1 Febbraio 2023, mercoledì
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Bilancio fine anno per Buonguerrieri: ” Priorità al caro bollette”


A cura di Ionela Polinciuc

Nel 2023 l’aumento dei prezzi delle bollette non cederà. Anzi, per quanto riguarda il caro bollette nel 2023, si prospetta che un condominio medio che consuma 15.000 metri cubi di gas, può arrivare ad aumentare dell’176% rispetto all’anno precedente. In generale, quindi, l’aumento previsto per le bollette del gas sarà pari all’11%, mentre la bolletta della luce potrebbe aumentare del 6% rispetto al medesimo periodo del 2021/2022. Gli esperti, infatti, hanno evidenziato come “Non bisogna pensare che l’emergenza sia finita. Le stime per il futuro, per quanto incerte, sono tutt’altro che rosee, poiché un aumento dei prezzi era previsto già dal mese di dicembre scorso.”

Al riguardo, riportiamo integralmente il comunicato stampa dell’onorevole Buonguerrieri.

BILANCIO DI FINE ANNO PER ALICE BUONGUERRIERI (FDI):“ECCO LE PRIME RISPOSTE POLITICHE. PRIORITA’ AL CARO BOLLETTEGRANDE ATTENZIONE A GIOVANI, FAMIGLIA, NATALITA’ E IMPRESE”

“La politica deve avere il coraggio di fare delle scelte e il Governo Meloni, il primo esecutivo politico e rappresentativo della volontà popolare della Nazione dopo tanto tempo, le sta facendo mantenendo fede agli impegni presi in campagna elettorale. Lo abbiamo dimostrato con l’approvazione della Legge di Bilancio e dei primi provvedimenti in questo esordio di legislatura”. Alice Buonguerrieri, deputato di Fratelli d’Italia, traccia un bilancio dell’attività parlamentare e governativa dopo la vittoria del centrodestra alle elezioni del 25 settembre scorso.

“La Legge di bilancio è stata approvata in tempi record – illustra l’esponente di FdI – questo testimonia la visione politica chiara e solida della maggioranza: è stata data attenzione ai saldi di bilancio facendo però scelte politiche ben precise. Con la logica del buon padre di famiglia abbiamo dato priorità al contrasto del caro bollette, prevedendo per questo scopo oltre 20 miliardi di euro, e poi abbiamo concentrato le risorse disponibili sul futuro: sui giovani, sulla famiglia e natalità, sulle imprese, sulla capacità di produrre nuova ricchezza e nuova occupazione. Ciò senza dimenticare i nostri anziani in favore dei quali siamo intervenuti rivalutando le pensioni, partendo dalle minime rivalutate del 120%, portandole a 600 euro per chi ha più di 75 anni”.

I margini, sia per il tempo che per le risorse, erano limitati, ma con la manovra si è tracciata la strada che il Governo Meloni seguirà. “Una strada fatta di taglio al cuneo fiscale, con l’obiettivo di legislatura di arrivare a una diminuzione di cinque punti, e di una tassazione che sia più equa – aggiunge Buonguerrieri – e che tenga conto della composizione del nucleo familiare per la sua determinazione. Il sostegno alla natalità, a cui sono stati dedicati 1,5 miliardi, è una priorità assoluta ed è una materia anche economica: l’Italia si trova in una situazione per la quale il sistema di welfare non può reggere nel medio periodo con questo sviluppo demografico. Sempre sul fronte delle tasse abbiamo voluto incentivare chi si mette in gioco per creare lavoro e ricchezza in Italia: concetti come la flat tax, il più assumi e meno paghi, la detassazione delle premialità aziendali sono stati rinforzati e lo saranno ancora di più in futuro”.

Dopo aver sbloccato importanti opere pubbliche per svariati miliardi di euro, il Governo ha messo mano anche alle politiche del lavoro: la reintroduzione dei voucher per rispondere alle esigenze di tutta una serie di impieghi stagionali e una prima revisione del Reddito di cittadinanza. “Lo strumento viene ridimensionato solo per chi è occupabile, ha tra 18 e 59 anni e non ha figli – precisa il parlamentare romagnolo – prevedendo allo stesso tempo la decontribuzione totale per tre anni per chi assume un percettore del Reddito di cittadinanza: la sfida è quella di trovare a queste persone un posto di lavoro, se lo vogliono”.

Importanti segnali arrivano anche dal fronte del rispetto della legalità, con provvedimenti contenuti sia nella manovra che nel cosiddetto Decreto rave. “La lotta alla criminalità organizzata è una priorità, siamo intervenuti, come richiesto dalla Corte Costituzionale, sul divieto di concessione dei benefici penitenziari nei confronti dei detenuti o internati che non collaborano con la Giustizia, proprio per preservare la norma figlia degli insegnamenti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – ricorda Alice Buonguerrieri, che è componente della Commissione Giustizia alla Camera – così come è priorità la lotta all’illegalità per questo siamo intervenuti in materia di contrasto ai raduni illegali. C’è poi un altro fronte che, come ha annunciato Giorgia Meloni, affronteremo nei prossimi mesi: quello dei giudici onorari, figure che sinora non hanno avuto diritti commisurati alle loro responsabilità”.

Capitolo Covid, anche su questo il governo di centrodestra ha cambiato marcia. “Lo spirito è quello di lavorare sulla responsabilità dei cittadini piuttosto che sulla coercizione: oggi la situazione in Italia è sotto controllo – chiarisce Alice Buonguerrieri – Abbiamo quindi previsto l’abolizione dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario, sospendendo le multe per i non vaccinati e abrogando il green pass perché il diritto al lavoro non può essere subordinato ad un certificato verde, la libertà per la Destra è un diritto inviolabile.
Questo ed altro in soli due mesi e siamo solo all’inizio”, conclude Buonguerrieri.

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