5 Ottobre 2026, lunedì
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Maledetto settembre, l’estate non vuole andare in pensione

Orietta Berti, Nina Zilli e Danti fanno squadra per un singolo che prova a fermare il calendario: reggaeton, ironia e amicizia per raccontare il ritorno alla quotidianità. E, soprattutto, per celebrare sessant’anni di carriera senza alcuna intenzione di abbassare il volume.

Ci sono mesi che arrivano senza chiedere permesso. Settembre è uno di questi. Ha il brutto vizio di presentarsi dopo settimane di sole, aperitivi e valigie disfatte a metà, con l’aria severa di chi deve ricordarci che le ferie sono finite, la sveglia torna a suonare e qualcuno, prima o poi, dovrà pure ricominciare a lavorare.

È proprio contro questo inesorabile ritorno alla realtà che Orietta Berti, Nina Zilli e Danti hanno deciso di schierarsi. Il risultato si intitola, con una certa dose di sarcasmo e parecchia verità, “Maledetto Settembre”, nuovo singolo e videoclip in uscita il 9 ottobre.

Il titolo dice già tutto. Non è una dichiarazione di guerra all’autunno, ma quasi. È piuttosto un tentativo, perfettamente riuscito, di prendere il mese più antipatico dell’anno e trasformarlo in una festa. L’estate è finita? Pazienza. Si può sempre farla durare ancora qualche minuto, magari dentro una canzone.

Il brano nasce con l’idea di catturare proprio quella sensazione sospesa che accompagna il rientro. Il sole è ancora negli occhi, ma sul telefono ricominciano ad apparire riunioni, appuntamenti, scadenze e impegni. La soluzione proposta dal trio è semplice: invece di lamentarsi, ballare.

La formula è quella della leggerezza intelligente. Un ritmo reggaeton, una strizzata d’occhio alla stagione appena trascorsa e un’energia che non ha alcuna intenzione di chiedere il permesso all’anagrafe. A guidare l’operazione c’è Orietta Berti, che nel pieno del suo sessantesimo anno di carriera continua a dimostrare una qualità piuttosto rara nello spettacolo italiano: la capacità di attraversare epoche, generazioni e linguaggi senza smettere di divertirsi.

«Quando si ha la fortuna di lavorare con persone con cui si ha molto di più che un rapporto professionale, è davvero bello», racconta Orietta Berti. E in questo progetto il concetto di collaborazione sembra quasi riduttivo. Con Danti e Nina Zilli c’è infatti un rapporto che negli anni ha superato la semplice dimensione artistica, trasformandosi in amicizia e complicità.

Un elemento tutt’altro che secondario, perché “Maledetto Settembre” sembra nascere prima ancora che da una sala di registrazione, da una frequentazione consolidata. Registrato ed editato da Daniele Lazzarin, alias Danti, e Paolo Saraceni, Biggie Paul, presso One Fingerz Studio di Milano, il brano è infatti il prodotto di un gruppo di lavoro che conosce bene i tempi, i caratteri e soprattutto il senso dell’umorismo dei propri protagonisti.

Dietro l’operazione c’è anche l’intuizione di Pasquale Mammaro, manager e figura da tempo al fianco di Orietta Berti. È lui ad aver contribuito a costruire quel terreno comune sul quale si incontrano generazioni e sensibilità musicali differenti.

«Mi piace coltivare rapporti che diventano molto più che professionali», spiega Mammaro, ricordando anche il legame personale con la famiglia Berti. Un rapporto testimoniato da momenti condivisi lontani dai riflettori, compresa la partecipazione al matrimonio del figlio di Orietta, Otis, con Lia.

Ed è forse proprio questa dimensione privata, prima ancora di quella discografica, a rendere il progetto interessante. Perché qui nessuno sembra voler dimostrare qualcosa a qualcuno. Si tratta piuttosto di divertirsi insieme. Che, nel mondo della musica, non è affatto poco.

Danti, del resto, non nasconde il particolare gusto per l’operazione. Dopo il successo di QCPF, torna a lavorare con Orietta e, questa volta, coinvolge anche Nina Zilli. «La soddisfazione più grande è di essere riuscito a far dire ad Orietta “Chumbawamba”», racconta sorridendo.

Una battuta che sintetizza perfettamente lo spirito del progetto. Prendere un’artista che appartiene alla storia della musica italiana e metterla dentro un immaginario contemporaneo, senza trasformare l’operazione in un esercizio di nostalgia né in una forzatura generazionale.

Il brano prova così a fare una cosa apparentemente semplice e in realtà piuttosto sofisticata: portare l’estate nell’inverno. O almeno conservarne l’attitudine. Il calendario può fare quello che vuole, ma una canzone può permettersi di ignorarlo.

«È un pezzo leggero, ma che ci dà la carica per ripartire», spiega Danti. E il paradosso è proprio questo: “Maledetto Settembre” parla del ritorno alla quotidianità, ma lo fa con il linguaggio dell’evasione. Non fugge dalla fine dell’estate, la prende in giro.

Nina Zilli, per la quale questa è la prima collaborazione con Orietta Berti, entra nella partita con lo stesso spirito. «Lavorare al fianco di una grande Artista come Orietta, dove la A maiuscola non è casuale, è davvero un privilegio raro», dice.

La sua definizione del progetto è forse la più efficace: «Surfere sull’ultima onda estiva». Orietta alla guida, Danti in vedetta e Nina a bordo. Una piccola ciurma musicale che decide di non arrendersi al calendario.

E se il ritorno alla normalità è inevitabile, tanto vale affrontarlo con un ritornello in testa.

In fondo settembre ha già abbastanza colpe: ci porta via le giornate interminabili, le vacanze, le serate all’aperto e quella sensazione illusoria che il tempo possa rallentare. Almeno una cosa, però, non può portarci via: la possibilità di continuare a ballare.

Per Orietta Berti, poi, c’è un motivo in più. Sessant’anni di carriera non si festeggiano con una torta e qualche fotografia d’archivio. Si festeggiano rimettendosi in gioco, circondandosi di amici e provando ancora una volta a sorprendere il pubblico.

Il 9 ottobre arriva dunque “Maledetto Settembre”. Il mese sarà anche maledetto, ma almeno avrà una colonna sonora.

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