29 Giugno 2026, lunedì
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Fed: pausa in vista ma tutti gli occhi su Powell e il futuro dei tassi

Dopo tre tagli consecutivi nel 2025, la Federal Reserve dovrebbe mantenere i tassi invariati domani. Le prospettive degli esperti: tra economia solida, inflazione sotto controllo e pressioni politiche, il messaggio di Powell guiderà i mercati nel 2026.

Domani sera la Federal Reserve svelerà le proprie decisioni sui tassi di interesse, mentre i mercati già prezzano una pausa dopo i tre tagli consecutivi registrati nel corso del 2025, che hanno portato i tassi tra il 3,5% e il 3,75%. L’attenzione degli investitori sarà concentrata soprattutto sulle parole del presidente Jerome Powell, il cui mandato scade a maggio, alla luce anche della recente indagine del Dipartimento di Giustizia e delle tensioni politiche legate all’autonomia della banca centrale americana.

BNY
Secondo John Velis, Americas Macro Strategist di BNY, la riunione di domani si preannuncia “relativamente tranquilla”. Le aspettative sui tassi per la fine del 2026 indicano “meno di due tagli complessivi”, riflettendo una visione positiva dell’economia e un’inflazione ancora gestibile. Velis sottolinea come la Fed osservi attentamente sia il mercato del lavoro sia i livelli dei prezzi: “Entrambi sono al di sopra degli obiettivi, e Powell ha più volte avvertito che non esistono percorsi privi di rischi nelle decisioni di politica monetaria”.

Generali Asset Management
Paolo Zanghieri, Senior Economist di Generali Asset Management, prevede una pausa nel meeting di domani. “I mercati si stanno già adeguando alla prospettiva di un tasso terminale leggermente più alto, dal 3% al 3,2%”, spiega. Secondo Zanghieri, la politica monetaria resterà moderata, considerando il lento calo dell’inflazione e il lieve aumento della disoccupazione. La rotazione dei presidenti regionali potrebbe portare a un comitato più hawkish, ma la possibile rimozione della Governatrice Lisa Cook potrebbe favorire un orientamento più accomodante.

State Street Markets
Gli analisti di State Street confermano una Fed ferma sui tassi questa settimana, sebbene il tono complessivo appaia leggermente più accomodante. Miglioramenti nell’inflazione vengono bilanciati da rischi legati a minacce tariffarie e a una normalizzazione dei dati economici. La dinamica del mercato del lavoro rimane cruciale dopo il rallentamento delle assunzioni nella seconda metà del 2025, ma il tasso neutrale dovrebbe aggirarsi attorno al 3%. Powell dovrà inoltre affrontare domande politiche, legate sia all’indagine del Dipartimento di Giustizia sia alla vicenda di Lisa Cook.

ING
Gli esperti di ING prevedono che la Fed rimarrà ferma domani, ma potrebbe procedere a due tagli dei tassi a marzo e giugno. Per ottenere il sostegno del comitato, sarebbero necessari due cali consecutivi dell’occupazione nei report di gennaio e febbraio. “La politica monetaria resta leggermente restrittiva, ma la crescita è solida e la Fed potrà mantenere un orientamento neutrale, monitorando eventuali segnali di rallentamento nel mercato del lavoro”, precisano da ING.

Neuberger Berman
Olumide Owolabi, Senior Portfolio Manager di Neuberger Berman, non prevede movimenti immediati dei tassi, ma segnala la possibilità di un messaggio sul proseguimento del ciclo di allentamento. Lo statement della Fed potrebbe indicare un equilibrio nei rischi del doppio mandato, con qualche dissenso interno: uno o due membri potrebbero infatti votare per ulteriori tagli. Powell terrà una conferenza stampa equilibrata, mentre il prossimo intervento potrebbe portare i tassi al 3,25-3,50%.

Allianz Global Investors
Secondo Michael Krautzberger, CIO public markets di Allianz Global Investors, tutti i membri voteranno probabilmente per la pausa, eccetto il governatore dovish Stephen Miran. In assenza di nuove proiezioni economiche, l’attenzione sarà tutta sulle dichiarazioni di Powell riguardo all’autonomia della Fed e sul suo eventuale prolungamento nel consiglio fino al 2028, oltre la fine della presidenza prevista a maggio.

In sintesi, la Fed dovrebbe confermare la pausa sui tassi domani, ma sarà il tono e le indicazioni di Powell a dettare la direzione dei mercati per il 2026: tra equilibrio tra crescita e inflazione, dissidi interni al comitato e pressioni politiche, ogni parola sarà scrutata con attenzione dagli investitori di tutto il mondo.

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