Dal 6 giugno al 18 luglio 2026, l’isola di Procida si prepara a diventare un crocevia di linguaggi artistici e visioni culturali con la prima edizione del “Premio Bacco”, rassegna d’arte che intreccia estetica, tradizione e impegno civile. A fare da scenario è lo storico Palazzo D’Avalos, che per oltre un mese si trasformerà in una galleria viva, aperta al dialogo tra artisti, istituzioni e pubblico.
L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale Artiglio in collaborazione con il Comune di Procida, porta la firma curatoriale del professor Enzo Ruju e si avvale del patrocinio di AUGE Università e del Parlamento Europeo. Un sostegno istituzionale che sottolinea l’ambizione del progetto: trasformare l’arte in strumento di connessione e crescita condivisa.
Il filo conduttore della rassegna – “Vino e Belle Arti: costume e società” – richiama un immaginario profondamente italiano, in cui il vino diventa simbolo di convivialità e identità territoriale. Ma è soprattutto il tema della fratellanza e della solidarietà a orientare il percorso creativo degli artisti coinvolti: pittori, fotografi, scultori, poeti e scrittori provenienti da tutta Italia, chiamati a interpretare il presente attraverso opere capaci di parlare un linguaggio universale.
L’inaugurazione, fissata per sabato 6 giugno alle ore 17, rappresenterà uno dei momenti centrali dell’intera manifestazione. In questa occasione verranno premiate otto personalità del mondo della cultura e delle istituzioni, riconosciute per il contributo offerto alla crescita artistica e sociale del Paese. Tra i nomi annunciati figurano Simon del Grillo, Mirko Roncelli, la Sartoria Caruso, Maximilian Law, oltre al fondatore del Ferrara Film Festival e al Prof. Avvocato Giuseppe Catapano, rettore dell’AUGE Università.
A ciascun premiato sarà consegnato un riconoscimento simbolico: una bottiglia pregiata dell’azienda CA’ DI RAJO, eccellenza vitivinicola del Veneto, accompagnata da una pergamena celebrativa. Un gesto che assume un valore che va oltre la semplice premiazione, trasformandosi in metafora di un dialogo tra territori: il Nord che incontra il Sud, le colline che si specchiano nel mare, in un ideale gemellaggio culturale fondato sulla condivisione.
Ad arricchire l’evento, un catalogo ufficiale – distribuito gratuitamente – che raccoglierà le opere degli artisti partecipanti insieme ai contributi critici del professor Rujo, del delegato alla cultura Michele Assante del Leccese e della presidente dell’associazione, Valentina Vendrame. Un documento destinato a restituire memoria e profondità alla rassegna, oltre che a consolidarne il valore nel panorama artistico contemporaneo.
La serata inaugurale sarà accompagnata da musica classica e letture poetiche, in un dialogo tra le arti che riflette lo spirito dell’iniziativa: creare connessioni, generare emozioni, costruire ponti. In un tempo segnato da divisioni e incertezze, il Premio Bacco si propone così come uno spazio di incontro, dove l’arte torna ad essere linguaggio universale di solidarietà e bellezza condivisa.
