29 Ottobre 2026, giovedì
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‘Ndrangheta, 12 arresti della cosca Iamonte

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I carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito 12 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone appartenenti e contigui alla cosca Iamonte della ‘ndrangheta.
I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.
SODALIZIO MAFIOSO. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso in illecita concorrenza con minaccia o violenza, aggravata dall’aver favorito un sodalizio di tipo mafioso, concorso in turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio e falsità materiale commessa da pubblico ufficiale, reato anche quest’ultimo aggravato dall’aver favorito un sodalizio di tipo mafioso.
SINDACO GIÀ ARRESTATO. C’è anche l’ex sindaco di Melito Porto Salvo, Giuseppe Iaria, di 67 anni, tra le 12 persone arrestate nell’ambito dell’operazione ‘Sipario’ contro la cosca di ‘ndrangheta degli Iamonte di Melito Porto Salvo. L’operazione fa seguito a quella effettuata nel febbraio 2013 che ha portato all’arresto, tra gli altri, dell’allora sindaco in carica di Melito Porto Salvo, Gesualdo Costantino. Arresto che ha determinato lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune, che è tuttora commissariato.
CONTROLLO DEGLI APPALTI. Giuseppe Iaria è stato tre volte sindaco di Melito Porto Salvo ed è rimasto in carica fino al 2012, quando gli successe Gesualdo Costantino. Dalle indagini dei carabinieri ha trovato conferma quanto già era emerso dalle operazioni dei carabinieri contro la cosca Iamonte, e cioè il totale controllo da parte del gruppo criminale di tutti i settori di attività del Comune di Melito Porto Salvo, con particolare riferimento agli appalti per tutti i lavori che doveva realizzare l’ente.
All’ex sindaco Iaria, in particolare, è stato contestato un episodio di concussione in relazione all’appalto per la manutenzione degli spazi di verde pubblico nel territorio comunale.

Anziani disidratati e farmaci scaduti, blitz dei carabinieri, chiusi diciotto centri

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​L’operazione è nazionale, ma a Roma c’è un caso clamoroso. Erano stati alloggiati in un seminterrato fatiscente, privo di abitabilità ed in pessime condizioni di manutenzione. Così erano trattati tre anziani ospitati in una Comunità di alloggio per anziani a Roma, chiusa dai carabinieri del Nas durante la maxioperazione condotta in 1.000 strutture per disabili ed anziani in tutta Italia.

Farmaci in scadenza. I carabinieri del Nas hanno chiuso 18 strutture per disabili e anziani, al termine di un maxicontrollo in tutta Italia per verificare le autorizzazioni ed il rispetto dei requisiti igienico-sanitari. In alcuni casi i militari hanno rinvenuto farmaci e cibi scaduti. La task force istituita dal ministro della Salute Lorenzin ha segnalato 102 persone all’autorità giudiziaria e 174 a quella sanitaria, oltre ad aver accertato 174 violazioni penali e 251 amministrative.

Il caso romano. I tre anziani, in esubero rispetto alla capacità ricettiva della struttura, erano stipati in un seminterrato con pareti invase dall’umidità e con l’intonaco cadente. I carabinieri hanno trovato anche una donna allettata in evidente stato di disidratazione. Per questo è stato avvertito il 118 che ha disposto il ricovero ospedaliero dell’anziana. Nell’ambito dell’ispezione, in un frigocongelatore a pozzetto, sono stati rinvenuti e sequestrati alimenti congelati (petti di pollo e spezzatino di vitella) privi di ogni documentazione nonchè in cattivo stato di conservazione ed insudiciati perché privi di involucro protettivo. Il titolare della struttura è stato denunciato.

