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Il riscaldamento non si stacca, neanche se i condomini sono morosi

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Il Tribunale di Milano, con provvedimento d’urgenza, depositato il 24 ottobre 2013 (causa 72656/13) ha ordinato, ad un amministratore di condominio, di ripristinare immediatamente il servizio di riscaldamento in favore del condominio, anche se persistono situazioni di morosità.

Condominio moroso e sospensione del servizio. Un amministratore, stanco dei ritardi nei pagamenti, decide di applicare il nuovo articolo 63, terzo comma, disp. att. del Codice civile che rappresenta uno degli strumenti più persuasivi e diretti per combattere le morosità condominiali prevedendo la possibilità di escludere il condomino, in ritardo con i pagamenti, dall’utilizzazione dei beni e dei servizi comuni e sospendendo la fruizione dei servizi suscettibili di godimento separato. L’amministratore decide, quindi, di utilizzare questo “strumento” facendo trovare un cospicuo numero di famiglie senza riscaldamento, senza alcun preavviso, in quanto ai sensi del nuovo dettato normativo, rientra nei suoi poteri effettuare tale sospensione a prescindere da una preventiva concertazione ed autorizzazione assembleare.

Un legislatore “poco sensibile”. Limitatamente alla materia condominiale, il Legislatore è stato poco sensibile al recepimento dei principi costituzionali. Nel momento in cui si decideva di “metter mano” all’intero impianto normativo -ci si riferisce alla legge n°220/2012- era necessario porre come punto centrale della riforma, lo sviluppo della persona durante lo svolgimento dei rapporti interni tra condomini, cercando di colmare quella fonte mancante, la Costituzione, sempre dimenticata, nonostante nel corso degli anni, si è assistito ad un aumento delle esigenze abitative nel condominio, volte a valorizzare alcuni principi costituzionali quali la tutela della salute e la funzione sociale delle proprietà. (Cfr. Cass. 14 febbraio 2012,n. 2156; Cass. 15 marzo 1993, n. 3090; Tribunale Foggia 29 giugno 1991. Limitatamente al diritto di salute, il Giudice conciliatore Bari, stabilì che era annullabile per eccesso di potere la delibera assembleare che abbia statuito l’accensione dell’impianto centralizzato di riscaldamento dalle ore 16 alle ore 22, con esclusione delle ore mattutine, in quanto è regola generale che il riscaldamento venga erogato soprattutto nelle ore più fredde della giornata, che sono quelle di prima mattina e di sera, nelle quali v’è maggior pericolo che le condizioni climatiche possano procurare danni alla salute di coloro che vivono nell’edifici. Giudice conciliatore Bari, 10 ottobre 1989).

Si colmano le amnesie. Al quadro si d’ora delineato, sembra essersi de tutto disinteressato il Riformatore del 2012. Infatti, il Tribunale di Milano, con provvedimento d’urgenza, ha fissato alcuni principi rilevanti in ordine alla tutela dei diritti costituzionali. Il ragionamento del Giudice parte da un presupposto: la privazione di una fornitura essenziale per la vita, quale il riscaldamento in periodo invernale, è lesiva dei diritti fondamentali delle persone, ovvero del diritto alla salute. Con la sospensione del servizio si intende tutelare solo un interesse economico, come tale pur  sempre riparabile. Per tali ragioni, l’organo giudicante, ha ritenuto sussistente un pericolo di danno grave e irreparabile e, quindi, di dover accogliere il provvedimento d’urgenza, inaudita altera parte, fissando una successiva udienza per procedere con la conferma, modifica o revoca dello stesso. Quindi per il Giudice milanese, l’interruzione del servizio, siccome lede il diritto costituzionale alla salute, non può essere applicato nei confronti di un condominio moroso.

Goldfingers.it il nuovo portale interamente dedicato agli orologi di lusso

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Nasce goldfingers.it, il nuovo portale interamente dedicato agli orologi di lusso: oltre cinquecento pezzi unici in vendita di sessanta marche diverse, da Rolex a IWC, da Omega a Audemars Piguet a Panerai con una sezione particolare per gli orologi d’epoca Settecento e Ottocento.

13° Salone Nautico Internazionale di Venezia

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4 – 6 e 11 – 13 aprile 2014
Parco S. Giuliano di Venezia-Mestre

La manifestazione, organizzata da Expo Venice e da PadovaFiere e curata da Lorenzo Pollicardo, conferma il focus merceologico sulla barca entro i 12 metri, l’accessoristica, gli sport d’acqua e il turismo nautico.

