Restano ancora molti interrogativi sulla morte della donna trovata senza vita nei giorni scorsi all’interno di un edificio abbandonato a Monza. La vittima è una cittadina ucraina di 31 anni, senza fissa dimora, il cui corpo è stato scoperto casualmente da un passante, che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, che hanno avviato fin da subito i rilievi e le attività investigative. In breve tempo la donna è stata identificata: si trattava di una persona già nota alle autorità per alcuni precedenti e che viveva in condizioni di marginalità.
All’interno della struttura dismessa è intervenuto anche il medico legale per un primo esame ispettivo esterno. Durante il sopralluogo sono state riscontrate alcune ferite sul corpo, un elemento che ha reso necessario un approfondimento per chiarire le circostanze e le cause del decesso.
Il Pubblico Ministero ha quindi disposto l’autopsia. Dall’esame non è stato escluso che le lesioni rilevate, in base alla loro conformazione, possano essere compatibili con morsi di animali. Tuttavia, per avere un quadro certo, sono stati avviati ulteriori accertamenti di tipo tossicologico e istologico, considerati fondamentali per stabilire con precisione cosa abbia causato la morte della donna.
Le indagini della Polizia di Stato proseguono sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, con l’obiettivo di ricostruire le ultime ore di vita della vittima e chiarire ogni aspetto di una vicenda ancora avvolta da molte ombre.
