Alla vigilia del Consiglio dei ministri chiamato a esaminare il nuovo decreto sull’Ucraina, il ministro della Difesa Guido Crosetto scioglie i nodi politici e mette al riparo il provvedimento da possibili frizioni interne. Sul decreto che proroga l’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari a favore di Kiev, assicura, «c’è accordo» sia all’interno del governo sia nella maggioranza che lo sostiene.
Un messaggio chiaro, quello affidato dal titolare della Difesa, che punta a confermare la linea di continuità dell’Italia nel sostegno all’Ucraina, nel solco degli impegni assunti a livello internazionale e in ambito euro-atlantico. Il decreto, in scadenza, rappresenta infatti uno strumento essenziale per garantire la prosecuzione dell’assistenza militare a Kiev nel contesto del conflitto in corso.
Le parole di Crosetto arrivano in un momento politicamente delicato, segnato dal confronto interno sulle modalità e sui limiti del supporto italiano, ma mirano a ribadire la compattezza dell’esecutivo alla vigilia di un passaggio formale decisivo. Il via libera del Consiglio dei ministri dovrebbe così sancire, senza scossoni, la proroga dell’autorizzazione, confermando la posizione dell’Italia a fianco dell’Ucraina e degli alleati occidentali.
