La Nations League sfuma per l’Italia di Luciano Spalletti, che a Dortmund pareggia 3-3 contro la Germania al termine di una partita folle, dai due volti. Un primo tempo da dimenticare, dominato in lungo e in largo dai padroni di casa e chiuso con un pesante 3-0. Poi, la ripresa da leoni degli Azzurri, capaci di rimontare con la doppietta di Kean e il rigore di Raspadori nel recupero. Un pareggio che regala orgoglio, ma non la qualificazione.
Un inizio shock: la Germania travolge l’Italia
Difficile immaginare un avvio peggiore per la squadra di Spalletti. La Germania impone subito un ritmo martellante, schiacciando l’Italia nella propria metà campo con un pressing feroce e un palleggio di altissima qualità. Gli Azzurri appaiono in balia dell’ondata tedesca e capitolano alla mezz’ora: Kimmich trasforma il rigore del vantaggio dopo un contatto in area tra Buongiorno e Kleindienst.
Se il gol dell’1-0 sembra un campanello d’allarme, il raddoppio è un colpo al cuore: al 36′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Musiala trova il gol con una facilità sconcertante, approfittando della colpevole distrazione della difesa azzurra. Prima dell’intervallo, il tris di Kleindienst certifica il dominio assoluto della Germania e fa calare il gelo tra i tifosi italiani. L’Italia non c’è, e la qualificazione sembra già un miraggio.
La riscossa azzurra: un secondo tempo da sogno
Ma il calcio sa essere imprevedibile, e il copione cambia radicalmente nella ripresa. La Germania abbassa il ritmo, convinta di avere già la partita in tasca, mentre l’Italia ritrova coraggio e orgoglio. Già al 49′ Kean suona la carica, approfittando di un errore di Kimmich per accorciare le distanze. La squadra di Spalletti cresce, attacca con maggiore convinzione e sfrutta il calo di intensità dei tedeschi.
Al 69′ la rimonta prende davvero forma: Raspadori confeziona un assist perfetto per Kean, che realizza la sua doppietta e riaccende la speranza. L’Italia ci crede, lotta su ogni pallone e nel finale arriva l’incredibile pareggio: al 95′ Raspadori trasforma un rigore conquistato dopo un episodio rivisto al VAR. Da 0-3 a 3-3, un risultato insperato fino a pochi minuti prima.
Un pareggio che lascia l’amaro in bocca
Nonostante il carattere mostrato nella ripresa, il pari non basta agli Azzurri per centrare la Final Four. La Germania, forte del vantaggio accumulato nei primi 45 minuti, si qualifica lasciando all’Italia solo il rimpianto di una prima frazione giocata con troppa paura e poca lucidità.
Resta la soddisfazione per una reazione d’orgoglio che dimostra il carattere di una squadra in crescita, ma anche la consapevolezza che per competere ai massimi livelli servirà maggiore continuità. La Nations League sfuma, ma l’Italia ha dimostrato di avere ancora tanta voglia di lottare.