Cancellieri-Ligresti, procura di Torino e ministro facciano chiarezza

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Arriva monco alla Procura di Roma il fascicolo sul Ministro Anna Maria Cancellieri. Nonostante l’affanno con cui i procuratori di Torino smentiscono ipotesi di reato ravvisabili nei pochi atti raccolti a carico del Guardasigilli sinora, è evidente che non è senza significato l’apertura di un fascicolo “esplorativo” riguardo i fatti accaduti precedentemente alla scarcerazione delle signora Ligresti.
Appare chiaro che sono necessari ulteriori approfondimenti e verifiche. E riscontri. Che sono appunto quelli che mancano in questa sia pure embrionale fase del l’indagine che poi proprio all’inizio non è, se vogliamo essere precisi.
Tentiamo di ricapitolare i fatti.
In maniera del tutto rocambolesca, i procuratori di Torino che indagano sulla FonSai, incappano nella voce della ministra Cancellieri che improvvidamente al telefono solidarizza con la famiglia Ligresti per la sciagura occorsa alla piccola di casa, Giulia.
Comprensibilmente la giovane Ligresti non avrebbe sviluppato una grande empatia con l’ambiente carcerario durante la detenzione, esponendola a ricadute psico-traumatiche di cui ha già sofferto in passato.
Vengono captate parole di conforto nei confronti della famiglia Ligresti in pena e rassicurazioni circa il doveroso impegno da parte dell’ufficio preposto del Ministero della Giustizia.
Una serie di accertamenti prontamente disposti certificano la incompatibilità col regime carcerario e la rampolla di casa Ligresti viene collocata agli arresti domiciliari.
Quasi scontato l’epilogo polemico che ne è seguito.
Le richieste di chiarimenti da parte delle forze politiche sono sfociate in una interpellanza parlamentare ed il Ministro ha, in quella sede, “chiarito” la portata del suo intervento definendolo umanitario e nei limiti delle legge.
La Procura di Torino si affretta a confermare che è tutto in ordine, la Ligresti è stata scarcerata perché un medico legale ne ha attestato la incompatibilità con il regime carcerario.
La Ministra Cancellieri come è noto il 22 agosto, ascoltata dai Pm di Torino, rivendica la correttezza del suo operato, e conferma i contatti con Antonino Ligresti e Gabriella Fragni, rispettivamente madrina e zio di Giulia, oltre che amici personali della famiglia Cancellieri / Peluso.
Limtandoli però a due, tacendo di un altro contatto telefonico avvenuto poco prima con Antonino Ligresti, il 21 Agosto, quando comunque la procedura tesa all’accertamento dello stato di salute era già a buon punto, tanto che la Ligresti verrà scarcerata poco dopo.
Dell’esistenza di questa telefonata si è saputo in seguito, e le solite fonti della Procura torinese ancora una volta si affrettano a chiarire che non ha rilevanza penale evidenziando però che contrariamente a quanto sostenuto dal Ministro in precedenza, in quella occasione fu lei a chiamare Antonino Ligresti e non viceversa.
Come facciano poi a dire che il contenuto non ha rilevanza penale è un mistero dato che gli investigatori torinesi sanno solo che i due si sono chiamati e non cosa si siano detti.
Fatto è che ritengono di formare il fascicolo esplorativo ed inviarlo a Roma, competente per territorio, fascicolo privo però di un atto investigativo, assolutamente necessario poiché sarebbe il riscontro a quanto dichiarato sinora dalla Cancellieri e cioè l’audizione di Antonino Ligresti stesso, il riscontro alle parole della Cancellieri di cui si diceva.
Perché il PM non ha proceduto ad escutere Antonino Ligresti? In via d’urgenza avrebbe potuto farlo anche la Procura di Torino seppure non competente per territorio, come del resto ha fatto con la Cancellieri.
Sarebbe stata questo si una scelta di chiarezza piuttosto che l’apertura del fascicolo esplorativo con il chiarimento che però non vi sono indagati in una indagine in cui è evidente che non è stato tutto chiarito, anzi.

Carmine Schiavone a Le Iene indica i siti tossici della Terra dei Fuochi

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Nadia Toffa de Le Iene ha intervistato il pentito di camorra Carmine Schiavone che racconta come 16 anni fa svelò negli interrogatori che nelle zone circostanti Latina, Napoli e Caserta sono stati scaricate per anni tonnellate di rifiuti tossici, persino fusti nucleari, nascosti nelle cave fino a metri sotto le falde acquifere, e ricoperti di terra.

