14 Aprile 2021, mercoledì
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Streaming war 2020: i numeri danno ragione a Netflix e Spotify

In quella che viene definita la cosiddetta  streaming wars, vale a dire la battaglia dello streaming audio e video che si gioca sulla consistenza numerica degli abbonati, secondo i dati resi noti da Visual Capitalist, per il  2020, non ci sono dubbi che ad essere premiata è la specializzazione. In entrambi casi, di streaming video e di streaming audio, infatti, i dati assegnano larghi primati a società che si occupano esclusivamente di questo servizio.

Così, per quanto riguarda il video, assoluto vincitore è Netflix, con la forza dei suoi 200milioni di utenti globali. La società statunitense fondata nel 1997 e specializzata nella diffusione di contenuti attraverso internet, si è così dimostrata leader incontrastata del settore addirittura arrivando a distanziare di ben 50milioni di utenti globali Amazon Prime Video, il servizio di streaming rientrante nell’offerta Prime di Amazon,  il gigante del e-commerce che come gruppo ha realizzato numeri impressionanti negli ultimi 12 mesi.

A distanza seguono poi i cinesi di Tencent con 120 milioni di abbonati e ancora più indietro Disney+ con 95 milioni di utenti complessivi. Gli esperti del settore consigliano, però, di tener d’occhio proprio Disney+ ritenuta potenzialmente in grado di scalare un bel po’ di posizioni, c’è chi ritiene, a tal proposito,  addirittura che sia in grado di arrivare al dominio assoluto del settore, in forza delle rilevanti proprietà intellettuali di cui dispone. Parliamo, a tal proposito delle licenze di Star Wars, Pixar, Disney e Marvel aggiungendo, poi,  a questo considerevole potenziale i seguitissimi documentari targati National Geografic e per quanto riguarda l’Italia anche i film distribuiti dal brand Star.

Senza dubbio un bel po’ di argomentazioni valide su cui costruire una leadership nell’immediato futuro confortando la scelta strategica operata dallo storico colosso statunitense di fare dello streaming video il core business aziendale, con un progetto partito solo dal Novembre 2020 con Disney+  e che già conta ben 95 milioni di utenti.

Ancora ad essere premiata è la specializzazione anche nel settore dello streaming audio, dove il primato è di Spotify.  Il servizio musicale svedese che offre lo streaming musicale on-demand è stato in grado di attrarre ben 144milioni di utilizzatori dello streaming audio arrivando addirittura a doppiare i numeri di Apple Music, il servizio di streaming musicale creato negli ultimi anni dal colosso di Cupertino.

In conclusione dalla fotografia del 2020 del settore si ricava come dato certo che le aziende che sono partite prima attualmente dispongono di una indiscutibile posizione di dominio riuscendo, poi, almeno fino ad adesso, proprio  attraverso la specializzazione a fornire contenuti particolarmente interessanti dal punto di vista qualitativo e particolarmente apprezzati dal grande pubblico.

E’ evidente che giocandosi l’intera guerra dello streaming esclusivamente sul numero di abbonati, spetterà a Netflix e a Spotify continuare ad esprimere la stessa superiorità numerica di utenti per continuare a vantare la loro leadership nel settore. Un compito che potrebbe essere non proprio semplice, in questo 2021, dove entrambe le piattaforme saranno chiamate a confrontarsi con una concorrenza sempre più agguerrita e desiderosa di aggiudicarsi posizioni  significative del mercato. Con l’aggravante che trattandosi di concorrenti con attività non confinate al solo settore dello streaming e con bilanci molto più consistenti di Netflix e Spotify messe insieme, sono in grado, in termini d’investimenti, di  mettere in campo l’insieme delle misure necessarie a dominare il mercato nel prossimo futuro.

Vedremo cosa succederà in questo 2021,  alla fine del quale potremmo confermare  o meno se anche nel settore dello streaming video e audio la specializzazione può continuare a definirsi un valore premiante.

a cura di Ronald Abbamonte

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