TORINO – L’Inter c’è, è viva e manda un segnale forte al Napoli. Nella 36ª giornata di Serie A, i nerazzurri espugnano lo Stadio Olimpico Grande Torino con un netto 2-0, frutto di una prova autoritaria e cinica. Una rete per tempo – Zalewski nel primo, Asllani su rigore a inizio ripresa – basta e avanza agli uomini di Simone Inzaghi per piegare un Torino generoso ma sterile, e tenere accesa la fiammella della lotta scudetto a due turni dal termine del campionato.
Il racconto della partita
Dopo l’impresa europea contro il Barcellona, Inzaghi opta per un massiccio turnover: ben nove volti nuovi rispetto alla serata di gala di San Siro, ma la fisionomia tattica della squadra non cambia. E la risposta sul campo è da grande squadra.
I granata, reduci da un pareggio poco brillante contro il Venezia, provano a sorprendere puntando su un 3-4-2-1 con Adams terminale offensivo e il terzetto Lazaro–Vlasic–Elmas a sostegno. In mediana Ricci fa coppia con Gineitis. Ma la partenza è tutta di marca interista: al 14’, Zalewski illumina la serata con un gioiello balistico. L’esterno polacco, servito da Bastoni con un pallone largo a sinistra, inventa un controllo a rientrare di tacco, si accentra e lascia partire un destro potente e preciso che fulmina Milinkovic-Savic. È 1-0 Inter.
Il Torino tenta la reazione immediata con un pressing aggressivo, e quasi approfitta di un’incertezza di Martinez su Adams, ma il portiere iberico rimedia con freddezza. Al 26’ l’Inter sfiora il raddoppio: su un contropiede fulmineo, Darmian incrocia il sinistro trovando la deviazione di Masina, che rischia l’autorete mandando in angolo.
La squadra di Juric cresce col passare dei minuti e sfiora il pari in due occasioni: prima con Masina su corner, poi con Adams nel recupero, che di testa costringe Martinez a un vero miracolo. Il primo tempo, sospeso brevemente per un violento acquazzone, si chiude con l’Inter avanti.
La svolta su rigore
Nel secondo tempo, il campo allentato dalla pioggia costringe l’arbitro La Penna a una nuova ispezione con i capitani. Si riparte con Dimarco e Dumfries in campo per i già ammoniti Bisseck e Carlos Augusto. E la squadra di Inzaghi non perde tempo: al 49’, Milinkovic-Savic atterra Taremi in area e per l’arbitro non ci sono dubbi. Dal dischetto si presenta Asllani che spiazza il portiere serbo per il raddoppio nerazzurro.
Il Torino prova a reagire, ma l’Inter controlla con lucidità e sfiora più volte il tris: al 69’ Correa e Calhanoglu impegnano il portiere granata dopo una bella transizione in velocità, e ancora Milinkovic-Savic è decisivo all’88’ su Correa.
Nel finale Masina trova anche il gol della bandiera con una rovesciata spettacolare, ma l’arbitro annulla per un fallo su Asllani. L’ultima emozione di una gara che l’Inter porta a casa con maturità e determinazione.
Scudetto ancora in bilico
La vittoria consente ai nerazzurri di restare in scia del Napoli, che guida la classifica con un margine sempre più risicato. Il duello per il tricolore si accende proprio nella volata finale. E mentre a Napoli si sentono il fiato sul collo, a Milano si comincia a sognare un epilogo da film.
Prossimo turno decisivo: chi saprà reggere la pressione?
