3 Luglio 2026, venerdì
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Mondiali di canottaggio, l’Italia torna regina: oro nel quattro di coppia maschile

Rambaldi, Panizza, Gentili e Chiumento trionfano dopo sette anni. La dedica al compagno Filippo Mondelli, scomparso prematuramente, rende ancora più intenso il successo azzurro

Dopo sette anni di attesa, l’Italia del canottaggio risale sul gradino più alto del podio mondiale nel quattro di coppia maschile. A scrivere una nuova pagina di storia sono stati Luca Rambaldi, Andrea Panizza, Giacomo Gentili e Luca Chiumento, capaci di dominare la finale iridata con una prestazione di forza e lucidità che non ha lasciato scampo agli avversari. Sul traguardo, il cronometro ha segnato 5’48”08, tempo sufficiente a precedere la Gran Bretagna, argento, e la Polonia, bronzo.

Il quartetto azzurro si era già presentato all’appuntamento decisivo con le migliori credenziali, forte di un percorso netto che lo aveva visto imporsi sia nelle batterie sia in semifinale. In finale, gli uomini di Francesco Cattaneo hanno imposto da subito il loro ritmo: passaggio a metà gara con oltre tre secondi di vantaggio sugli Stati Uniti e gestione intelligente della seconda parte di gara, resistendo al ritorno degli inglesi e mantenendo un margine di sicurezza sui polacchi. Il traguardo è stato un’esplosione di gioia, con il gruppo che ha voluto subito dedicare la vittoria a Filippo Mondelli, compagno di barca nel trionfo mondiale di Plovdiv 2018, scomparso nel 2021 a soli 26 anni a causa di un osteosarcoma. Sulla bandiera tricolore esposta al termine della regata campeggiava infatti la scritta a lui dedicata, a suggellare un legame mai spezzato.

Questo oro rappresenta non solo un traguardo sportivo ma anche il coronamento di un percorso di crescita costante. Dopo il titolo mondiale del 2018, erano arrivati due bronzi consecutivi, l’argento del 2023 e il secondo posto alle Olimpiadi di Parigi 2024, segnali di una continuità che ha mantenuto l’Italia stabilmente nell’élite del canottaggio internazionale. Ora, con il ritorno sul tetto del mondo, Rambaldi, Panizza, Gentili e Chiumento confermano di essere la barca di riferimento nella specialità più prestigiosa e spettacolare del remo.

Un successo che vale doppio: sportivamente, perché certifica la qualità del lavoro del movimento azzurro e la solidità di un equipaggio capace di rinnovarsi senza perdere competitività; emotivamente, perché lega la gioia presente al ricordo di un atleta che ha dato molto a questo sport e che resta un simbolo per tutta la squadra.

Per il canottaggio italiano, quella del quattro di coppia maschile è dunque una medaglia che profuma di rinascita e continuità, ma soprattutto di memoria condivisa: il successo di oggi appartiene tanto agli azzurri in acqua quanto a chi, come Filippo Mondelli, ha contribuito a costruire questo cammino e continua a viverlo attraverso i loro successi.

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