26 Ottobre 2026, lunedì
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George Clooney sceglie la Francia: nuova cittadinanza per l’attore, Amal e i gemelli

Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: la famiglia ottiene il passaporto francese. Al centro della decisione privacy, qualità della vita e un legame con l’Europa costruito negli anni, tra Provenza, Lago di Como e Inghilterra.

Non è una svolta improvvisa né una semplice formalità burocratica. George Clooney è ufficialmente diventato cittadino francese, insieme alla moglie Amal Alamuddin e ai loro due figli gemelli di otto anni. Laiconoscimento sancito da un decreto pubblicato sabato sulla Gazzetta Ufficiale e anticipato da Paris Match, che certifica una scelta maturata nel tempo e profondamente legata a un’idea precisa di vita familiare.

Per l’attore statunitense, 64 anni, non si tratta soltanto di aggiungere un nuovo passaporto alla collezione, ma di adottare un modello culturale e sociale ritenuto più adatto a crescere i figli lontano dall’ossessione mediatica. Una motivazione che Clooney non ha mai nascosto e che, oggi, trova una consacrazione formale.

Un amore dichiarato per la Francia

Da anni Clooney e Amal – avvocata di fama internazionale, con cittadinanza libanese e britannica – trascorrono lunghi periodi in Francia, rafforzando un rapporto che va oltre il semplice soggiorno di piacere. All’inizio di dicembre, intervistato dall’emittente RTL, l’attore aveva raccontato con entusiasmo il suo legame con il Paese, elogiandone la cultura e ironizzando sulle proprie fatiche con la lingua francese, nonostante oltre 400 giorni di lezioni.

Un’affezione autentica, che si è tradotta nel tempo in una presenza sempre più stabile e ora in una scelta giuridica dal forte valore simbolico.

La Provenza come rifugio familiare

Il baricentro della vita francese dei Clooney è la Provenza. Nel 2021 la coppia ha acquistato a Brignoles, nel dipartimento del Var, una villa immersa tra i vigneti: l’ex Domaine du Canadel, storica tenuta vinicola trasformata in residenza privata. Un luogo che, pur non essendo abitato tutto l’anno, rappresenta per la famiglia un punto fermo, definito dallo stesso Clooney come “il posto più felice”.

Ma a convincere definitivamente l’attore non è stato solo il fascino del paesaggio. Decisivo, piuttosto, il sistema di tutela della privacy garantito dalla legislazione francese. “Qui non si fotografano i bambini e non ci sono paparazzi appostati davanti alle scuole”, ha spiegato più volte Clooney, indicando questo elemento come essenziale per garantire ai figli un’infanzia il più possibile normale.

Un legame europeo di lunga data

La cittadinanza francese si inserisce in un rapporto con l’Europa costruito nel tempo. Clooney è proprietario dal 2002 della celebre Villa Oleandra sul Lago di Como, diventata negli anni uno dei suoi rifugi più noti. Insieme ad Amal ha inoltre acquistato una storica dimora in Inghilterra, rafforzando una dimensione europea che precede il loro matrimonio, celebrato a Venezia nel 2014.

Anche il profilo professionale di Amal Alamuddin contribuisce a spiegare questa scelta: l’avvocata parla fluentemente francese e opera da anni su casi internazionali legati ai diritti umani, collaborando con istituzioni e tribunali di tutto il mondo.

Hollywood guarda a Parigi

La decisione dei Clooney si inserisce in una tendenza più ampia che coinvolge il mondo del cinema e della cultura statunitense. Negli stessi giorni, il regista Jim Jarmusch ha annunciato a France Inter l’intenzione di presentare domanda per la cittadinanza francese, motivandola con il desiderio di avere un luogo in cui potersi rifugiare lontano dagli Stati Uniti.

Segnali diversi, ma convergenti, di un’attrazione crescente verso la Francia non solo come patria culturale, ma come spazio di protezione, libertà e qualità della vita. Per George Clooney, oggi, questa scelta ha finalmente un timbro ufficiale.

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