L’estate degli italiani parte con un conto più salato al distributore. Per milioni di automobilisti pronti a mettersi in viaggio verso le mete delle vacanze, il primo “pedaggio” da pagare non è quello autostradale, ma quello della pompa di benzina.
A lanciare l’allarme è il Codacons, che ha analizzato i nuovi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit): in sole tre settimane il prezzo medio del gasolio sulla rete ordinaria è aumentato di 27,9 centesimi al litro, con un incremento vicino al 15%. Anche in autostrada la corsa dei prezzi non si è fermata, con un rincaro di circa 26 centesimi al litro.
Un’impennata che pesa soprattutto su chi viaggia con auto diesel, trasformando il tradizionale pieno prima della partenza in una spesa decisamente più consistente.
Diesel: un pieno costa quasi 14 euro in più
Secondo i calcoli dell’associazione dei consumatori, rispetto allo scorso 3 luglio, giorno in cui è terminato il taglio delle accise, riempire il serbatoio di un’auto a gasolio costa mediamente 13,95 euro in più. In autostrada l’aumento arriva a circa 13 euro per ogni pieno.
Una differenza che, moltiplicata per milioni di viaggiatori e per più rifornimenti durante le ferie, rischia di incidere pesantemente sui bilanci familiari già alle prese con il caro-vacanze.
Anche la benzina non resta immune dalla corsa dei prezzi: negli ultimi 21 giorni il carburante verde ha registrato un aumento di 16,5 centesimi al litro, traducendosi in un aggravio stimato di circa 8,25 euro per un pieno.
Esodo estivo e consumi in crescita: il conto rischia di aumentare
Il momento degli aumenti non potrebbe essere più delicato. Con l’avvio delle partenze estive cresce infatti la domanda di carburante e milioni di famiglie si trovano a dover affrontare una spesa aggiuntiva proprio nella fase dell’anno in cui il budget destinato alle vacanze è già sotto pressione.
Il Codacons sottolinea come il rincaro dei carburanti rappresenti un ulteriore elemento di difficoltà per i consumatori, con effetti che potrebbero riflettersi anche sui costi dei trasporti e, indirettamente, sui prezzi di beni e servizi legati alla stagione turistica.
La richiesta al Governo: ridurre le accise sul gasolio
Di fronte alla nuova impennata, il Codacons chiede un intervento immediato da parte dell’esecutivo. La proposta è un taglio delle accise sul gasolio di almeno 15 centesimi di euro al litro, che considerando anche l’Iva arriverebbe a circa 18,3 centesimi.
L’obiettivo indicato dall’associazione è riportare il prezzo del diesel sotto la soglia simbolica dei 2 euro al litro e alleggerire il peso dei rifornimenti sulle famiglie durante il periodo di maggiore mobilità dell’anno.
Con milioni di italiani pronti a partire, la sfida dell’estate non sarà soltanto trovare un posto in spiaggia o evitare le code in autostrada: sarà anche riuscire a fare il pieno senza svuotare troppo il portafoglio.
