25 Giugno 2026, giovedì
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Aeroporto di Crotone, scontro sui voli: «Orari impossibili e addio alla Germania, così si svuota lo scalo»

La già deputata M5S Elisabetta Barbuto attacca la nuova programmazione Ryanair: «Dopo l’estensione fino a mezzanotte, scelte incomprensibili. Penalizzati cittadini, emigrati e turismo»

L’estensione dell’operatività fino a mezzanotte doveva rappresentare il punto di svolta per il rilancio dell’aeroporto “Pitagora”. Invece, a pochi giorni dall’annuncio, il clima è già cambiato. La nuova programmazione dei voli, con la cancellazione del collegamento con la Germania e la concentrazione di diverse partenze nelle primissime ore del mattino, riaccende le polemiche e apre un nuovo fronte politico.

A sollevare il caso è la già deputata del Movimento 5 Stelle Elisabetta Barbuto, che non nasconde la propria contrarietà: «Non è questa la piena funzionalità che abbiamo chiesto e ottenuto per l’aeroporto di Crotone». Parole nette, che fotografano una delusione tanto più marcata perché arriva all’indomani di un risultato rivendicato come strategico: l’allungamento dell’orario di apertura dello scalo fino alle 24.

Secondo Barbuto, le nuove scelte operative rappresentano un paradosso. «Abbiamo lavorato per garantire maggiore flessibilità e opportunità allo scalo – spiega – e oggi ci troviamo di fronte a una programmazione che sembra ignorare completamente le esigenze del territorio». Nel mirino, in particolare, la soppressione del volo verso la Germania, definita «un cordone ombelicale fondamentale» non solo per i flussi turistici, ma anche per la vasta comunità di emigrati crotonesi.

Non meno critico il giudizio sugli orari dei voli. Le partenze all’alba, sottolinea la parlamentare, rischiano di trasformarsi in un deterrente più che in un servizio. «Chiedere ai cittadini di raggiungere l’aeroporto alle quattro o alle cinque del mattino, in un contesto dove il trasporto pubblico locale è praticamente inesistente in quelle fasce orarie, significa scoraggiare l’utilizzo dello scalo». Una criticità che si inserisce in un quadro infrastrutturale già fragile, segnato da collegamenti stradali e ferroviari insufficienti lungo l’intera fascia ionica.

La questione assume anche una dimensione politica più ampia. Barbuto chiama in causa direttamente il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ricordando come proprio sul rilancio dell’aeroporto crotonese si fosse giocata una parte significativa della sua azione amministrativa e della sua esposizione pubblica. «Cosa ne pensa il presidente Occhiuto di queste scelte?» incalza la deputata, sollecitando una presa di posizione chiara.

Al centro della critica c’è soprattutto la gestione complessiva della programmazione. Per Barbuto, l’estensione dell’orario non può ridursi a un dato formale: «La piena funzionalità non è un esercizio teorico. Significa voli in orari accessibili, collegamenti con mercati esteri strategici e una governance capace di non subire passivamente le decisioni delle compagnie low cost».

Da qui l’interrogativo di fondo: quale senso ha mantenere aperto lo scalo fino a mezzanotte se poi l’offerta concreta si traduce in tagli alle rotte e orari disagevoli? Un nodo che, secondo la parlamentare, rischia di svuotare di contenuto gli sforzi compiuti negli ultimi mesi per rilanciare l’infrastruttura.

La reazione non si fermerà alle dichiarazioni. Barbuto annuncia infatti un’immediata richiesta di chiarimento ai vertici della società di gestione Sacal e alla Regione Calabria. L’obiettivo è evitare che il “Pitagora” perda terreno proprio nella fase in cui sembravano esserci le condizioni per un vero salto di qualità.

«Crotone non vuole contentini – conclude – ma un aeroporto che funzioni davvero». Una linea che lascia intravedere un confronto destinato a proseguire, mentre sul futuro dello scalo si gioca una partita cruciale per la mobilità, l’economia e l’attrattività dell’intero territorio.

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