13 Febbraio 2026, venerdì
HomeMondoPolitica nel MondoLa Groenlandia, il prezzo di Trump: offerta da 100mila dollari per ogni...

La Groenlandia, il prezzo di Trump: offerta da 100mila dollari per ogni groenlandese

Il presidente degli Stati Uniti punta ad acquisire l'isola, con l'obiettivo di rafforzare la sicurezza nazionale: la reazione dei groenlandesi è netta.

La Groenlandia, l’immensa isola situata nel cuore del Polo Nord, sembra essere diventata uno dei più ambiziosi obiettivi geopolitici di Donald Trump. Non si tratta, come molti potrebbero immaginare, di una mera questione territoriale, ma di un affare che il presidente degli Stati Uniti considera cruciale per la sicurezza nazionale degli Usa.

Secondo fonti vicine alla Casa Bianca, Trump sarebbe pronto ad offrire dai 10 ai 100 mila dollari a ciascun groenlandese per convincerli a “sposare” la causa americana e lasciare la Danimarca, dalla quale la Groenlandia dipende amministrativamente. Una proposta che sa di provocazione, ma che si inserisce in una lunga tradizione di tentativi americani di acquisire l’isola.

Il vicepresidente JD Vance, in un’intervista recente, ha dichiarato che l’acquisizione della Groenlandia è “essenziale per la sicurezza nazionale” degli Stati Uniti, e che Trump è disposto a fare qualsiasi cosa per portare a termine l’impresa. “La decisione finale spetta a lui”, ha dichiarato Vance, sfidando l’Europa a prendere sul serio le intenzioni del presidente. Un messaggio tanto più forte dopo le dure reazioni dei leader europei, che hanno interpretato l’offerta come un passo provocatorio.

Una questione psicologica

Trump, in un’intervista al New York Times, ha ribadito che possedere la Groenlandia è “molto importante”. Quando gli è stato chiesto perché l’isola, strategicamente ricca di risorse e posta al centro di un’area di crescente interesse geopolitico, dovesse diventare parte degli Stati Uniti, il presidente ha spiegato: “Credo che sia psicologicamente necessario per il successo. La proprietà ti dà qualcosa che non puoi ottenere con un semplice contratto di locazione. La proprietà offre vantaggi che non si possono avere firmando solo un documento.”

Nonostante le intenzioni di Washington, la Groenlandia ha respinto fermamente l’idea di diventare una merce di scambio. Jacob Isbosethsen, rappresentante della Groenlandia negli Stati Uniti, ha incontrato alcuni membri del Congresso americano insieme all’ambasciatore danese negli Stati Uniti, Jesper Moller Sorensen, per ribadire un concetto chiaro: “Non siamo in vendita. Il nostro paese appartiene ai groenlandesi.” Le parole del rappresentante groenlandese risuonano come una ferma dichiarazione di indipendenza.

A questo punto, la Groenlandia appare ben decisa a non accogliere le offerte statunitensi, ma l’idea di un’acquisizione resta in un angolo oscuro della geopolitica americana. Che si tratti di una manovra per aumentare l’influenza degli Stati Uniti nell’Artico o di un tentativo di Trump di riscrivere le regole internazionali, il destino della Groenlandia sembra destinato a essere, almeno per ora, nelle mani dei suoi abitanti.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti