3 Luglio 2026, venerdì
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Appendino attacca Picierno: “Mi usa per visibilità, ma vota con la destra”

Scontro politico sui social tra la deputata M5S e la vicepresidente del Parlamento europeo: al centro Ucraina, giustizia, Israele e Tav

Sale di tono lo scontro politico tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, con un botta e risposta che si consuma, ancora una volta, sul terreno dei social. A innescare la polemica è un duro intervento della deputata pentastellata Chiara Appendino, che replica alle dichiarazioni della vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, accusandola di utilizzare il suo nome per fini elettorali.

“Non intendo scendere al livello di Picierno”, esordisce Appendino, rivendicando una distanza non solo nei toni ma anche nei contenuti. L’ex sindaca di Torino accusa l’esponente dem di “tirarla in ballo per dare un senso alla propria campagna elettorale”, arrivando a paragonare questo atteggiamento a quello di Roberto Vannacci, figura già al centro del dibattito politico per le sue posizioni divisive.

Il cuore dell’attacco, tuttavia, si concentra sul terreno politico. Appendino respinge il paragone con la destra, in particolare con Ignazio La Russa, rilanciando con una contro-accusa: “Io preferisco far parlare i fatti”, scrive, elencando una serie di dossier sui quali, a suo dire, Picierno avrebbe assunto posizioni convergenti con esponenti del centrodestra.

Tra i temi citati, il sostegno all’invio di armi e alla linea europea sull’Ucraina, definita da Appendino come una “escalation militare”, la riforma della giustizia promossa dal ministro Carlo Nordio, e la posizione sulle sanzioni nei confronti del governo israeliano. Non manca un riferimento alle infrastrutture, con un attacco alla Tav, definita “inutile” e già caratterizzata – secondo la deputata M5S – da costi raddoppiati rispetto alle previsioni iniziali.

Un elenco che mira a ribaltare la narrazione: non sarebbe il Movimento 5 Stelle ad avvicinarsi alla destra, ma una parte del Partito Democratico a condividere scelte e votazioni con l’area conservatrice. “Chi ha votato spesso e volentieri a braccetto con i La Russa di turno?”, incalza Appendino, trasformando la difesa in un’offensiva politica.

La conclusione è un invito polemico ma diretto: “Suggerisco di cercare altre argomentazioni per trovare un po’ di spazio sui giornali”. Parole che certificano una frattura sempre più evidente tra due anime dell’opposizione, in un momento in cui il quadro politico italiano resta segnato da tensioni interne e da un confronto sempre più acceso anche all’interno dello stesso campo progressista.

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