15 Luglio 2026, mercoledì
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Case popolari, morosità e inerzia amministrativa: la Corte dei Conti contesta un danno da 4,4 milioni all’Aterp Calabria

Nove dirigenti nel mirino della Procura contabile per presunte omissioni nella gestione e nel recupero dei canoni non riscossi. Crediti ormai in gran parte prescritti e ritenuti irrecuperabili.

Un presunto danno erariale da circa 4 milioni e 400mila euro scuote l’Agenzia Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (Aterp) della Calabria. La Procura regionale della Corte dei Conti ha notificato a nove dirigenti un invito a dedurre, atto preliminare con cui vengono contestate possibili responsabilità amministrative legate alla gestione delle risorse pubbliche.

Al centro dell’inchiesta, affidata al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro della Guardia di Finanza, vi è la ricostruzione di un articolato quadro di morosità derivante dalla mancata riscossione dei canoni di locazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica. Parallelamente, gli investigatori hanno analizzato le iniziative adottate — o, secondo l’accusa, non adottate — dai vertici e dai dirigenti dell’ente per il recupero delle somme dovute, nonché per la risoluzione dei contratti e la restituzione degli alloggi.

L’attività istruttoria, sviluppata attraverso acquisizioni documentali, raccolta di testimonianze e analisi approfondite, avrebbe evidenziato una gestione ritenuta carente sotto il profilo della tempestività e dell’efficacia. Ai nove dirigenti e referenti del distretto di Catanzaro viene contestato, a vario titolo, di non aver posto in essere azioni adeguate per arginare l’aumento della morosità tra gli assegnatari degli alloggi pubblici.

Secondo la Procura contabile, tale inerzia avrebbe prodotto conseguenze rilevanti: una parte significativa dei crediti vantati dall’Aterp sarebbe infatti ormai prescritta, risultando definitivamente non più recuperabile. Un esito che, se confermato, configurerebbe un danno diretto per le finanze pubbliche.

L’istruttoria è coordinata dal pubblico ministero contabile Costantino Nassis, con il supporto investigativo della Guardia di Finanza. I dirigenti coinvolti avranno ora la possibilità di presentare le proprie controdeduzioni, passaggio cruciale per chiarire eventuali responsabilità e definire il prosieguo dell’azione erariale.

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