“Poi, sopra, i contadini hanno coltivato ortaggi e pascolato le bufale per la mozzarella”. Tuttavia, le sue dichiarazioni sono state secretate dallo Stato “forse per non creare il panico nella popolazione”, ha ipotizzato il pentito.
Se quello che Schiavone dichiara è vero, si stima che siano stati versati 120 tir al giorno di materiali altamente pericolosi, che spiegherebbero l’altissima incidenza di decessi per cancro nella zona. Ma perché questo scempio? “Perché alle aziende, smaltire regolarmente scorie pericoloso costerebbe 2000 euro a fusto, mentre la Camorra si prende solo 200 euro”.
Nadia Toffa ha quindi intervistato uno dei contadini che il suo podere proprio sopra una delle zone incriminate, che ha dichiarato “Quando mangio i miei ortaggi, prego il signore che il purifichi”.

Pil e cemento: i veri assassini della Sardegna alluvionata

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Gli hanno dato molti nomi: ciclone, Cleopatra, uragano, bomba d’acqua. La mia terra gli ha dato un tributo di vite umane. Il presidente della regione Ugo Cappellacci, pronto ad aggiornare l’elenco di piaghe descritte nel Libro dell’Esodo, gli ha dato la definizione di “piena millenaria”. La tempesta che ha rovesciato sui suoli sardi sei mesi d’acqua in appena mezza giornata ha saputo guadagnarsi così il primo posto nella borsa mediatica delle catastrofi, in Italia e nel mondo, prima di essere inevitabilmente sostituita da altre notizie. I lutti e i danni, tuttavia, non sono tutti dovuti al meteo cinico e baro. Questa devastazione deriva da un equivoco di fondo che la Sardegna di oggi e l’Italia sin dai tempi del Vajont si portano dietro: avere un suolo prevalentemente montagnoso e collinare, ma percepirsi come un paese di pianura, dove la pianura ha dimenticato per sempre tutta quella inutile materia fangosa e “prevalente” che sta a monte.

È uno spazio addomesticato, quella pianura ideale, segnato da linee d’asfalto, case, scantinati, capannoni, e mille altri segni di “sviluppo” che la separano dal passato rurale e la proiettano in un mondo magico e progressivo che fa a meno della geologia. Olbia alla fine della seconda guerra mondiale era un borgo di diecimila abitanti, oggi ne ha sei volte di più. E dove ha fatto il nido tutta questa gente nuova? Lo ha fatto là dove volevano gli speculatori e dove la portava la corrente dell’abusivismo: dove un tempo c’erano stagni e dove scorrevano magri torrenti. Le “piene millenarie”, proprio perché hanno memorie lunghissime, ricordano ogni tanto che dove il fiume è già passato tanti anni fa, prima o poi ci ripassa ancora. In autunno in Sardegna e in altre regioni non sono infrequenti i flash flood. Non possono essere considerati eventi sorprendenti. Solo che un tempo il torrente gonfiato dalle tempeste autunnali aveva modo di diluirsi in un suolo intatto, o di sfogarsi in canali costruiti a regola d’arte, senza alveiintombinati che lo accelerassero, né ponti che diventassero dighe prima di cedergli il passo.

All’acqua della città, incanalata senza regola e non più assorbita, si è aggiunta l’acqua della montagna, e tutto è stato devastato. Ora la cronaca ha il suo momento di frastuono, di pianti, di governanti che snocciolano compunti i milioni stanziati per l’emergenza: Enrico Letta 20 milioni, Ugo Cappellacci 5 milioni. Dev’essere lo stesso Cappellacci che ha guidato un’amministrazione che ha revocato 1,5 milioni di euro destinati alla difesa del suolo e contro il dissesto idrogeologico.

