3 Luglio 2026, venerdì
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Atp 500 Vienna, Sinner travolge De Minaur e vola in finale: ora può sognare la sfida tutta italiana con Musetti

Jannik Sinner non sbaglia un colpo.

Sul veloce indoor di Vienna, l’azzurro numero due del mondo piega ancora una volta Alex De Minaur — dodicesima vittoria consecutiva contro l’australiano — con il punteggio di 6-3, 6-4, e conquista la finale dell’Atp 500 austriaco. Un successo netto, costruito con lucidità e potenza, che conferma la straordinaria maturità tennistica del campione altoatesino, capace di gestire con freddezza ogni momento del match. Ora attende il vincitore dell’altra semifinale tra Lorenzo Musetti e Alexander Zverev: una finale tutta azzurra, a questo punto, non è più solo un sogno.

La partita

Dietro il punteggio apparentemente agevole si nasconde una sfida tutt’altro che semplice. De Minaur ha venduto cara la pelle, opponendo la solita difesa instancabile, capace per lunghi tratti di ricordare quella di Novak Djokovic: un muro elastico che ha costretto Sinner a trovare soluzioni sempre più profonde e precise. Ma il talento di San Candido ha risposto colpo su colpo, alternando potenza e intelligenza tattica, e imponendo il suo ritmo con una solidità quasi disarmante.

Il primo set si apre con un Sinner subito aggressivo: servizio preciso, accelerazioni di dritto e un dominio territoriale che lascia poco margine all’australiano. Il break arriva già nel secondo gioco, seguito da un’altra spallata nel quarto, che porta l’azzurro sul 4-0. De Minaur tenta una reazione, strappa per la prima volta il servizio a Sinner — evento raro nel torneo — ma il numero due del mondo non si scompone. In 44 minuti archivia il parziale 6-3 con un ace e la sensazione di avere la partita saldamente in mano.

Nel secondo set l’australiano alza il livello, cercando di allungare gli scambi e di variare i ritmi. Sul 3-3, però, la partita gira: Sinner trova un break pesante grazie a un dritto incrociato millimetrico e a una sequenza di colpi che toglie aria all’avversario. Da lì in avanti è pura gestione. De Minaur tenta di resistere, ma un piccolo infortunio alla coscia destra sul 5-3 ne condiziona la spinta. Sinner chiude 6-4 con un turno di servizio impeccabile e il solito aplomb glaciale.

Dominio e continuità

Il 12-0 nei confronti diretti racconta bene la supremazia tecnica e mentale dell’italiano su De Minaur. L’australiano, uno dei difensori più tenaci del circuito, non riesce a contenere la potenza e la precisione del gioco di Sinner, che nel 2024 ha trovato una continuità degna dei grandi. I suoi colpi da fondo campo, profondi e puliti, lasciano sempre meno margine agli avversari, e la sicurezza con cui gestisce i momenti delicati fa la differenza.

Per Jannik questa finale rappresenta un’altra tappa importante in un percorso che, dopo il trionfo agli Australian Open e la semifinale allo US Open, lo ha consacrato tra i protagonisti assoluti del tennis mondiale. Vienna, torneo prestigioso che negli ultimi anni ha visto trionfare nomi del calibro di Zverev e Rublev, può diventare l’ennesima conferma della sua crescita.

Verso la finale

L’attenzione ora si sposta sull’altra semifinale tra Lorenzo Musetti e Alexander Zverev. In caso di vittoria del carrarino, Vienna vivrebbe un atto finale tutto italiano: un evento che proietterebbe il nostro tennis in una dimensione ancora più luminosa. Sinner, da parte sua, appare in pieno controllo, concentrato e affamato di successi, ma con la consueta compostezza che lo contraddistingue.

Nel frattempo, il pubblico viennese continua ad applaudire il suo talento: un misto di eleganza e potenza, di calma e ferocia agonistica. La finale lo attende, e con essa, un’altra pagina di una stagione già straordinaria.

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