Bruxelles – Ursula von der Leyen sceglie la linea della fermezza e della chiarezza nei confronti degli Stati Uniti. La presidente della Commissione europea, rispondendo a una domanda sui colloqui in corso con Washington in materia di dazi, ha ribadito che l’Unione Europea è pronta al dialogo, ma non a vuoti incontri di facciata.
“Abbiamo sempre preferito una soluzione negoziata”, ha sottolineato, “ma non abbiamo mai escluso di adottare contromisure per tutelare i nostri interessi”. Una posizione di principio che si traduce in pragmatismo diplomatico: “Con il presidente Trump ho avuto conversazioni costruttive, sia telefoniche che di persona, in occasione dei funerali del Papa a Roma. Tuttavia, credo sia fondamentale che un mio eventuale viaggio alla Casa Bianca avvenga solo se ci sarà un pacchetto concreto su cui trattare”.
Una puntualizzazione che appare come una risposta implicita al clima di incertezza che continua ad avvolgere le relazioni commerciali transatlantiche. Le parole di von der Leyen arrivano infatti mentre gli Stati Uniti annunciano un “grande accordo commerciale” con il Regno Unito, ulteriore segnale di una strategia americana che punta a stringere intese bilaterali con partner chiave.
L’Unione Europea osserva con attenzione, consapevole che il confronto sui dazi non è solo una questione economica, ma anche geopolitica. Bruxelles intende evitare l’escalation di misure protezionistiche, ma è pronta a far valere il proprio peso sullo scenario globale.
Von der Leyen, con il suo approccio diretto, ribadisce così la postura europea: dialogo sì, ma senza concessioni unilaterali. E soprattutto, nessuna visita a Washington se non per firmare un’intesa concreta.
