3 Luglio 2026, venerdì
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Spoleto celebra le arti: il Premio Menotti Art Festival tra talento, memoria e sperimentazione

Il 4 luglio alla Rocca Albornoz va in scena la cerimonia finale con artisti da tutto il mondo. Premi, mostre diffuse e un messaggio forte: l’arte come ricerca di verità nell’era dell’intelligenza artificiale

Spoleto si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi dell’estate culturale: il Premio Menotti Art Festival, evento internazionale che intreccia arti visive, letteratura e sperimentazione contemporanea, in dialogo diretto con l’eredità del Festival dei Due Mondi.

La cerimonia conclusiva si terrà il 4 luglio alle ore 17.30 nella suggestiva cornice del Portico de La Portella, affacciato sull’omonimo cortile ai piedi della Rocca Albornoz. Un luogo simbolico che farà da sfondo alla celebrazione di artisti e intellettuali provenienti da diversi Paesi, a testimonianza della vocazione globale della manifestazione.

Il premio rappresenta il culmine di un percorso espositivo diffuso che ha coinvolto alcuni dei luoghi più rappresentativi della città – dall’Hotel Clitunno a Palazzo Dragoni, fino al Caffè del Sansi – accompagnato da un catalogo internazionale curato da Paola Biadetti e Luca Filipponi e pubblicato da Ge Magazine.

A condurre la serata sarà Barbara Lenti, mentre tra gli ospiti figurano personalità di primo piano del panorama artistico e culturale: Franco Spada per Spoleto International Art, la giornalista e poetessa Fiorella Virgilio, l’attrice e musicista Emanuela Mari e lo storico e critico Sandro Costanzi.

Tra i protagonisti più attesi spiccano Rita Elisa Landeau Orsini, già al centro di una personale nella città dell’Aquila, capitale italiana della cultura, l’artista internazionale e sperimentatore Mamo e Valan, insignito del premio alla carriera e protagonista di una mostra personale al Sansi. Non mancherà un momento di ricordo dedicato a Silvio Craia, figura indimenticabile del panorama artistico.

Ricco e articolato l’elenco dei riconoscimenti, che verranno approfonditi anche nello speciale di Ge Magazine dedicato al Festival dei Due Mondi. Tra i premiati figurano Alessio Aureli per la sezione amministratori virtuosi, Max Pretty (Massimo Bellino), Nicolò Giuseppe Brancato, Fabrizio Capsoni per la fotografia d’autore, Domenico Conforte, Carlo Francesco Crispolti – storico fotografo del Festival dei Due Mondi e di Luchino Visconti – Antonella D’Arrezzo, Elena Di Felice, Jean Pierre Duriez, Angelo Funari e Mark Kostabi, artista legato ai Due Mondi.

E ancora Saverio Minnini per la sperimentazione artistica, Amelia Musella, Sara Nicoletti, Maurizio Orsolini, scultore e ceramista, Mauro Ottaviani per la tecnica del filo, Tony Raggetti, Monia Romanelli per le arti visive, Maris Schiavo, Eugenia Serafini per la scultura contemporanea e Vittorio Varrè per il percorso internazionale.

Particolare attenzione è riservata anche ai premi speciali dedicati alla cultura e all’impegno sociale, assegnati a Luciano Vanardi Ceriello, Antonio Russo per il suo impegno sociale e letterario, Stefano Donno per la divulgazione e Augusta Tomassini per il contributo internazionale alla letteratura nel sociale.

A sottolineare il senso profondo della manifestazione è il professor Luca Filipponi, ideatore e anima del progetto: «L’arte deve continuare a ricercare la verità, superando falsificazioni e derive legate all’intelligenza artificiale». Un messaggio che risuona come una dichiarazione di intenti, in un’epoca in cui la creatività umana è chiamata a ridefinire il proprio ruolo.

Tra memoria e innovazione, il Premio Menotti Art Festival si conferma così non solo come vetrina di talenti, ma come spazio di riflessione critica sul presente e sul futuro dell’arte.

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