2 Agosto 2026, domenica
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San Siro, il conto della rabbia: stangata su Juventus FC. Inibiti Damien Comolli e Giorgio Chiellini

Dopo la notte ad alta tensione di Inter-Juventus, il Giudice sportivo usa il pugno duro: stangata per l’ad bianconero, stop anche per Chiellini e Kalulu. Sanzioni pesanti pure in Parma-Verona e Pisa-Milan.

La partita era finita, ma la tempesta doveva ancora cominciare. Nel ventre di San Siro, tra il tunnel e la zona spogliatoi, la tensione di Inter-Juventus ha superato il confine del campo. E ora arriva il conto disciplinare. Il Giudice sportivo Gerardo Mastrandea ha sanzionato con decisioni pesanti la dirigenza bianconera: un mese e mezzo di inibizione per l’amministratore delegato Damien Comolli, quasi due settimane per Giorgio Chiellini. Una giornata di stop per il difensore Pierre Kalulu.

Comolli, la sanzione più severa

Il provvedimento più duro colpisce l’ad juventino. Comolli è stato inibito fino al 31 marzo 2025, con un’ammenda di 15.000 euro. Nelle motivazioni si parla di un atteggiamento «aggressivo e gravemente intimidatorio» nei confronti del direttore di gara, al termine del primo tempo.

Secondo quanto ricostruito, il dirigente avrebbe cercato il contatto fisico con l’arbitro nel tunnel che conduce agli spogliatoi, contatto evitato solo grazie all’intervento dell’allenatore e di altri tesserati. Non solo: sarebbero state pronunciate espressioni gravemente insultanti, reiterate anche davanti allo spogliatoio dell’arbitro.

Un quadro che, nella lettura del Giudice sportivo, configura una condotta particolarmente grave per un dirigente apicale, chiamato per ruolo e responsabilità a incarnare equilibrio e rappresentanza istituzionale.

Chiellini, protesta oltre il limite

Diversa la posizione di Giorgio Chiellini, oggi dirigente ma con il carisma ancora intatto del capitano di lungo corso. Per lui inibizione fino al 27 febbraio 2026. Le motivazioni parlano di proteste «concitate e irriguardose» nei confronti del direttore di gara, accompagnate da critiche offensive rivolte agli ufficiali di gara. Un comportamento rilevato anche da un assistente arbitrale.

Se per Comolli la sanzione colpisce un presunto tentativo di contatto fisico, per Chiellini il cuore della decisione sta nell’intensità e nella reiterazione delle contestazioni. In entrambi i casi, il contesto è quello di un dopogara ad altissima temperatura emotiva.

Kalulu e l’episodio con Bastoni

Sul fronte dei calciatori, una sola giornata di squalifica per Pierre Kalulu. Il difensore è stato punito per doppia ammonizione, «per comportamento scorretto nei confronti di un avversario», nell’episodio che lo ha visto protagonista con Alessandro Bastoni. Una decisione tecnica che chiude il capitolo disciplinare sul campo, lasciando però aperta la discussione arbitrale che ha infiammato la serata.

Non solo Juve: Orban e Tare

Il turno di provvedimenti non si limita a San Siro. In Parma-Verona, due giornate di squalifica per Gift Orban, espulso all’11’ del primo tempo «per avere rivolto un’espressione ingiuriosa al Direttore di gara».

Sanzione economica invece per il direttore sportivo del Milan, Igli Tare: 10.000 euro di ammenda dopo Pisa-Milan, per avere contestato in modo aggressivo l’operato arbitrale entrando sul terreno di gioco al termine della gara.

Il segnale della giustizia sportiva

Il messaggio che emerge è chiaro: la giustizia sportiva intende presidiare con fermezza non solo il comportamento dei calciatori, ma anche quello dei dirigenti. Il tunnel degli spogliatoi, da sempre zona franca di tensioni e sfoghi, torna al centro dell’attenzione come spazio che non ammette deroghe alle regole.

Per la Juventus, la vicenda rappresenta un passaggio delicato sul piano dell’immagine e della governance interna. Per il sistema calcio, l’ennesima conferma di quanto sottile sia il confine tra agonismo e intemperanza. E a pagare, questa volta, non sono stati solo i protagonisti in campo.

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