3 Luglio 2026, venerdì
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Notte di fuoco su Kiev, strage e distruzione

Missili e droni russi sulla capitale: 30 morti e oltre 90 feriti. Colpiti civili e aiuti umanitari. Kiev reagisce, tensione altissima anche a Belgorod

La guerra torna a colpire nel cuore dell’Ucraina con una violenza che segna una delle notti più drammatiche degli ultimi mesi. Kiev si risveglia tra macerie, fumo e sirene: il bilancio dell’attacco russo tra mercoledì e giovedì è salito ad almeno 30 morti e 91 feriti, secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione militare della capitale, Tymur Tkachenko. Tra i feriti, uno dei casi più gravi non ce l’ha fatta: è deceduto in ospedale, aggravando ulteriormente il conteggio delle vittime.

L’offensiva, condotta con droni e missili, ha colpito diversi punti della città, seminando distruzione anche tra strutture civili. Tra gli obiettivi centrati figura un deposito di aiuti umanitari della Croce Rossa, andato completamente distrutto: un colpo simbolico oltre che materiale, che evidenzia come il conflitto continui a travolgere anche le reti di assistenza destinate alla popolazione.

Ma la notte di guerra non si è fermata alla capitale. Nel nord-est del Paese, nella regione di Sumy, un drone russo ha colpito un edificio residenziale nella comunità di Romenska. L’impatto ha innescato un vasto incendio, trasformando il condominio in una trappola mortale. Quattro le vittime: due donne, un uomo anziano e una bambina di meno di due anni. Una tragedia che scuote profondamente l’opinione pubblica ucraina, aggravata dalla perdita della madre della piccola, anch’essa tra le vittime. Tre persone sono rimaste ferite e sono attualmente in cura.

Sul fronte opposto, Mosca denuncia un attacco ucraino nella regione russa di Belgorod. Secondo l’agenzia Tass, un missile lanciato dalle forze di Kiev avrebbe provocato la morte di una donna civile. Le autorità locali parlano inoltre di un incendio sviluppatosi in un’infrastruttura, con l’intervento immediato dei vigili del fuoco.

Nel frattempo, le difese aeree ucraine rivendicano una risposta efficace sul piano militare: durante la notte sarebbero stati abbattuti 82 droni e un missile russi. Un dato che testimonia l’intensità degli attacchi e, al tempo stesso, la crescente capacità di intercettazione di Kiev. Tuttavia, la caduta dei detriti ha comunque causato danni materiali in diverse aree.

Il quadro che emerge è quello di un conflitto sempre più esteso e feroce, dove le linee del fronte si confondono con le città e i civili restano, ancora una volta, il bersaglio più vulnerabile. La spirale di attacchi e contrattacchi non accenna a rallentare, mentre il bilancio umano continua ad aggravarsi notte dopo notte.

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