 

 

Auto d’Epoca – Il Salone italiano di auto e moto d´epoca.

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auto-moto-depoca-alla-fiera-di-padova_1L’automobile, l’oggetto che ha sancito l’entrata nell’era moderna e che ha da sempre rappresentato nell’immaginario collettivo un simbolo della tecnologia, della modernità, della libertà alimenta da trent’anni ad Auto e Moto d’Epoca una passione che vive di lamiere sagomate, di cromature luccicanti, di pistoni ruggenti. Una passione che ha fatto di Auto e Moto d’Epoca il più importante Salone del settore in Italia, riconosciuto e apprezzato da un pubblico di più di 60.000 tra visitatori ed estimatori provenienti da tutta Europa, che qui cercano e trovano la più completa rassegna di vetture d’epoca e ricambi e dove possono immergersi nello scenario ideale dell’oggetto che ha rivoluzionato la vita moderna.

Trenitalia : No a scelte che mettono a rischio il servizio essenziale per i pendolari

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FrecciarossaIl trasporto ferroviario è un servizio essenziale per lo spostamento dei lavoratori. Va implementato, non ridotto. E’ a partire da questa considerazione che insieme all’on. senese Luigi Dallai ho presentato un’interpellanza urgente (che allego) sul tema del trasporto pubblico, con particolare riferimento alle modifiche dei servizi offerti da Trenitalia e a quelle in programma per il prossimo futuro.

L’attenzione è puntata sulla drastica riduzione del numero di intercity a favore delle frecce: questa scelta, già in parte attuata ma destinata ad aumentare il suo raggio d’azione, ha ricadute pesanti sui numerosissimi pendolari che ogni giorno utilizzano il servizio ferroviario per spostarsi.

Diminuire il numero degli intercity significa peggiorare ulteriormente un servizio che già presenta molte lacune ben note agli utenti, tra cui: “tra cui: lunghi tempi di percorrenza; mancanza di puntualità; soppressione senza preavviso delle corse; carenza di informazione, non garanzia di partenza delle coincidenze; guasti tecnici; carrozze non adeguate e poco pulite; sovraffollamento dei convogli; condizioni precarie delle infrastrutture ferroviarie; aumenti delle tariffe non giustificati dalla bassa qualità e riduzione dei servizi offerti”. Ci auguriamo che Trenitalia si assuma la responsabilità di mantenere fede al suo contratto con lo Stato, volto a offrire servizi di qualità.
Trasmesso e pubblicato
Ufficio Stampa
On. Giorgio Zanin

Cenni (Pd): ” contaminazione ogm in Friuli pericoloso e grave precedente. Adesso tutti al lavoro per norme certe a tutela della biodiversit à agricola italiana”

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L-Austria-vuole-estendere-il-logo-prodotto-senza-Ogm-anche-nell-Ue_article_full_lQuesta settimana il ministero dell’agricoltura ha rinviato ancora una volta la risposta alla mia “interpellanza urgente” in materia di OGM, calendarizzata per oggi. “Urgente” dopo tre settimane è diventato dunque un’aggettivo del tutto privo di significato. Eppure ve ne sarebbero di ragioni… Come ho ribadito direttamente al ministro Orlando durante l’incontro con i parlamentari PD di martedì scorso, il segnale di mancata chiarezza che ancora permane in materia di OGM, rischia di allargare ulteriormente le maglie, offrendo spazio per nuove azioni se non anche aperture indebite, come dimostrato anche dal dibattito in corso sui giornali nel merito degli spazi previsti per l’Expo 2015.
Ieri poi in commissione agricoltura si è svolta l’audizione del Corpo Forestale dello Stato a proposito dei risultati del campionamento in materia di contaminazione svolto sui terreni in Friuli Venezia Giulia.
Per descrivere al meglio le cose faccio seguire il comunicato di Susanna Cenni, che faccio mio in toto.

La parlamentare senese commenta l’audizione del Capo del corpo forestale sui risultati dei campionamenti in Friuli

“Le parole del Capo del Corpo forestale dello Stato, l’ingegnere Cesare Patrone di questo pomeriggio in commissione agricoltura confermano purtroppo le nostre preoccupazioni e i danni provocati dalla messa a coltura del mais m810 in Friuli”. Con queste parole Susanna Cenni, deputata Pd e portavoce nazionale Ecodem, commenta il risultato dell’audizione del Capo del Corpo forestale dello Stato, che ha attestato l’avvenuta contaminazione in Friuli nei terreni circostanti ai campi in cui è stato messo a coltura mais m810.

