16 Agosto 2026, domenica
HomeSportMcLaren domina a Budapest: Norris trionfa, Piastri lo incalza. Leclerc polemico, Ferrari...

McLaren domina a Budapest: Norris trionfa, Piastri lo incalza. Leclerc polemico, Ferrari delusa

Doppietta McLaren al Gran Premio d’Ungheria, con Lando Norris che conquista la sesta vittoria stagionale. Charles Leclerc, partito dalla pole, chiude solo quarto e accusa il team. McLaren festeggia il successo numero 200 in Formula Uno.

Budapest – Il ritorno al vertice di una McLaren affilata e risoluta, una Ferrari ancora in affanno strategico, un Leclerc furioso, un Verstappen irriconoscibile: il Gran Premio d’Ungheria 2025 racconta una nuova gerarchia in divenire, e una Formula Uno sempre più complessa, tecnica, e teatrale.

Sul circuito dell’Hungaroring, Lando Norris, pur partendo in modo incerto dalla seconda fila, ha orchestrato una rimonta intelligente e calcolata, frutto non tanto di forza bruta quanto di precisione tattica. La scelta di effettuare una sola sosta, un azzardo ponderato, ha permesso al pilota britannico di conquistare la sua sesta vittoria stagionale, la terza nelle ultime quattro gare. Un successo che vale anche una pietra miliare storica per la McLaren: la duecentesima vittoria nella massima serie automobilistica.

Dietro di lui, Oscar Piastri ha tentato il tutto per tutto. L’australiano, giovane e sempre più concreto, è stato protagonista di un forcing finale che ha costretto Norris a gestire al limite gomme e distacchi. Pur senza riuscire a completare il sorpasso, ha firmato una prestazione di sostanza, superando in pista un deludente Charles Leclerc e confermando il momento di forma eccellente della scuderia di Woking.

Leclerc, un’illusione durata mezza gara

Il pilota monegasco della Ferrari, autore della pole position il sabato, ha visto sfumare il sogno della prima vittoria stagionale in una domenica che sembrava finalmente sorridere alla Rossa. Una prima metà di gara condotta con autorità aveva alimentato le speranze di un’affermazione tanto attesa, ma la seconda parte è stata un progressivo declino. Il terzo stint, gestito con gomme hard giudicate inefficaci per pressione e grip, e un presunto problema al telaio, hanno contribuito a farlo scivolare fuori dal podio. A peggiorare il quadro, il sorpasso subito da George Russell a pochi giri dalla fine e il successivo reclamo — inascoltato — per un contatto giudicato irregolare, ma punito solo con una penalità di cinque secondi che non ha modificato il risultato finale.

Nel team radio di fine gara, Leclerc non ha nascosto la frustrazione, accusando il muretto Ferrari di non aver dato ascolto alle sue indicazioni strategiche. Una scena che sa di déjà vu per i tifosi del Cavallino, abituati a vedere occasioni potenzialmente vincenti dissolversi per errori di gestione più che per mancanza di velocità.

Russell e Alonso protagonisti silenziosi, Verstappen ai margini

Alle spalle del podio, George Russell ha completato una gara solida con la Mercedes, mentre Fernando Alonso ha riportato in top five l’Aston Martin con una prestazione priva di sbavature, approfittando dei problemi altrui più che forzando il ritmo. Positiva anche la prova di Gabriel Bortoleto, al suo miglior risultato stagionale con la Sauber, sesto al traguardo e sempre più convincente nel ruolo di allievo prediletto di Alonso.

In zona punti anche Lance Stroll, settimo con la seconda Aston Martin, seguito da Liam Lawson, competitivo al volante della Racing Bulls, e da un Max Verstappen spento e fuori dal ritmo, solo nono con una Red Bull incapace di ritrovare la competitività che per anni l’ha resa dominante. La crisi tecnica del team di Milton Keynes comincia ad assumere contorni strutturali, e il campione del mondo in carica sembra ora un’ombra di se stesso.

Antonelli nei punti, Hamilton sprofonda

Da segnalare anche il decimo posto di Andrea Kimi Antonelli, che strappa un punto importante e conferma una crescita progressiva al volante di una monoposto ancora non al livello dei migliori. Il giovane italiano prosegue nella sua fase di apprendistato, concludendo un weekend ordinato e privo di errori gravi.

Ben più fosca, invece, la situazione per Lewis Hamilton, dodicesimo al traguardo, esattamente nella stessa posizione da cui era partito. Al termine della gara, il sette volte campione del mondo non ha usato mezzi termini: “È la mia peggior stagione di sempre”, ha dichiarato ai microfoni con amarezza. Un bilancio impietoso, che riflette l’attuale impasse tecnica e motivazionale del campione britannico, mai realmente in lotta per nulla che non fosse la sopravvivenza in zona centroclassifica.

Budapest incorona McLaren

La doppietta di Norris e Piastri non è solo un evento sportivo: è la consacrazione del progetto McLaren, costruito con pazienza, visione tecnica e grande lavoro di squadra. Il successo numero 200 della storia del team britannico arriva nel momento in cui la Formula Uno sembra vivere una nuova transizione: non più il dominio Red Bull, non ancora il ritorno della Ferrari, ma una lotta aperta e fluida tra team in crescita e piloti affamati.

In un campionato ancora lungo e aperto, l’Ungheria potrebbe aver segnato una svolta simbolica. La McLaren guarda avanti, consapevole di essere tornata al centro del palcoscenico. La Ferrari, ancora una volta, è costretta a interrogarsi sulle proprie scelte. E la Formula Uno, come sempre, riparte da un circuito con più domande che certezze.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti