5 Agosto 2026, mercoledì
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Russia, diffuso il video del drone abbattuto: “Era diretto alla residenza di Putin”

Mosca accusa Kiev di un’operazione notturna con decine di velivoli senza pilota. L’Ue respinge la versione russa e parla di propaganda

Il ministero degli Esteri russo ha diffuso sul proprio canale Telegram un video che mostrerebbe i rottami di uno dei droni intercettati nella notte tra il 28 e il 29 dicembre durante un presunto attacco contro la residenza del presidente Vladimir Putin, situata nella regione di Novgorod. Le immagini, rilanciate dai media statali, alimentano una nuova e delicata fase dello scontro narrativo tra Mosca e Kiev sul fronte della guerra e della sicurezza interna russa.

Nel filmato compare un militare che indica i resti del velivolo, identificandolo come un drone ucraino di tipo “Chaklun-V”. Secondo la ricostruzione fornita, il mezzo sarebbe stato abbattuto “durante un attacco terroristico del regime di Kiev” e trasportava circa sei chilogrammi di esplosivo, oltre a “diverse componenti progettate per provocare danni significativi”.

La versione russa viene rafforzata dalle dichiarazioni del ministero della Difesa, citate dall’agenzia Tass, secondo cui le forze armate ucraine avrebbero lanciato complessivamente 91 droni con l’obiettivo di colpire la residenza presidenziale. I velivoli sarebbero stati individuati e neutralizzati in diverse regioni della Russia occidentale e nord-occidentale, tra cui Bryansk, Smolensk, Tver e Novgorod. Mosca sostiene che nessuno degli obiettivi sensibili sarebbe stato colpito.

Alle accuse del Cremlino ha risposto con fermezza l’Unione europea. L’Alta rappresentante per la politica estera, Kaja Kallas, ha scritto su X che le affermazioni russe su presunti attacchi ucraini contro siti governativi chiave rappresentano “una deliberata distrazione”. Secondo Kallas, Mosca starebbe cercando di deviare l’attenzione e di ostacolare “i reali progressi verso la pace dell’Ucraina e dei suoi partner occidentali”.

“Nessuno dovrebbe accettare affermazioni infondate da parte dell’aggressore”, ha aggiunto l’Alta rappresentante, ricordando come la Russia abbia colpito “in modo indiscriminato infrastrutture e civili ucraini fin dall’inizio della guerra”.

Il video diffuso da Mosca, e le reazioni internazionali che ne sono seguite, confermano come il conflitto si giochi ormai anche sul terreno della comunicazione strategica, dove ogni immagine e ogni dichiarazione diventano strumenti di una battaglia parallela a quella combattuta sul campo.

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