L’alba delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 parla italiano. E lo fa con la voce roboante della discesa libera di Bormio, la gara regina della velocità, capace di accendere subito l’entusiasmo del Paese e di consegnare agli Azzurri un avvio da copione perfetto. Due medaglie in una sola gara, su una delle piste più iconiche e selettive del circuito mondiale: Giovanni Franzoni conquista un prezioso argento, Dominik Paris completa il podio con il bronzo, mentre l’Italia festeggia un risultato che profuma di storia.
La vittoria, e il primo titolo olimpico di questi Giochi, va allo svizzero Franjo von Allmen, impeccabile soprattutto nel tratto centrale della Stelvio, dove costruisce il margine decisivo che gli consente di salire sul gradino più alto del podio. Alle sue spalle, però, il pubblico di casa trova più di un motivo per esultare.
Franzoni scende con coraggio, precisione e una maturità tecnica che sorprende anche i più esperti: paga appena venti centesimi allo svizzero, ma firma la gara della consacrazione, salendo sul secondo gradino del podio olimpico e lanciando un messaggio chiaro sul futuro della velocità azzurra. È una medaglia che pesa, perché arriva nel contesto più prestigioso e sotto la pressione di un’Olimpiade disputata in casa.
A completare la festa è Dominik Paris, simbolo di potenza e longevità sportiva, che a 36 anni si regala il primo podio olimpico della carriera. Un bronzo dal valore speciale, conquistato su una pista che conosce palmo a palmo e che lo ha visto spesso protagonista. Il suo distacco di mezzo secondo non cancella l’importanza di una medaglia attesa a lungo, quasi inseguita per un’intera carriera.
Resta invece fuori dal podio Marco Odermatt, quarto al traguardo e costretto a rinviare l’appuntamento con il metallo olimpico in discesa. Un risultato che certifica quanto la gara sia stata combattuta e giocata sul filo dei dettagli, in una giornata in cui anche il minimo errore si è trasformato in decimi pesanti.
Bormio, vestita a festa, regala così all’Italia un inizio da sogno: due medaglie subito, nella disciplina più spettacolare, davanti al pubblico di casa. Milano-Cortina 2026 non poteva chiedere un avvio migliore. E il messaggio è chiaro: l’Olimpiade azzurra è appena cominciata, ma il sogno è già in corsa.
