3 Maggio 2026, domenica
HomeItaliaPoliticaLa sanità pubblica al bivio: per il Pd la manovra ignora l’emergenza...

La sanità pubblica al bivio: per il Pd la manovra ignora l’emergenza del Servizio Sanitario Nazionale

Dalle audizioni in Parlamento e dall’analisi della Fondazione Gimbe emerge un quadro allarmante: risorse insufficienti, investimenti in calo e un sistema sempre più diseguale. Marina Sereni (Pd): “Serve una visione, non solo numeri”.

Dalle audizioni parlamentari sulla Legge di Bilancio, e in particolare dall’intervento della Fondazione Gimbe, arriva un segnale inequivocabile: la manovra del governo non risponde alle reali urgenze del Servizio Sanitario Nazionale. Dietro i numeri, già di per sé impietosi, si delinea una crisi strutturale che minaccia l’universalità e la sostenibilità di uno dei pilastri del welfare italiano.

Secondo i dati presentati oggi, i 2,6 miliardi di euro aggiuntivi previsti dalla manovra – che si sommano ai 4,2 miliardi stanziati lo scorso anno ma già assorbiti in larga parte dai rinnovi contrattuali del personale sanitario – non basteranno a invertire la rotta. La spesa sanitaria pubblica, misurata in rapporto al Pil, scende infatti al 6,1%, segnando un arretramento che pesa proprio mentre aumentano i bisogni di salute di una popolazione sempre più anziana e afflitta da patologie croniche in crescita.

Il risultato, denunciano esperti e opposizioni, è un sistema in affanno, dove le Regioni faticano a mantenere i livelli essenziali di assistenza e le diseguaglianze territoriali e sociali si ampliano. Le aree più deboli del Paese rischiano di vedere ridotta ulteriormente l’offerta sanitaria pubblica, mentre cresce la spinta verso il privato, con un inevitabile aumento delle spese a carico dei cittadini.

A sottolineare la gravità della situazione è Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità nella segreteria nazionale del Partito Democratico. “Dalle audizioni emerge con chiarezza – afferma – che la Legge di Bilancio non affronta i nodi centrali del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Non mancano solo le risorse, ma una visione capace di indicare le riforme necessarie per riorganizzare la sanità, rendere attrattive le professioni sanitarie e rilanciare la rete territoriale e di prossimità”.

La dirigente dem sottolinea inoltre come il Partito Democratico, insieme alle altre forze di opposizione, sia intenzionato a presentare proposte di modifica mirate a rafforzare il capitolo sanità della manovra. “Occorre investire di più nella prevenzione, nel personale, nella sanità territoriale – spiega Sereni – e raccogliere le preoccupazioni di imprese e sindacati. Rilanciare la sanità pubblica non è solo una questione di bilancio, ma di coesione sociale e di futuro del Paese”.

Un richiamo forte, quello del Pd, che riporta al centro del dibattito politico la questione sanitaria, troppo spesso sacrificata sull’altare dei vincoli di finanza pubblica. E mentre gli indicatori continuano a segnalare un progressivo indebolimento della sanità pubblica, la distanza tra i principi del Servizio Sanitario Nazionale e la realtà dei cittadini si fa sempre più ampia.

Se il Parlamento non interverrà con decisione, l’Italia rischia di ritrovarsi con un sistema sanitario sempre più frammentato e diseguale, incapace di garantire quell’accesso universale alle cure che da decenni rappresenta una delle conquiste più alte della sua democrazia sociale.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti