Una tragedia che scuote Pisa si è consumata nella mattinata di ieri in un tranquillo quartiere residenziale alla periferia della città. Alessandro Gazzoli, 50 anni, guardia giurata, ha sparato alla moglie, Samantha Del Grappa, di cinque anni più giovane, e subito dopo ha rivolto l’arma contro se stesso, togliendosi la vita.
Il dramma è avvenuto all’interno di un appartamento situato in un condominio di due piani. A lanciare l’allarme sono stati alcuni familiari, contattati dallo stesso Gazzoli poco prima del gesto estremo, insieme al numero di emergenza 112. Quando gli agenti della squadra mobile, accompagnati dalla Scientifica, sono arrivati sul posto, per la coppia non c’era già più nulla da fare.
Secondo quanto emerge dalle prime indagini, in casa non erano presenti i due figli piccoli della coppia al momento del delitto. Le circostanze, per quanto tragiche, sembrano non lasciare dubbi sulla dinamica: omicidio-suicidio. Gazzoli avrebbe utilizzato la pistola in dotazione, una Glock calibro 9×21, regolarmente detenuta. L’arma è stata posta sotto sequestro per ulteriori accertamenti.
Nessun precedente, nessuna segnalazione alle forze dell’ordine o richiesta d’aiuto nei giorni precedenti alla tragedia: questo quanto emerge, al momento, dalle verifiche condotte dagli inquirenti. Secondo fonti vicine all’indagine, non risultano né denunce né segnalazioni per maltrattamenti o violenze domestiche.
Gazzoli era conosciuto nell’ambiente della vigilanza privata e, in passato, aveva prestato servizio anche presso la Procura e, in forma saltuaria, al giudice di pace. Una figura apparentemente stabile, senza particolari segnali che potessero far presagire un epilogo tanto drammatico.
Ora saranno gli accertamenti tecnici e le testimonianze dei familiari e dei conoscenti a cercare di ricostruire il contesto in cui è maturato il gesto. Sullo sfondo, il dolore per una famiglia spezzata e l’inquietante silenzio che spesso accompagna le tragedie consumate tra le mura domestiche.
