La notte finisce in Questura, ma la corsa era cominciata qualche chilometro prima. È morto a Catania un uomo di 40 anni, M.R., dopo aver accusato un malore negli uffici della polizia di Stato. Poco prima era stato fermato al termine di un inseguimento iniziato quando avrebbe ignorato l’alt imposto da una pattuglia durante un posto di controllo.
Una sequenza ancora tutta da ricostruire nei dettagli, e sulla quale dovranno fare chiarezza gli accertamenti disposti dalla magistratura. L’unico punto fermo, al momento, è il tragico epilogo: quando il personale sanitario è arrivato negli uffici della Questura, per l’uomo non c’era più nulla da fare.
L’inseguimento nel cuore della notte
Secondo la ricostruzione riferita da MeridioNews, tutto sarebbe cominciato intorno alle 4.30. Una pattuglia, intervenuta dopo essere stata richiamata dal suono di un allarme, avrebbe notato due uomini in sella ad altrettanti scooter che procedevano a velocità sostenuta.
Gli agenti avrebbero intimato loro di fermarsi. L’alt, però, sarebbe rimasto senza risposta. Da quel momento è cominciato l’inseguimento.
M.R., secondo quanto ricostruito finora, avrebbe percorso alcune strade della città anche contromano, attraversando via D’Amico, via Archimede, via Crispi e via Mascagni. Una fuga che si sarebbe conclusa quando lo scooter ha urtato un marciapiede, facendo perdere il controllo del mezzo.
L’uomo avrebbe quindi lasciato lo scooter e tentato di proseguire la fuga a piedi. Una seconda corsa, molto più breve della prima. Gli agenti lo hanno raggiunto e bloccato, procedendo poi alla sua identificazione.
Il malore negli uffici della Questura
Dalla strada agli uffici di via San Giuseppe La Rena. È lì che la vicenda assume un’altra, drammatica piega.
Dopo essere stato condotto in Questura, M.R. avrebbe accusato un malore. Gli agenti sarebbero intervenuti per primi, prestando i soccorsi in attesa dell’arrivo del personale sanitario.
Sul posto è arrivato il 118, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Il quarantenne è morto negli uffici della Questura.
Un decesso improvviso, arrivato al termine di una notte concitata e che ora dovrà essere spiegato dagli accertamenti medico-legali. La dinamica dell’inseguimento, le condizioni dell’uomo al momento del fermo e soprattutto le cause del malore saranno elementi centrali nell’inchiesta.
Disposta l’autopsia
Informato dell’accaduto, il magistrato di turno ha disposto l’autopsia. Sarà l’esame medico-legale, insieme agli altri accertamenti investigativi, a fornire elementi utili per stabilire le cause della morte.
Per ora, dunque, le parole da usare sono quelle della prudenza. Il fatto che il malore sia avvenuto negli uffici della Questura non consente, di per sé, di stabilire un rapporto tra il fermo e il decesso. Allo stesso modo, la concitazione dell’inseguimento non basta a spiegare cosa sia accaduto nelle ore immediatamente successive.
La notte catanese si chiude così con una morte che lascia aperte molte domande. Dalla fuga in scooter al fermo, fino a quel malore improvviso in Questura. Saranno gli accertamenti della Procura a stabilire cosa sia realmente successo nelle ultime ore di vita del quarantenne.
