14 Ottobre 2026, mercoledì
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Natura-Umana, Elena Di Felice porta a Spoleto una nuova idea di arte

Dal 3 al 29 ottobre il Caffè Letterario del Sansi ospita la personale dell’artista, curata da Luca Filipponi e Paola Biadetti. Una mostra che intreccia natura, identità e comunicazione e che rilancia Spoleto come laboratorio permanente di cultura e sperimentazione

A Spoleto l’arte non sembra avere alcuna intenzione di andare in vacanza. Archiviato il lungo capitolo del Menotti Art Festival Spoleto, la città rimette immediatamente in moto il suo laboratorio culturale e lo fa con una nuova protagonista: Elena Di Felice, artista al centro della mostra personale “Natura-Umana”, in programma dal 3 al 29 ottobre al Caffè Letterario del Sansi.

La presentazione ufficiale della nuova collezione è fissata per sabato 3 ottobre alle ore 17, alla presenza dell’artista. L’esposizione è curata da Luca Filipponi e Paola Biadetti, mentre l’impianto critico è affidato al dottor Sandro Costanzi. Un appuntamento che si annuncia particolarmente partecipato, con la presenza di giornalisti, media, critici e artisti, oltre ai protagonisti del progetto.

Non una semplice inaugurazione, dunque, ma un incontro tra linguaggi diversi, nel quale la pittura e la ricerca artistica diventano il punto di partenza per una riflessione più ampia. La giornata di apertura vedrà infatti gli interventi di Luca Filipponi, Sandro Costanzi, Francesco Ansidei, Alessandro Maugeri, promoter internazionale e curatore, ed Emanuela Mari, attrice e musicista.

E, come ormai accade sempre più spesso nelle iniziative legate al circuito spoletino, la mostra non si esaurirà nello spazio fisico della sala. La presentazione sarà infatti seguita da una diretta con “Segnalazioni Letterarie”, prevista per domenica alle ore 12, a conferma di una formula che prova a far dialogare presenza, comunicazione e promozione culturale.

Il titolo, “Natura-Umana”, è già una dichiarazione di intenti. Due parole apparentemente semplici che mettono in tensione ciò che appartiene al mondo naturale e ciò che invece nasce dall’esperienza, dalla sensibilità e dalla costruzione dell’uomo. È proprio in questa zona di confine che si colloca la ricerca di Elena Di Felice, chiamata a misurarsi con un pubblico e con un contesto, quello di Spoleto, abituato da secoli a pretendere qualcosa in più dall’arte.

La sfida, del resto, è tutt’altro che marginale. Portare una nuova proposta artistica a Spoleto significa confrontarsi con una città nella quale la cultura non è soltanto una voce del calendario degli eventi, ma una parte strutturale dell’identità urbana. E il Caffè Letterario del Sansi, inserito nel circuito del Menotti Art Festival, è diventato negli ultimi anni uno degli spazi nei quali questa vocazione trova una declinazione particolarmente dinamica.

Per Luca Filipponi, presidente del Menotti Art Festival Spoleto, la nuova esposizione conferma proprio questa impostazione.

«Il Menotti Art Festival Spoleto e, in particolare, il Caffè Letterario del Sansi si confermano grandi luoghi di cultura, arte, sperimentazione e promozione artistica. Questo è stato ormai certificato dalle importanti partnership consolidate con realtà come le Biennali di Venezia, il Premio Internazionale Oscar Wilde e, da ultimo, anche dal Festival del Cinema di Roma».

Un circuito che, nelle intenzioni degli organizzatori, non vuole vivere soltanto di appuntamenti concentrati nei grandi eventi, ma costruire una continuità capace di accompagnare Spoleto anche oltre le tradizionali stagioni della cultura.

In questa prospettiva, la personale di Elena Di Felice arriva quasi come una postfazione destinata a diventare un nuovo capitolo. Finito il festival, infatti, non cala il sipario. Cambia semplicemente la scena.

E “Natura-Umana” sembra costruita proprio per questo: offrire un’occasione di confronto nella quale l’opera non sia soltanto qualcosa da guardare, ma un dispositivo capace di generare domande. Sulla natura, sull’uomo, sull’identità e sul rapporto sempre più complesso tra arte e comunicazione.

Il mese di ottobre, dunque, si apre a Spoleto con una nuova scommessa culturale. Una scommessa che porta il nome di Elena Di Felice e che, almeno nelle premesse, ha un’ambizione precisa: dimostrare ancora una volta che l’arte contemporanea può uscire dai recinti specialistici, entrare nei luoghi della vita quotidiana e trasformare un caffè letterario in un piccolo, ma tutt’altro che marginale, osservatorio sul presente.

Dal 3 al 29 ottobre, il Sansi sarà quindi il luogo dell’incontro. Tra artista e pubblico, tra natura e umano, tra tradizione spoletina e nuove sperimentazioni. Perché a Spoleto, evidentemente, anche dopo il festival l’arte continua a fare gli straordinari.

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