La sede romana di CasaPound rientra nella rosa degli immobili considerati prioritari per lo sgombero. A dirlo è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto nel corso della trasmissione L’aria che tira su La7, con parole che mirano a chiarire e, soprattutto, a respingere le accuse di indulgenza nei confronti dell’estrema destra.
Lo stabile occupato dal movimento di estrema destra, ha spiegato il ministro, “è tra le priorità per quanto riguarda la lista degli immobili da sgomberare” e si colloca “tra le prime sei o sette posizioni”. Una graduatoria che, precisa Piantedosi, è costruita secondo criteri operativi che non hanno però un carattere rigidamente vincolante, lasciando spazio a valutazioni di contesto e sicurezza.
“Gli sgomberi non hanno colore”
Il titolare del Viminale ha voluto rimarcare con forza l’assenza di qualsiasi discriminante politica nelle decisioni del Ministero. “Invito chi si appiglia a questo tema a considerare che abbiamo fatto sgomberi di qualsiasi colore politico”, ha sottolineato, ricordando la propria esperienza da prefetto di Roma. In quel ruolo, ha aggiunto, ha disposto numerosi sgomberi, inclusi quelli di immobili riconducibili a Forza Nuova.
Il messaggio è chiaro: non esistono corsie preferenziali né protezioni ideologiche. “Non guardiamo al colore”, ha ribadito Piantedosi, respingendo le critiche di chi accusa il governo di ambiguità sul fronte antifascista.
Un impegno già preso da prefetto
Il ministro ha inoltre ricordato che l’attenzione sul caso CasaPound non è una novità. Già durante il suo mandato da prefetto della Capitale, ha spiegato, aveva assunto un impegno preciso sullo stabile, che era stato formalmente inserito tra quelli destinati allo sgombero.
Una precisazione che, però, non placa del tutto le critiche. Più che il segnale di una svolta sostanziale, l’intervento del ministro viene letto da alcuni come una mossa di facciata, una sorta di piccola purga interna utile a dissipare le accuse di ambiguità sul fronte antifascista, senza che questo implichi necessariamente un cambio di passo concreto e immediato nelle politiche sugli sgomberi.
