29 Giugno 2026, lunedì
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Terrore sull’isola di Oléron: automobilista travolge pedoni e ciclisti gridando “Allah Akbar”

L’uomo, 35 anni, residente sull’isola, ha investito deliberatamente diverse persone lungo la strada tra Dolus d’Oléron e Saint-Pierre d’Oléron. Dieci feriti, quattro in gravi condizioni. Arrestato, è accusato di tentato omicidio.

Una tranquilla giornata sull’isola di Oléron, località turistica della costa atlantica francese, si è trasformata in pochi istanti in un incubo. Nel pomeriggio, un automobilista di 35 anni ha investito deliberatamente pedoni e ciclisti lungo la strada che collega Dolus d’Oléron a Saint-Pierre d’Oléron, lasciandosi dietro una scia di distruzione e paura.

Secondo quanto riferito dalla procura di La Rochelle, il bilancio provvisorio è di almeno dieci feriti, quattro dei quali versano in gravi condizioni. L’uomo, residente sull’isola, è stato arrestato poco dopo l’accaduto. Durante l’intervento delle forze dell’ordine, avrebbe gridato “Allah Akbar” — “Dio è grande” in arabo — una frase che ha immediatamente orientato gli inquirenti verso la possibilità di un movente estremista, anche se per ora non sono state fornite conferme ufficiali in tal senso.

“Un uomo di 35 anni ha investito deliberatamente diversi pedoni e ciclisti su una strada tra Dolus d’Oléron e Saint-Pierre d’Oléron”, ha dichiarato Arnaud Laraize, procuratore di La Rochelle, annunciando l’apertura di un’inchiesta per tentato omicidio. La dinamica, al momento, appare chiara: il conducente avrebbe agito con intenzione, dirigendo la propria vettura contro chi si trovava lungo il percorso.

Le autorità locali hanno immediatamente attivato un imponente dispositivo di sicurezza. Sul posto sono intervenuti polizia, gendarmeria, vigili del fuoco e soccorritori del SAMU, che hanno trasportato i feriti negli ospedali della regione. Alcuni di loro sono stati evacuati d’urgenza in elicottero verso La Rochelle e Poitiers, a causa della gravità delle lesioni riportate.

La procura non ha ancora reso noto il profilo completo dell’uomo, né eventuali precedenti giudiziari o segnalazioni di radicalizzazione. Tuttavia, la scelta delle vittime — colpite casualmente lungo la strada — e l’urlo lanciato al momento dell’arresto suggeriscono una volontà di seminare terrore più che un gesto isolato di follia. Gli investigatori stanno passando al setaccio il suo domicilio e il veicolo utilizzato per raccogliere elementi utili a chiarire le motivazioni e a stabilire se abbia agito da solo o con possibili legami con ambienti estremisti.

L’isola di Oléron, meta estiva molto frequentata dai turisti, non era mai stata teatro di episodi di violenza di questo tipo. La comunità locale è sconvolta: testimoni raccontano scene di panico, persone in fuga, corpi a terra e veicoli danneggiati lungo la strada. “Sembrava un film dell’orrore – ha riferito un residente ai media francesi –. L’auto sbandava da una parte all’altra colpendo chiunque si trovasse davanti”.

Il governo francese segue da vicino la vicenda. Nelle prossime ore, il ministro dell’Interno Gérald Darmanin dovrebbe essere informato sull’evoluzione delle indagini. La magistratura sta lavorando per determinare se l’episodio debba essere trattato come un atto di terrorismo o come un crimine comune con possibile motivazione personale o psichiatrica.

Mentre sull’isola calano il silenzio e lo sconcerto, resta la paura di un gesto che riporta la Francia, ancora una volta, di fronte al trauma della violenza improvvisa e dell’imprevedibilità del male.

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