29 Giugno 2026, lunedì
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Pedaggi autostradali, rincari in vista dal primo agosto: l’emendamento che fa incazzare

Un aumento generalizzato dei pedaggi è previsto in un emendamento al decreto Infrastrutture. Previsti 90 milioni di euro in più per le casse Anas. L’Unione Nazionale Consumatori insorge: “Scelta inaccettabile”.

Rincari d’agosto in arrivo per chi viaggia in autostrada. Un emendamento presentato dai relatori alla legge di conversione del decreto Infrastrutture, attualmente in discussione alla Camera, introduce un ritocco al rialzo dei pedaggi, con effetto dal primo agosto. Una misura destinata a far discutere, tanto per il tempismo – proprio nel cuore dell’esodo estivo – quanto per l’impatto potenziale sui portafogli degli automobilisti.

Nel dettaglio, l’emendamento stabilisce un incremento di 1 millesimo di euro al chilometro per tutte le classi di pedaggio: dalle categorie A e B, che includono auto, moto, camper e SUV, fino alle classi 3, 4 e 5, che comprendono i mezzi pesanti come camion e tir. In pratica, un aumento di un euro ogni mille chilometri, apparentemente simbolico, ma che, su scala nazionale, promette introiti consistenti per le casse pubbliche.

Secondo la relazione tecnica allegata al provvedimento, l’intervento consentirà ad Anas – la società pubblica che gestisce buona parte della rete stradale italiana – di coprire un fabbisogno strutturale stimato in circa 90 milioni di euro l’anno. Un’esigenza legata a diversi fattori: la recente ridefinizione della rete viaria affidata ad Anas, l’incremento dei costi per l’illuminazione pubblica e altre spese di gestione non interamente coperte dall’attuale Contratto di Programma.

La relazione sottolinea inoltre che dal 2025 il bilancio della società dovrà far fronte a ulteriori aumenti, legati al trasferimento in gestione delle cosiddette “strade di rientro” dalle Regioni Veneto e Piemonte, che andranno ad ampliare il perimetro di responsabilità di Anas.

Ma se l’obiettivo dichiarato del governo è garantire sostenibilità finanziaria e continuità operativa alla rete viaria nazionale, non si sono fatte attendere le proteste dei consumatori.

Durissimo il commento di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori: “Se l’aumento dei pedaggi sarà confermato, sarà un fatto vergognoso. È inaccettabile che il governo continui a fare cassa scaricando i costi sui cittadini”. E rincara: “È già accaduto con l’eliminazione degli sconti Draghi sulle accise, con il ritorno degli oneri di sistema in bolletta e con l’aumento dell’IVA sul gas. Ora tocca alle autostrade”.

Il voto in Commissione è atteso per lunedì. Qualora l’emendamento fosse approvato, il rincaro entrerebbe in vigore già prima della pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, trasformando l’esodo estivo in un nuovo banco di prova per il rapporto tra governo e automobilisti.

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