29 Giugno 2026, lunedì
HomeMondoCronaca nel MondoStrage al mercatino di Magdeburgo, ergastolo all’attentatore: “Crimine di eccezionale gravità”

Strage al mercatino di Magdeburgo, ergastolo all’attentatore: “Crimine di eccezionale gravità”

Il 51enne saudita Taleb Jawad al-Abdulmohsen travolse la folla con un Suv il 20 dicembre 2024: sei morti e circa 300 feriti. Ritenuto pienamente imputabile nonostante il disturbo della personalità

Ergastolo. Si chiude con la pena massima prevista dall’ordinamento tedesco il processo per uno degli attentati più scioccanti degli ultimi anni in Germania. Il tribunale ha condannato Taleb Jawad al-Abdulmohsen, 51 anni, autore della strage avvenuta il 20 dicembre 2024 al mercatino di Natale di Magdeburgo, nel Land della Sassonia-Anhalt, riconoscendo la “particolare gravità del crimine” come richiesto dalla pubblica accusa.

Quella sera, nel pieno delle festività natalizie, l’uomo lanciò il suo Suv contro la folla, trasformando un luogo simbolo di convivialità e tradizione in uno scenario di morte e panico. Il bilancio fu drammatico: sei vittime e circa 300 feriti, alcuni in modo gravissimo.

Durante il processo, al-Abdulmohsen ha ammesso di essere alla guida del veicolo e di aver travolto i presenti, ma ha negato l’intenzionalità dell’atto. Una versione che non ha convinto i giudici, i quali hanno invece ritenuto provata la volontarietà dell’azione, alla luce degli elementi raccolti nel corso delle indagini.

Figura controversa, medico di nazionalità saudita residente in Germania, l’imputato era noto per le sue posizioni radicali: attivista anti-islamico, vicino a circuiti complottisti di estrema destra, aveva espresso più volte idee polarizzanti e ostili. Un profilo che, secondo l’accusa, si inserisce in un contesto di crescente radicalizzazione individuale.

Sul piano psichiatrico, all’uomo era stato diagnosticato un disturbo narcisistico della personalità. Tuttavia, le perizie hanno escluso qualsiasi vizio di mente tale da comprometterne la capacità di intendere e di volere. Il tribunale lo ha quindi dichiarato pienamente imputabile, sottolineandone al contempo l’elevata pericolosità sociale.

La sentenza rappresenta un punto fermo giudiziario, ma lascia aperte ferite profonde nella comunità di Magdeburgo e nell’intero Paese. L’attacco al mercatino di Natale – luogo simbolico per eccellenza della cultura tedesca – ha infatti riacceso il dibattito sulla sicurezza degli eventi pubblici e sui rischi legati alla radicalizzazione solitaria, sempre più difficile da intercettare.

Con la condanna all’ergastolo e il riconoscimento della gravità eccezionale del reato, per al-Abdulmohsen si chiude ogni prospettiva di rilascio anticipato. Per le vittime e le loro famiglie, resta invece il peso di una tragedia destinata a segnare a lungo la memoria collettiva.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti