L’Atalanta di Gian Piero Gasperini conferma il suo stato di grazia e non fa sconti a un Monza condannato. All’U-Power Stadium, nella 35ª giornata di Serie A, i nerazzurri dominano e si impongono con un perentorio 4-0, archiviando in scioltezza la pratica brianzola e consolidando la terza posizione in classifica. La vittoria ha un peso doppio: se da un lato avvicina ulteriormente l’obiettivo Champions per i bergamaschi, dall’altro condanna aritmeticamente la squadra di Nesta alla retrocessione in Serie B.
De Ketelaere protagonista assoluto, Monza travolto
La gara si decide già nella prima mezz’ora. Charles De Ketelaere apre le danze al 12’ con una splendida azione personale: controllo preciso, dribbling secco in area e conclusione chirurgica. Undici minuti più tardi è ancora il talento belga a colpire, stavolta con un’incursione letale tra le maglie larghe della difesa di casa, complice una serie di errori difensivi di Pedro Pereira e Castrovilli.
Il Monza prova a reagire, ma trova sulla sua strada un Carnesecchi in versione saracinesca: il portiere atalantino è decisivo nel respingere le conclusioni di Caprari, Kyriakopoulos e Akpa Akpro prima dell’intervallo, salvando il risultato in più occasioni.
Ripresa in controllo, Gasperini non si ferma
Il secondo tempo si apre con un altro colpo a freddo: al 47’, Lookman raccoglie un pallone vagante in area e insacca il tris con un diagonale preciso. L’Atalanta gestisce poi con autorità, lasciando pochi spazi a un Monza ormai rassegnato, che fatica a ritrovare compattezza e lucidità. Carnesecchi chiude la porta anche a Vignato e Forson, mantenendo il clean sheet. Nel finale, Brescianini trova gloria personale all’88’, approfittando di una palla vagante per firmare il poker e chiudere definitivamente i conti.
Per l’Atalanta si tratta di una vittoria pesante e convincente, che mette il timbro sulla rincorsa Champions. Per il Monza, invece, è il triste epilogo di una stagione nata sotto ben altri auspici. I numeri ora parlano chiaro: la Serie B è realtà.