“I campionamenti eseguiti dal Corpo forestale dello Stato – prosegue cenni – hanno dimostrato che “inquinamento genetico” c’è stato e che risulta aver raggiunto livelli  del 10% “. Secondo quanto riferito,il lavoro del corpo forestale sta proseguendo con campionamenti e controlli sui favi degli alveari situati nelle zone limitrofe ai campi messi a coltura

“Quanto accaduto – prosegue Cenni – è  gravissimo e dimostra quanto fosse indispensabile intervenire prima della fioritura e della raccolta rispettando il decreto Ministeriale. In un Paese che in più occasioni ha visto il pronunciamento del mondo agricolo, dei consumatori, delle regioni , in cui il Parlamento si è espresso in modo unanime, e il Governo ha approvato un decreto  per volontà di tre ministri (ambiente, salute, agricoltura) non è tollerabile che le norme e una volontà così chiara vengano aggirate.” Continua Cenni ” se  a parere del Corpo forestale, risulta necessario che la norma oggi in vigore vada implementa anche per poter fornire alle forze dell’ordine indirizzi  più forti e per poter intervenire a tutela dell’agricoltura biologica e convenzionale, dobbiamo lavorare approfondendo questi aspetti”.

“Pur ritenendo chiaro l’intento del decreto di luglio, precisato anche dal ministro Orlando con le sue comunicazioni – conclude Cenni – a questo punto è utile e forse necessario intervenire sulla normativa legiferando  ulteriormente e prevedendo sanzioni adeguate, così come risulta evidente che occorre proseguire una forte azione a livello comunitario per restituire agli Stati membri piena autodeterminazione sul tema degli Ogm. A questo punto Parlamento e Governo dovranno provvedere, ed evitare, in ogni modo, che l’evento possa ripetersi in altre realtà italiane. Noi del Pd lavoreremo in quella direzione, ma mi chiedo se, attestato l’avvenuto inquinamento genetico che ha prodotto danni a colture biologiche e convenzionali, non si pone la necessità dei ministeri competenti di intervenire con urgenza per danno ambientale?”

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Ufficio Stampa

On. giorgio Zanin

Ginosa e Castellaneta, il M5S risponde alle accuse di Nardoni e sprona la Giunta Vendola

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2736601637Nel 2010, in Veneto furono sufficienti 13 giorni per una superficie 14 volte più estesa di quella dei comuni jonici. Il M5S ribadisce di essere pronto in Parlamento a dare manforte alle istanze regionali

“Alle repliche e alle polemiche, preferiremmo i fatti. Cosa che a distanza di un mese non vediamo. E non parliamo della mancata pianificazione degli interventi sul territorio richiesti dai consorzi di bonifica da decenni, ma solamente di un iter che avrebbe dovuto già concludersi dopo tutti questi giorni”. Questa la posizione dei parlamentari del MoVimento 5 Stelle della Commissione Agricoltura L’Abbate (Camera) e Donno (Senato) che sull’alluvione che ha colpito i territori jonici tornano a spronare la Giunta Vendola e l’Assessore Regionale all’Agricoltura Fabrizio Nardoni che ieri aveva bollato l’attacco come “tardivo, fuori luogo e strumentale”.

