Verona — Il Bentegodi sorride a metà, ma l’Hellas può tirare un sospiro di sollievo. Finisce 1-1 lo scontro diretto per non retrocedere tra Verona e Lecce, nella trentaseiesima giornata di Serie A: un pareggio che avvicina sensibilmente la squadra di Marco Baroni alla salvezza, mentre complica il cammino del Lecce, ora risucchiato nella zona più calda della classifica, agganciato dall’Empoli al terzultimo posto.
Una partita combattuta e intensa, che ha trovato il suo equilibrio già nella prima frazione. Al 23’ i salentini rompono l’equilibrio con una ripartenza fulminea: Tete Morente recupera palla e serve in profondità Krstovic, che brucia la difesa scaligera e supera Montipò con freddezza. Il vantaggio dura meno di venti minuti. Al 41’, su calcio piazzato di Suslov, il giovane Coppola svetta in area e firma l’1-1 con un colpo di testa preciso che non lascia scampo a Falcone.
Nella ripresa i ritmi si abbassano, complice la paura di perdere una partita che vale una stagione. I cambi tentati da entrambi gli allenatori — con Serdar e Veiga gettati nella mischia — non riescono a rompere l’equilibrio. Poche occasioni, molta tensione, e un risultato che lascia l’Hellas a +5 sul terzultimo posto con due giornate da giocare. Tradotto: la salvezza è a un passo.
Il Lecce, invece, vede ridursi drasticamente il margine di sicurezza. Con sei punti ancora in palio e un’Empoli in risalita, i ragazzi di Giampaolo sono ora obbligati a fare bottino pieno nelle prossime sfide. In caso di parità finale, si andrebbe allo spareggio salvezza, previsto dal nuovo regolamento del campionato.
Tutto ancora aperto, ma la pressione ora è tutta sulle spalle dei salentini. Al Bentegodi, intanto, il Verona vede la luce in fondo al tunnel.
