Il Parlamento europeo ha detto “no” alla mozione di sfiducia contro la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, con un risultato netto: 165 voti a favore, 390 contrari e 10 astenuti. La proposta, avanzata dal gruppo dei Patrioti per l’Europa — che include Lega, Fidesz di Viktor Orbán e Rassemblement National guidato da Jordan Bardella e Marine Le Pen — mirava a far dimettere l’intera Commissione europea, contestando in particolare la firma dell’accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur.
La mozione, però, non ha raccolto consensi sufficienti e Von der Leyen esce rafforzata da questo voto, confermando la fiducia del Parlamento europeo verso la gestione della Commissione. L’accordo Ue-Mercosur, che prevede il rafforzamento degli scambi commerciali con Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, era stato al centro delle critiche dei partiti nazionalisti e sovranisti, che ne temevano conseguenze sull’agricoltura europea e sulle norme ambientali.
Il voto di oggi conferma la linea europea: malgrado le pressioni dei gruppi euroscettici, la Commissione mantiene il suo mandato e il progetto di integrazione economica con i Paesi sudamericani resta confermato, segnando un passo importante per la politica commerciale dell’Ue.