Certo, quei milioni non sarebbero bastati, nemmeno a Olbia, interessata negli ultimi decenni anni da 17 (diciassette) “piani di risanamento”. Cioè: prima si lasciava fare, senza permessi, poi si condonava, si “risanava”, senza nemmeno completare fogne, argini. Niente di niente. Erano bolli e timbri aggiunti ai fatti compiuti: fatti irrimediabili, ferite non sanabili se non abbattendo tutto. Ma come fai ad abbattere interi quartieri? Risanare, ma per davvero, costa molte volte di più del gesto iniziale, mai fermato, che cambiava natura a quel pezzo di territorio. Facile strapparsi i capelli adesso. I nomi dei quartieri olbiesi sommersi di oggi c’erano già tutti in un articolo del 2010. Era un trafiletto di cronaca locale sul “rischio alluvione”. La prevenzione non fa notizia, non porta voti, non mobilita risorse, non diventa la pagina d’apertura di “Repubblica”.

Negli anni in cui la Regione Sardegna fu guidata da Soru (2004-2009) venne approvato un piano paesaggistico fra i più avanzati al mondo, molto chiaro nel considerare il paesaggio un bene pubblico non negoziabile. Dopo, a livello nazionale e regionale, vi è stata una pressione costante per una nuova liberalizzazione edilizia e per abrogare le regole restrittive, in nome dello sviluppo e della crescita, e al diavolo i geologi. Proprio un geologo, Fausto Pani, sul sito “sardiniapost.it”, in veste di autore del Pai (Piano stralcio per l’assetto idrogeologico) e del Piano delle fasce fluviali, si toglie oggi qualche detrito dalla scarpa: «Solo pochi giorni fa i sindaci interpellati dicevano che nei loro paesi non pioveva così tanto, che il Piano stralcio delle fasce fluviali era tutto sbagliato e bloccava lo sviluppo dei Comuni. Oggi chiederei a quegli stessi amministratori locali se la pensano ancora allo stesso modo».

Infatti il problema non è solo Olbia. Uno dei comuni più colpiti dall’alluvione è Terralba, nell’oristanese. Ho visto in Tv il sindaco di centrosinistra Pietro Paolo Piras con la faccia tesa del tipico sindaco in lotta sincera con il disastro, circondato da uomini della protezione civile. Poche settimane fa proprio Piras partecipava a una manifestazione a Cagliari contro il Piano per le fasce fluviali. Lo considerava troppo rigido. Persino le norme di una giunta post-Soru, teoricamente più morbida con chi vuole sviluppo edilizio, non andavano bene a una parte della gente di Terralba. Lo scorso 15 giugno un comitato locale aveva impiccato decine di fantocci per opporsi «con fermezza al piano delle fasce fluviali previsto dalla Regione e ai vincoli idrogeologici che limitano lo sviluppo del territorio».

Alle magnifiche sorti e progressive di Terralba ha però bussato il Rio Mogoro, un torrentello spesso asciutto che per un giorno è diventato l’Orinoco. Gli impiccatori di fantocci hanno maneggiato in modo molto imprudente i simboli. Parafrasando una vecchia storia, l’ultimo sviluppista è disposto a vendere la corda con la quale verrà impiccato. Adesso la ricostruzione, nel far girare denaro, farà bene al Pil. È forse cinico dirlo, ma dopo le catastrofi naturali, questo succede in molti casi. E, nel crescere, il Pil dimostrerà ancora una volta di non essere la misura corretta del vero benessere. Quel pezzo di società civile che rimuove in modo dissennato e cocciuto la vera natura del nostro suolo, quelle classi dirigenti la cui mentalità è intimamente modellata dalla stessa concezione del territorio, si trovano davanti a una scelta. La scelta non è “costruire oppure no”: è semmai cosa costruire senza consumare ancora di più il suolo, cosa costruire per salvaguardarlo nella sua integrità, fare manutenzione costante e piccoli interventi sulle infrastrutture che già ci sono, e finirla con le grandi opere e le eterne emergenze. Finirla con il fantoccio della crescita infinita. Magari così ci sarà più lavoro, e meno senno del poi.

