7 Ottobre 2026, mercoledì
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Truffe agli anziani, smantellata la “centrale operativa”: otto arresti tra Napoli e provincia

Indagine dei Carabinieri di Ercolano coordinata dalla Procura di Torre Annunziata. Scoperta una rete strutturata che colpiva anziani in tutta Italia

Un’organizzazione ben strutturata, capace di colpire vittime fragili in diverse regioni d’Italia, è stata smantellata dai Carabinieri della Tenenza di Ercolano al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal GIP del Tribunale oplontino, nella giornata odierna sono state arrestate otto persone, tre delle quali donne, ritenute gravemente indiziate a vario titolo dei reati di riciclaggio, autoriciclaggio e calunnia.

Le operazioni si sono svolte tra Napoli, Ercolano, Cercola, Angri e Boscotrecase. Per due uomini – insieme a un terzo indagato – è stata disposta la custodia cautelare in carcere; tutti e tre risultano inoltre indagati a piede libero per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe, frodi informatiche e reati connessi alla gestione e al reinvestimento dei proventi illeciti. Gli altri cinque indagati sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari.

L’inchiesta prende le mosse da una denuncia presentata il 9 novembre 2023 da una delle persone poi finite sotto indagine. La donna aveva riferito di essere stata sequestrata e costretta a effettuare prelievi e vaglia presso uffici postali della provincia di Napoli per un totale di 48mila euro. Le successive verifiche hanno però ribaltato il quadro: quella somma, accreditata sul conto corrente postale della denunciante, è risultata provento di una frode informatica ai danni di un cittadino romano, facendo emergere un presunto tentativo di depistaggio investigativo.

Attraverso un meticoloso lavoro di analisi dei sistemi di videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e ambientali – comprese utenze riconducibili a soggetti detenuti – gli investigatori hanno individuato una vera e propria “centrale operativa” delle truffe. Da lì partivano le istruzioni per i cosiddetti “galoppini”, incaricati di recarsi presso le abitazioni delle vittime, prevalentemente anziani, per recuperare denaro, preziosi e monili in oro.

L’attività investigativa ha inoltre consentito di recuperare gioielli sottratti a una donna anziana a Bova Marina, in provincia di Reggio Calabria, e di raccogliere ulteriori elementi probatori relativi a un’altra truffa consumata a Candelo, nel Biellese. In quest’ultimo caso, nel giugno 2024, un cittadino napoletano era stato arrestato in flagranza dai Carabinieri locali mentre stava portando a termine il raggiro.

Un’operazione che conferma l’attenzione costante dell’Arma nei confronti di un fenomeno odioso e in continua evoluzione, capace di sfruttare fragilità e fiducia delle vittime, ma anche di strutturarsi come un vero sistema criminale organizzato su scala nazionale.

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