La guerra commerciale tra Cina e Unione europea si arricchisce di un nuovo capitolo. Pechino ha annunciato l’introduzione di dazi provvisori fino al 42,7% sulle importazioni di prodotti lattiero-caseari provenienti dall’Ue, includendo latte e formaggi. A renderlo noto è stato il ministero del Commercio cinese, precisando che le nuove tariffe scatteranno a partire da martedì.
La decisione si fonda sui risultati preliminari di un’indagine avviata nell’agosto 2024, in un momento di crescente tensione nei rapporti economici tra le due sponde eurasiatiche. Secondo le autorità cinesi, l’inchiesta avrebbe rilevato elementi tali da giustificare misure correttive temporanee a tutela del mercato interno.
Dietro il dossier lattiero-caseario, tuttavia, si intravede un contesto più ampio. L’indagine di Pechino viene infatti letta come una risposta diretta alla scelta di Bruxelles di avviare verifiche sui sussidi concessi dal governo cinese ai produttori di veicoli elettrici, un settore strategico e altamente competitivo. I dazi su latte e formaggi europei assumono così il peso di una ritorsione mirata, che sposta il confronto su un terreno sensibile per molte economie agricole del Vecchio Continente.
In attesa degli esiti definitivi dell’inchiesta, le misure annunciate rischiano di incidere in modo significativo sull’export europeo verso il mercato cinese, aprendo una fase di incertezza per il comparto agroalimentare e confermando quanto lo scontro commerciale tra Ue e Cina sia ormai entrato in una fase più aspra e articolata.
