Con l’arrivo dell’estate, il cuore dei Quartieri Spagnoli di Napoli torna a battere al ritmo del grande cinema. Prende il via il 3 luglio l’edizione 2025 di “Estate a Corte”, la rassegna cinematografica che da anni trasforma il Cortile dell’Arte di Foqus – Fondazione Quartieri Spagnoli in una vera e propria arena culturale a cielo aperto. Curata da Pietro Pizzimento, la manifestazione è organizzata in collaborazione con la Scuola di Cinema, Fotografia e Audiovisivo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, diretta da Gina Annunziata, e con il Corso di Cinema e Audiovisivo, coordinato da Luigi Barletta, grazie al sostegno della Regione Campania tramite il Fondo per l’attività cinematografica e audiovisiva.
Dopo aver ospitato il Festival di Cinema Spagnolo e Latino-Americano, l’ex monastero di via Portacarrese a Montecalvario 69 – sede di un progetto decennale di rigenerazione urbana voluto da Rachele Furfaro e Renato Quaglia – rilancia con un cartellone che, fino al 31 agosto, offrirà il meglio della produzione italiana e internazionale dell’ultima stagione, alternando pellicole d’autore, documentari, retrospettive, musica e incontri con i protagonisti del cinema contemporaneo.
Ad aprire simbolicamente la rassegna sarà, il 2 luglio, l’anteprima gratuita in collaborazione con l’Instituto Cervantes: si tratta del documentario “El Rescate”, che ricostruisce la straordinaria vicenda di José Arturo Castellanos, console salvadoregno a Ginevra durante la Seconda guerra mondiale, che salvò migliaia di ebrei. Il film, realizzato dai nipoti del diplomatico, Boris e Álvaro Castellanos, è accompagnato da un’esibizione musicale dal vivo che fonde jazz latino, classica e afrocubana.
Cinema italiano in primo piano
Il mese di luglio si presenta ricco di titoli di grande interesse, a partire da alcuni tra i film italiani più acclamati dell’anno. Tra questi, “Le Assaggiatrici” di Silvio Soldini, premiato ai Nastri d’Argento; “Diamanti” di Ferzan Özpetek, già definito film dell’anno e vincitore del David dello Spettatore; e ancora “Berlinguer – La grande ambizione” di Andrea Segre, biopic monumentale con Elio Germano, forte di ben 15 candidature ai David di Donatello.
Non mancano proposte originali e autoriali come “La città proibita” di Gabriele Mainetti, “L’Abbaglio” di Roberto Andò – che riunisce sullo schermo Toni Servillo, Ficarra e Picone – e la brillante commedia corale “Follemente” di Paolo Genovese, che ha conquistato due Nastri d’Argento.
Il respiro internazionale e l’anima documentaria
Accanto alla produzione italiana, “Estate a Corte” guarda anche fuori dai confini. Tra i titoli più attesi, “Here” di Robert Zemeckis, con Tom Hanks e Robin Wright, e “Piccole cose come queste” di Tim Mielants, con Cillian Murphy. Grande attenzione è dedicata anche al cinema del reale: documentari e biopic trovano spazio nella sezione “Uno Sguardo sul Mondo”, con una selezione che coniuga rigore, passione civile e forza narrativa.
Incontri, libri e dibattiti
Elemento distintivo della rassegna è la possibilità di incontrare i protagonisti del cinema contemporaneo. Durante il mese di luglio sono attesi, tra gli altri, Francesco Lettieri, Carlo Luglio, Fabio Gargano, Giuseppe Miale Di Mauro, Edgardo Pistone, Giovanni Esposito, Alessandro Cannavale e Lorenzo Cioffi.
Completano il programma presentazioni editoriali legate al mondo del cinema, come “Ciak! Magistrati e avvocati al cinema” di Ignazio Senatore e “Il viaggio dell’attore” di Pino Sondelli, oltre a un dibattito pubblico curato dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, sul tema “Le nuove sfide dell’informazione sul grande schermo”, con interventi di Ottavio Lucarelli, Roberto Conte, Maria Luisa Iavarone e Gennaro Catone.
Una mappa tematica per orientarsi
La rassegna si articola in sette sezioni tematiche che tracciano un percorso ampio e ragionato tra linguaggi, geografie e stili cinematografici. “Campania e Dintorni” raccoglie film e autori legati al territorio; “Original Vision” esplora visioni internazionali innovative; “Family Life” punta sulle relazioni intime; “È Cinema d’Autore Italiano” omaggia i maestri nazionali. Due retrospettive celebrano Shin’ya Tsukamoto e Lars von Trier, mentre “Francia Oggi” apre una finestra sul cinema francese contemporaneo.
Il cinema come esperienza condivisa
«Estate a Corte è ormai un laboratorio permanente di visioni e pensiero critico» – spiega Pietro Pizzimento – «In un tempo che ridefinisce i modi di fruire il cinema, questa rassegna restituisce alla collettività l’esperienza dello sguardo condiviso. Il programma 2025 si muove con intelligenza tra memoria e contemporaneità, intrecciando autori affermati e nuove voci. Puntiamo in particolare a riportare i giovani davanti al grande schermo».
A Napoli, dove le serate d’estate sanno accendersi di passione e cultura, “Estate a Corte” si conferma un appuntamento imperdibile. Non solo cinema: qui si costruisce una comunità dello sguardo.