“Ci dispiace leggere queste dichiarazioni dell’Assessore Nardoni – dichiarano il deputato Giuseppe L’Abbate e la senatrice Daniela Donno – ma forse non sa che al momento il Mipaaf non ha ricevuto nessuna documentazione in merito alla richiesta di calamit à naturale. E se si rifugia nel poco tempo passato dalla disgrazia, forse non sa che Regioni molto più virtuose della nostra, come ad esempio il Veneto, hanno impiegato solo 13 giorni nel 2010 per inviare tutta la documentazione necessaria al Ministero senza procedere ad alcuna “lettura attenta dei dispositivi di legge previsti in stato di calamità” come cerca di denigrarci Nardoni. Con una netta differenza con la tragedia jonica: in Veneto l’alluvione aveva colpito ben 130 comuni, con una superficie interessata di 140 km quadrati e oltre un miliardo di euro di anni. Qui siamo di fronte a due soli comuni per una superficie di circa 10 km quadrati: Nardoni, quindi, farebbe bene ad accogliere il nostro richiamo piuttosto che perder tempo in chiacchiere. In questo momento di crisi abbiamo bisogno di un’amministrazione rapida ed efficiente – ribadiscono i parlamentari 5 stelle – In merito alla tutela del territorio, l’Assessore Regionale forse dimentica la documentazione presentata negli ultimi lustri dall’Anbi a cui non sono mai seguiti riscontri concreti. Evidentemente ai nostri politici piace più intervenire, a parole, nelle emergenze anziché prevenire i disastri. Gli agricoltori ed allevatori non hanno altro tempo, o si interviene subito o qualsiasi intervento sarà orami tardivo. Il rischio – concludono L’Abbate e Donno – è che i tempi della ripresa non siano compatibili con le dinamiche economiche della società reale e del mondo agricolo. Noi ribadiamo la nostra massima disponibilità a impegnarci nelle sedi parlamentari per fare le dovute pressioni al Governo nella ricerca di sostegno economico ma senza un primo intervento regionale, come Nardoni ben sa, non possiamo far nulla, perché è alla Regione Puglia che spettano le prime comunicazioni”.

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Ufficio Stampa

On. Giuseppe L’Abbate

Rassegna stampa Premio Città Futuro

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premio-citta-futuraUna conferenza stampa diversa dalle solite, quella tenutasi al MAV di Ercolano, dall’Associazione Culturale Naviganti InVersi, presieduta da Ursula Muscetta e costituita da attori professionisti, in collaborazione con il Museo Archeologico Virtuale.

Una vera e propria chiacchierata informale, moderata dalla giornalista Lidia Ianuario, Direttrice Responsabile di NeWage e Presidente del Comitato Organizzatore Volla Music Festival, insieme alla giovane e coraggiosa presidentessa, a Maurizio Capuano, vicepresidente di Naviganti Inversi, al tesoriere Marco Serra, al presidente di giuria Agostino Chiummariello, e con la presenza di Anna Calemme, madrina di Premio Città Futuro, concorso avente come tema una città a misura d’uomo rivolto alle scuole e ai liberi professionisti (n.d.r.: tra le sezioni, una dedicata appunto alle opere teatrali), il cui fotografo ufficiale è Marco Tramontano.

Una tavola rotonda sul ruolo del teatro e sull’importanza della sua trasmissione ai giovani, in un’epoca sempre più dominata dai Social Network e dalla tecnologia, come dichiarato da Agostino Chiummariello, presidente di giuria della rassegna teatrale TeatrInVersi, organizzata per il periodo novembre 2013 maggio 2014 ai fini di promozione culturale sul territorio.

Un evento, questo, caratterizzato dalla messa in scena di 15 spettacoli di diverse compagnie emergenti, che sono state presentate durante la serata inaugurale del 3 Novembre, alle ore 20.00, con il corpo di ballo dell’Accademia dello Spettacolo di Portici come ospite principale e diretta da Irma Cardano e Virginia Vincenti. Una serata all’insegna della cultura, ma anche dello spettacolo e del divertimento, alla quale hanno presenziato Nino Daniele, presidente della Fondazione C.I.V.E.S., Pasquale Manfredi, presidente regionale FITA, Gabriella Cerino e Mario Pirera, oltre alla straordinaria partecipazione di Luisa de Franchis, poetessa rappresentante della causa di Francesco Paolantoni, testimonial di Premio Città Futuro contro l’abuso degli psicofarmaci.

Interessante il momento dedicato a tale manifestazione, grazie ad Inés Trocchia, modella a favore del “Made in Italy”, progetto appoggiato pienamente da Sergio Angrisano, Direttore editoriale di Napoli News Magazine, e da Lidia Ianuario, Direttrice Responsabile di NeWage, supplemento in Braille del mensile. Ad omaggiare la serata, i vestiti di Doron e Luigi Gaglione, con la presenza degli stilisti in sala. Non ultimo, Nando Romeo, aiuto regista RAI. Un appuntamento col teatro, quindi, inaugurato domenica 24 novembre alle ore 19.30 con ” ‘O ritratto ‘e papà” (testo e regia di Antonio Puca, compagnia “I falsi finti”).

Elle I Communication
Ufficio stampa Naviganti InVersi
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