16 Agosto 2026, domenica
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Serie A, Cagliari-Inter 0-2: Lautaro guida la riscossa, Pio Esposito chiude i conti

Seconda vittoria consecutiva in campionato per la squadra di Chivu, che ritrova gioco, compattezza e concretezza. In gol il capitano e il giovane attaccante, con tre legni a testimoniare una superiorità netta. Nota dolente per i sardi: Belotti ko al ginocchio.

L’Inter non si ferma più. All’Unipol Domus di Cagliari i nerazzurri archiviano la pratica con due gol, un dominio tecnico-tattico evidente e un messaggio chiaro al campionato: la squadra di Cristian Chivu è tornata competitiva. Il 2-0 rifilato al Cagliari nella quinta giornata di Serie A conferma la ripartenza della formazione interista dopo il doppio scivolone contro Udinese e Juventus. Decisivi Lautaro Martínez, ancora una volta leader e trascinatore, e il giovane Pio Esposito, che sigla la sua prima rete in Serie A con la maturità di un veterano.

Non è solo il punteggio a raccontare l’andamento della sfida. Sono soprattutto le occasioni costruite, la gestione del possesso, il pressing sistematico e la lucidità nei momenti chiave a sancire la superiorità dell’Inter. Un copione che lascia poco spazio all’interpretazione e che ha messo in luce, ancora una volta, il lavoro di ricostruzione portato avanti da Chivu, capace di ridare identità e brillantezza a un gruppo in cerca di continuità.

Il film della partita: Inter padrona sin dall’inizio

L’approccio è stato quello delle grandi squadre. L’Inter è scesa in campo con l’intenzione chiara di imprimere ritmo e aggressività al match, e ci è riuscita fin dai primi minuti. Il centrocampo nerazzurro ha dettato legge, con Calhanoglu e Mkhitaryan a gestire i tempi e Bastoni – ancora una volta protagonista anche in fase offensiva – a proporsi con qualità sulla corsia mancina.

Il gol che ha sbloccato l’incontro è arrivato dopo appena nove minuti e porta la firma di Lautaro Martínez. L’argentino, impeccabile come terminale e come riferimento emotivo, ha finalizzato con un colpo di testa preciso un cross calibrato da Bastoni, premiando una delle prime vere azioni manovrate della gara.

Il Cagliari ha provato a reagire, ma senza costrutto. Belotti, ancora a secco in maglia rossoblù, ha vissuto un’altra serata complicata: troppo isolato, poco servito e sfortunato nell’episodio che ha segnato la sua uscita dal campo. Un contrasto duro con il portiere interista Josep Martínez ha provocato un infortunio al ginocchio che lo ha costretto al cambio prima dell’intervallo. Le sue condizioni verranno valutate nelle prossime ore, ma le prime impressioni non sono rassicuranti.

La gestione del secondo tempo e il sigillo di Pio Esposito

Nella ripresa l’Inter ha scelto la strada dell’intelligenza: gestione del pallone, linee corte, verticalizzazioni mirate e controllo del ritmo. Calhanoglu ha colpito il palo con un destro dai venti metri che avrebbe meritato miglior sorte, mentre Caprile si è opposto da campione a una conclusione ravvicinata di Thuram, ancora una volta dinamico ma poco lucido in zona gol.

Il tecnico del Cagliari, Fabio Pisacane, ha provato a cambiare l’inerzia dell’incontro con una girandola di cambi offensivi. La reazione dei padroni di casa è arrivata a fiammate: su tutte, un colpo di testa di Folorunsho che si è stampato sul legno a Martínez battuto. L’occasione più ghiotta per riaprire i giochi.

Ma la risposta dell’Inter non si è fatta attendere. I nerazzurri hanno alzato nuovamente i giri nel finale, sfiorando il raddoppio con una deviazione di Frattesi respinta sulla linea da Idrissi, e trovandolo poi con il giovane Pio Esposito. L’attaccante classe 2005, entrato dalla panchina con personalità, ha capitalizzato al meglio un’azione manovrata finalizzata da Dimarco con un assist rasoterra chirurgico. Un gol che vale molto più dei tre punti: è la conferma della profondità della rosa interista e del coraggio di Chivu nel lanciare giovani di qualità.

Non è finita qui. L’Inter ha colpito ancora un legno con Mkhitaryan, che ha scheggiato il palo con un destro a giro. Tre pali complessivi, un dominio quasi totale, una sensazione di pieno controllo che raramente si è vista in trasferta in questo avvio di stagione.

L’analisi: una squadra in crescita, un gruppo che ritrova certezze

Dopo un avvio di stagione altalenante, la vittoria di Cagliari segna la terza affermazione consecutiva tra campionato e Champions League (dopo Ajax e Torino), e mostra i segnali concreti della risalita nerazzurra. Chivu sembra aver trovato l’equilibrio tra struttura difensiva e libertà offensiva. La difesa ha ritrovato compattezza, il centrocampo si muove in armonia e davanti Lautaro fa la differenza anche quando non segna, trascinando compagni e ritmi.

La prestazione di Bastoni è stata da manuale, così come quella di Calhanoglu, autore di una prova di regia completa. Bene anche Dimarco, preciso e ispirato nel momento decisivo. Da sottolineare, infine, l’impatto di Pio Esposito, una pedina che potrebbe rivelarsi preziosa nel corso della stagione, soprattutto nei momenti in cui la squadra avrà bisogno di forze fresche e motivazioni.

Per il Cagliari, una battuta d’arresto dolorosa

Sconfitta che pesa per il Cagliari, non tanto in termini di classifica quanto per le modalità. I rossoblù sono apparsi in difficoltà dal punto di vista dell’organizzazione, incapaci di contenere le folate interiste e spesso in affanno nella gestione del possesso.

Pisacane, subentrato in corsa, ha ancora molto lavoro da fare per dare equilibrio a una squadra che fatica a trovare alternative offensive a un Belotti ancora lontano dalla miglior condizione. L’infortunio del centravanti complica ulteriormente i piani, e le prossime gare diranno molto sul futuro del Cagliari in questa stagione.

Il bilancio

Con questi tre punti, l’Inter sale a quota nove in classifica, consolidando la sua posizione e accorciando sul treno di testa. La continuità di risultati, unita a prestazioni in crescita, restituisce fiducia a un ambiente che ha vissuto settimane complicate. La squadra ora ha una fisionomia più chiara, e l’inserimento progressivo di giovani talenti come Esposito arricchisce un progetto che punta tanto sulla qualità quanto sulla sostenibilità tecnica.

Il Cagliari resta a quota quattro, in zona pericolosa. Ma la stagione è lunga, e i margini per una reazione ci sono. A patto di trovare in fretta una formula offensiva più efficace e di recuperare gli uomini chiave, a cominciare da Belotti.

Prossimi impegni
L’Inter tornerà in campo nel prossimo turno di Serie A con l’obiettivo di proseguire la striscia positiva, mentre il Cagliari dovrà cercare immediatamente risposte, consapevole che la corsa salvezza è già entrata nel vivo.

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