5 Agosto 2021, giovedì
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Superbonus110%: cogliere l’occasione

A cura di Rusciano Mariarosaria 

La Legge Bilancio 2021 ha introdotto diverse normative e novità, con lo scopo di far ripartire l’economia italiana dopo la crisi economica causata dallo scoppio della pandemia di Covid-19, ma anche di adottare delle misure per combattere il cambiamento climatico e i danni che ne stanno derivando. Tra le novità, troviamo la proroga e il potenziamento del Superbonus 110% valido ormai per lavori svolti fino al 30 giugno 2022. Per chi desidera trasfomare la propria abitazione in una casa tecnologica e sicura, nonché avviare dei lavori di riqualificazione energetica, questa agevolazione fiscale rappresenta una vera e propria gemma, dato che permette di effettuare i lavori con costi quasi pari a zero.

Il Superbonus 110%, che comprende ecobonus e sismabonus, prevede una detrazione del 110% (da dividere in 5 anni) sui costi per effettuare lavori per avere una casa efficiente dal punto di vista energetico e/o per ridurre i rischi sismici, nonché di investire nell’installazione di pannelli fotovoltaici o in infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Tra gli interventi trainanti che potrai scegliere per migliorare la tua abitazione troviamo l’isolamento termico, ovvero l’isolamento dell’edificio con materiali che rispettino i criteri ambientali minimi. Il limite massimo di spesa detraibile è di 50.000 euro per gli edifici unifamiliari, di 40.000 euro a unità negli edifici composti da 2 a 8 unità familiari, e di 30.000 euro a unità negli edifici con più di 8 unità familiari.

È coperta dal bonus, inoltre, la sostituzione di impianti di climatizzazione e pompe di calore esistenti, con efficienza energetica pari almeno alla classe A, anche abbinata all’installazione di pannelli fotovoltaici, per una spesa massima di 20.000 euro a unità negli edifici con un massimo di 8 unità familiari, e di 15.000 euro a unità per gli edifici con più di 8 unità familiari. Inoltre, potrai usufruire del Superbonus 110% per usufruire di una delle seguenti soluzioni tecnologiche aggiuntive: il montaggio di pannelli solari; il montaggio di accumulatori di energia se già disponi di pannelli solari; la realizzazione di colonnine per ricaricare il tuo veicolo elettrico. Infine, il superbonus può anche essere utilizzato per effettuare lavori di rimozione delle barriere architettoniche.

Il Superbonus 110% verrà erogato esclusivamente per lavori che garantiscano un miglioramento energetico con un “salto” ad almeno due classi superiori, oppure a una sola classe superiore ma che sia la più alta possibile. Questo miglioramento dovrà inoltre essere certificato dall’Ape, l’Attestato di Prestazione Energetica. Per quanto riguarda gli altri requisiti di ammissibilità, la Legge Bilancio 2021 ha esteso l’agevolazione fiscale a più beneficiari. Potranno infatti usufruirne: i condomini; le persone fisiche; le case popolari; le cooperative di abitazione a proprietà indivisa; le organizzazioni di utilità sociale che non abbiano scopi lucrativi; le onlus e associazioni di volontariato e di promozione sociale; infine, le associazioni sportive dilettantistiche, con uso limitato a parti di immobili adibite a spogliatoi.

I liberi professionisti e i titolari d’impresa potranno usufruire del bonus soltanto per lavori su immobili che riguardano la loro sfera privata. Oltre all’Attestato di Prestazione Energetica, tra i documenti richiesti per poter accedere al Superbonus 110% troviamo in primis l’autorizzazione condominiale, e in secondo luogo un’attestazione di conformità che dovrà essere rilasciata dal CAF per poter procedere alla cessione del credito. Inoltre, i tecnici abilitati ai lavori dovranno fornire un’asseverazione in cui attestano i requisiti tecnici al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori. Tutte le attestazioni o asserverazioni false o non fedeli verranno punite con sanzioni che vanno dai 2.000 ai 15.000 euro; inoltre, false dichiarazioni faranno decadere all’istante i benefici fiscale del bonus.

L’obiettivo principale dell’Ecobonus non è solo quello di rimborsare la totalità delle spese a coloro che desiderano apportare le migliorie energetiche di cui abbiamo parlato e contribuire così alla salvaguardia ambientale, bensì anche quello di fornire quel 10% in più come una sorta di incentivo per spingere le persone che hanno i requisiti ad avviare i lavori. Ma come funziona l’ecobonus? Oltre alla detrazione, ci sono altri due diversi modi attraverso i quali gli aventi diritto possono usufruire del bonus. Il primo caso prevede il pagamento anticipato del costo totale dei lavori, e una successiva cessione del credito di imposta alla propria banca, che dovrà poi restituire il corrispettivo della spesa sostenuta per i lavori. In questo caso il 10% corrisponderà alla provvigione dell’intermediario.

Nel secondo caso, invece, si può usufruire del Superbonus 110% cedendo immediatamente il credito alla ditta qualificata che si sta occupando dei lavori, ottenendo in questo modo un sostanziale sconto in fattura. La ditta, che in questo modo non chiederà alcun esborso, potrà usufruire del credito di imposta per pagare le proprie tasse o altre imposte. Ci teniamo a ricordare, per quanto riguarda la ditta, che tutti i tecnici scelti devono essere abilitati al mestiere e iscritti a un elenco particolare. Non si può procedere ai lavori scegliendo una ditta qualsiasi, pena il decadimento dei requisiti per ottenere il bonus. Inoltre, se opterai per l’anticipazione delle spese, ricorda che tutti i pagamenti dovranno essere effettuati tramite bonifico bancario, ed essere facilmente rintracciabili e verificabili.

Per poter usufruire del Superbonus 110% vi è ancora un requisito: i materiali utilizzati per effettuare i lavori devono rispettare i cosiddetti Criteri Minimi Ambientali, volti a individuare la migliore soluzione ambientale durante le fasi di progettazione, produzione, messa in commercio, vendita, uso, manutenzione e dismissione. Ciò permette il diffondersi di prodotti ecosostenibili e di tecnologie ambientalmente migliori, nonché a una riduzione dei costi e degli sprechi. In particolar modo, i materiali isolanti adatti a essere applicati per ottenere l’ecobonus sono: materiali naturali e materiali provenienti da riciclo; isolanti innovativi. Verifica sempre con il tuo progettista che i materiali utilizzati siano certificati CAM. Se la ditta non si sarà ancora adeguata ai CAM, le basterà dimostrare tramite certificazioni la percentuale di materia prima riciclata.

Se si vuole rendere la propria casa efficiente e tecnologica, mirando a un maggiore efficientamento energetico, bisogna innanzitutto avere le idee chiare e capire come funziona l’agevolazione. Vi consigliamo di informarvi solo su siti autorevoli, come quello del governo e quello dell’Agenzia delle Entrate, per avere informazioni chiare e affidabili al 100%. Inoltre, avere un progetto in mente è essenziale: fate eseguire la progettazione dei lavori solo a tecnici esperti specializzati nell’efficienza energetica, che possano effettuare dei sopralluoghi nell’edificio per individuarne i problemi e fornirvi poi le soluzioni possibili. Inutile aggiungere, infine, che il progetto dovrà essere eseguito in maniera impeccabile. Rivolgetevi a un’impresa qualificata nel tipo di intervento che indendete effettuare e che possa garantirvi la riuscita perfetta dell’operazione.

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