Maltempo, in Calabria si contano i danni. Nubifragio su Roma

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Mentre la pioggia concede un po’ di tregua alla Sardegna, altre zone del Paese fanno i conti con il maltempo. Ad essere colpita è stata soprattutto la Calabria, dove si segnalano frane, numerosi allagamenti e danni alle infrastrutture. Precipitazioni intense anche in altre regioni. Nella notte un nubifragio ha colpito anche Roma.

Calabria, frane e allagamenti
In Calabria oggi la Regione chiederà lo stato di calamità: i danni ammonterebbero a decine di milioni di euro, in particolare nella fascia jonica. A Catanzaro la zona più colpita dagli allagamenti è la frazione di Santa Maria, mentre in provincia il maltempo ha colpito in particolare i comuni di Botricello, Cagliano, Martelletto e Sant’Elia. Una frana ha interrotto la linea ferroviaria Calabro Lucana tra Cavora e Cagliano. Tre frane hanno isolato il comune di Gimigliano.

Nel Crotonese è il fiume Neto è esondato ricoprendo alcune strade di campagna e i campi coltivati, con danni ingenti per l’agricoltura. I maggiori disagi si segnalano in particolare alla foce del corso d’acqua.

Nubifragio su Roma
Pioggia incessante e vento forte si sono abbattuti nella notte sulla Capitale. Sono caduti diversi alberi nella zona di Casal del Marmo, mentre sono stati allagati alcuni tratti della Nomentana e di via Cristoforo Colombo. Numerose segnalazioni di allagamenti anche nelle aree verso il litorale, in particolare a Ostia e a Fiumicino.

Acqua alta a Venezia
A Venezia il centro maree del Comune per l’acqua alta ha previsto una marea da 115 centimetri, cioè molto sostenuta. Il fenomeno si ripeterà anche domani mattina, quando è prevista una punta da 110 centimetri.

Rientra l’allarme in Puglia
Nel Leccese resteranno chiuse oggi e domani le due scuole di Gallipoli danneggiate da una tromba marina. Tanta paura, soprattutto nel Salento, ma la situazione nella regione è migliorata.

MASTER NORME E TRIBUTI

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Dal Sole 24 ORE l’aggiornamento e la formazione continua per commercialisti e professionisti d’impresa.

6 incontri da ottobre 2013 a maggio 2014

MASTER NORME E TRIBUTI

È il percorso di aggiornamento professionale del Gruppo24ORE che risponde alle esigenze di formazione/informazione dei commercialisti, fiscalisti d’impresa e professionisti.

Il format dell’edizione 2013/2014 è costituito da un insieme di strumenti e servizi ad alto valore aggiunto che si distinguono per la tempestività e qualità dell’aggiornamento garantito dagli Esperti del quotidiano, da un modello didattico innovativo coordinato e arricchito da contenuti multimediali pre e post evento e da un servizio personalizzato di pareri e focus editoriali.

I plus di Master Norme e Tributi:

• un programma a moduli che garantisce l’aggiornamento puntualesu novità fiscali, scadenze e principali adempimenti degli studi professionali con focus tematici e preview delle redazioni giornalistiche;

• un Comitato Scientifico con i giornalisti del quotidiano, i più autorevoli Esperti fiscali, autori e pubblicisti del Gruppo 24 ORE;

• la possibilità di interagire con i giornalisti di Norme e Tributi del Sole 24 ORE sia in aula che on line;

• la partecipazione di oltre 80 esperti del settore tra docenti della Business School del Sole 24 ORE, relatori nei convegni fiscali, in particolare Telefisco, firme riconosciute del quotidiano e dei prodotti del Sistema Frizzera;

• una piattaforma di e-learning riservata ai partecipanti del Master, innovata e arricchita con approfondimenti editoriali, corsi on line, video di aggiornamento on line post evento;

• i quesiti dell’Esperto risponde: risposte e pareri degli Esperti in aula e on line;

• materiali didattici multimediali integrati con i prodotti editoriali del Sistema Frizzera;

Master Norme e Tributi fa parte del sistema integrato di formazione continua arricchito dai prodotti editoriali e dal quotidiano leader nell’informazione economico-giuridico.
Nel mese di novembre prende avvio la 2ª giornata del Master Norme e Tributi del Sole 24 ORE in 22 città, programma specialistico per commercialisti e professionisti d’impresa accreditato dagli Ordini Professionali con 42 crediti formativi.

