CANNES – Il Festival del Cinema non si ferma, neppure al buio. Un’improvvisa e vasta interruzione di corrente ha colpito nelle ultime ore la città di Cannes e buona parte della regione delle Alpi Marittime, seminando preoccupazione tra addetti ai lavori, ospiti e residenti. Un blackout dai contorni ancora incerti, che ha sollevato il sospetto di un atto doloso e che ha messo temporaneamente in difficoltà anche l’organizzazione della manifestazione cinematografica più celebre del mondo.
“Un’interruzione di corrente ha colpito attualmente la città di Cannes e i suoi dintorni. Fino a ora, la causa del guasto non è stata ancora identificata e sforzi per risolvere il problema sono in corso”, recita il comunicato diffuso dal Festival nella serata di ieri. Ma nelle stesse ore, fonti della gendarmeria delle Alpi Francesi – contattate dall’emittente France 3 – hanno rivelato un’ipotesi decisamente più inquietante: a provocare il blackout sarebbe stato un incendio, presumibilmente doloso, divampato in una cabina elettrica ad alta tensione nel comune di Tanneron, nel dipartimento del Var, a pochi chilometri da Cannes.
Sul posto sono intervenuti gli esperti della polizia criminale e i tecnici dell’ente energetico nazionale, impegnati a stabilire l’origine esatta dell’incendio e a ripristinare la piena funzionalità della rete. L’ipotesi di un sabotaggio, se confermata, potrebbe avere implicazioni non solo tecniche ma anche politiche e di sicurezza, considerando l’eco internazionale dell’evento cinematografico e il delicato contesto globale.
Nel frattempo, al Palais des Festivals – cuore pulsante della manifestazione – è entrato in funzione un sistema di alimentazione elettrica indipendente che ha permesso di evitare l’interruzione degli eventi in programma. “Il Palais des Festivals è passato a un’alimentazione elettrica autonoma, consentendo a tutti gli eventi e le proiezioni, compresa la cerimonia di chiusura, di svolgersi come previsto e in condizioni normali”, assicura l’organizzazione.
Rassicurati da luci e proiettori alimentati da generatori esterni, registi, attori, giornalisti e ospiti hanno potuto continuare a vivere l’ultima intensa giornata del Festival. Ma l’ombra di quanto accaduto resta lunga: se si trattasse davvero di un’azione deliberata, sarebbe il primo episodio del genere nella storia recente della kermesse, e un campanello d’allarme per la sicurezza degli eventi internazionali.
Le indagini proseguono e nelle prossime ore si attendono aggiornamenti ufficiali da parte delle autorità francesi. Cannes, intanto, prova a mantenere il suo aplomb, nel segno del cinema e della resilienza.
