Un attentato di matrice estremista è stato sventato dalla polizia brasiliana durante il concerto di Lady Gaga tenutosi sabato scorso a Rio de Janeiro. Il piano, inquietante tanto quanto assurdo, era stato concepito come una “sfida collettiva” dai potenziali attentatori, con l’obiettivo di guadagnare visibilità e notorietà sui social media.
Secondo quanto riferito dalle autorità, l’intervento è stato reso possibile grazie a un’operazione congiunta condotta dalla polizia civile di Rio, in collaborazione con il Coordinamento delle Risorse Speciali (CORE). L’indagine, denominata “Fake Monster”, ha portato alla luce un gruppo dedito alla diffusione di messaggi d’odio e impegnato nell’organizzazione di attacchi violenti, principalmente rivolti a bambini, adolescenti e al pubblico LGBTQIA+.
Il piano prevedeva l’utilizzo di ordigni artigianali, tra cui molotov e altri esplosivi improvvisati. In un’escalation di delirio criminale, i responsabili avevano anche iniziato a reclutare minorenni attraverso canali digitali, incitandoli a partecipare all’azione come parte di una “prova” per ottenere fama online.
Le forze dell’ordine sono riuscite a identificare e neutralizzare il gruppo prima che potesse agire. Il presunto leader è stato arrestato nello stato meridionale di Rio Grande do Sul per possesso illegale di armi da fuoco. Un altro componente, un adolescente coinvolto nel reclutamento, è stato invece fermato a Rio de Janeiro per detenzione di materiale pedopornografico.
L’episodio, oltre a sollevare preoccupazioni sulla sicurezza durante i grandi eventi pubblici, evidenzia ancora una volta i pericoli legati all’estremismo digitale e alla spettacolarizzazione della violenza online. Grazie alla tempestiva azione delle autorità brasiliane, la serata musicale si è potuta svolgere senza incidenti, evitando una possibile tragedia.
