Il mondo degli investimenti passivi continua a conquistare spazio nei portafogli degli italiani ed europei, e Fineco Asset Management sceglie di rafforzare la propria presenza nel segmento con una nuova iniziativa strategica. La società di gestione patrimoniale irlandese ha annunciato la quotazione su Borsa Italiana di tre nuovi ETF azionari realizzati in collaborazione con Amundi, uno dei maggiori operatori globali nel settore dell’asset management.
I nuovi strumenti consentono agli investitori di accedere a tre tra gli indici più rappresentativi dei mercati azionari internazionali: l’MSCI World, benchmark globale che raccoglie le principali società dei Paesi sviluppati; l’S&P 500, simbolo dell’economia statunitense e riferimento per le large cap americane; e lo Stoxx Europe 600, indice che fotografa l’andamento delle maggiori aziende europee.
Una proposta che punta sulla semplicità, ma con una logica precisa: offrire soluzioni liquide, trasparenti e facilmente integrabili all’interno di strategie di investimento diversificate.
La crescita degli ETF spinge nuovi modelli di investimento
Il debutto dei nuovi ETF arriva in una fase di forte espansione per il comparto. Gli strumenti indicizzati hanno registrato negli ultimi anni una crescita significativa grazie alla combinazione di costi contenuti, elevata trasparenza e possibilità di ottenere un’esposizione ampia ai mercati attraverso un singolo prodotto.
In Europa il patrimonio complessivo degli ETF ha superato quota 3.100 miliardi di euro, mentre la raccolta netta ha raggiunto livelli record nel 2025 con 335 miliardi di euro. Il trend si è confermato anche nel 2026, con 219 miliardi di euro di nuovi flussi già raccolti nel primo semestre.
Numeri che raccontano un cambiamento nelle abitudini degli investitori: sempre più risparmiatori, supportati anche dalla consulenza finanziaria, cercano strumenti efficienti per costruire portafogli equilibrati senza rinunciare alla diversificazione geografica.
«La scelta di arricchire la nostra gamma di strumenti passivi conferma l’impegno di Fineco AM nel mettere a disposizione di consulenti e clienti soluzioni efficienti per un’esposizione diversificata ai mercati azionari», ha dichiarato Lorenzo Di Pietrantonio, CEO di Fineco AM.
Fineco e Amundi, una partnership fondata sulla complementarità
L’operazione rafforza una collaborazione strategica tra due realtà con competenze complementari. Da una parte Fineco AM, con il proprio rapporto diretto con consulenti e investitori; dall’altra Amundi, che mette a disposizione una piattaforma globale e una consolidata esperienza nella gestione degli ETF.
Il gruppo francese, presente in numerosi mercati internazionali, gestisce masse significative a livello globale e rappresenta uno dei principali protagonisti europei nel settore degli investimenti indicizzati.
Il modello adottato prevede una delega operativa: Amundi si occupa dell’infrastruttura tecnica e della gestione degli ETF, mentre Fineco AM mantiene il presidio del brand e della relazione con la propria rete distributiva.
«Questa quotazione rappresenta una tappa importante di una collaborazione di lunga data, nata per rispondere all’evoluzione delle esigenze della clientela», ha sottolineato Paolo Proli, Condirettore Generale di Amundi SGR.
Tre ETF “core” per costruire portafogli più efficienti
Per gli investitori, il valore della nuova gamma sta soprattutto nella natura degli strumenti proposti. MSCI World, S&P 500 e Stoxx Europe 600 rappresentano infatti tre mattoni fondamentali per chi desidera partecipare alla crescita dei principali mercati azionari senza concentrarsi su una singola area geografica.
L’esposizione globale, quella focalizzata sugli Stati Uniti e quella dedicata all’Europa consentono di costruire combinazioni diverse in funzione degli obiettivi, del profilo di rischio e dell’orizzonte temporale.
In un universo finanziario caratterizzato da una crescente disponibilità di prodotti sofisticati e complessi, la nuova iniziativa di Fineco AM e Amundi punta su un principio semplice: spesso gli strumenti più efficaci sono quelli capaci di offrire chiarezza, diversificazione e accessibilità.
La sfida dei prossimi anni sarà proprio questa: accompagnare gli investitori verso soluzioni sempre più efficienti, mantenendo al centro trasparenza e qualità della gestione.