Il programma del mese di novembre tratterà le novità relative ai temi dell’antiriciclaggio, le responsabilità del professionista e al contenzioso tributario e gli istituti deflattivi.

La invitiamo a compilare la scheda di iscrizione

e inviarla via mail al nostro servizio clienti con copia della presente comunicazione a
iscrizioni@formazione.ilsole24ore.com
oppure via fax al numero 02 7004.8601

 

Ministero del Lavoro, contributi per l’acquisto di ambulanze e veicoli sanitari (annualità 2013)

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C’è tempo fino al 31 dicembre 2013 per accedere al contributo del Ministero del Lavoro per gli acquisti, effettuati nell’anno corrente, di ambulanze, beni strumentali e beni da donare a strutture sanitarie pubbliche.
Destinatari della misura sono:

le organizzazioni di volontariato iscritte negli appositi registri;
le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) iscritte all’anagrafe unica secondo la normativa vigente.
Come si evince dalle linee guida di compilazione della domanda, il contributo è riconosciuto per gli acquisti di veicoli, anche usati, ed ambulanze con relativi allestimenti e dotazione antincendio ovvero per l’acquisto di beni strumentali da donare a strutture sanitarie pubbliche.
Il bene può essere stato comperato per acquisto diretto, acquisizione mediante leasing, a rate. Per l’acquisto di ambulanze è necessario non aver già usufruito del particolare sgravio del 20% applicato dai concessionari in virtù della legge n.326 del 2003.

Le richieste di contributo devono essere spedite a mezzo raccomandata, entro il 31 dicembre 2013.

 

CONSIGLIO NAZIONALE SMI

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GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE 2013 – DOMENICA, 24 NOVEMBRE 2013

 

Grand Hotel Duca d’Este
Via Tiburtina Valeria, 330
00011 – Tivoli Terme (RM)

Giovedì 21 novembre

09:30 – 13:30 Saluti d’apertura e interventi:
Giuseppe DEL BARONE, Presidente del Sindacato Medici Italiani
21:00 Cena
Venerdì 22 novembre

09:30 – 13:30 Convegno “Il precariato fa male alla salute”
13:30 – 15:00 Pausa pranzo
15:00 – 19:30 Intervengono:
Salvo CALÌ, Segretario generale del Sindacato Medici Italiani
Salvatore MAROTTA, Responsabile della Sezione Cooperative e Associazionismo, Sindacato Medici Italiani
Cosimo TROVATO, Responsabile della Sezione Specialistica Ambulatoriale, Sindacato Medici Italiani
Francesco MEDICI, Vice segretario della Dirigenza, Sindacato Medici Italiani
21:00 Cena
Sabato 23 novembre

09:00 – 13:30 Intervengono:
Gianfranco SCARPELLI, Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza
Giulio TITTA, Medico chirurgo, Torino
13:30 – 15:00 Pausa pranzo
15:00 – 16:30 Assemblea ASSIMEFAC
16:30 – 19:00 Intervengono:
Pietrino FORFORI, Responsabile della Sezione Corsi di formazione in Medicina Generale, Sindacato Medici Italiani
Antonio IMPROTA, Vice segretario della Cipe (Confederazione Italiana Pediatri)
Antonio DE NOVELLIS, Presidente dell’Unione Nazionale Pediatri
Silvia PETRALLI, Coordinatrice della Federazione Unione Nazionale Pediatri
Giuseppe MONTENEGRO, Medico Generale, Azienda Sanitaria Provinciale di Catania
21:00 Cena
Domenica 24 novembre

09:00 – 12:00 Dibattito, votazioni e conclusioni:
Salvo CALÌ, Segretario generale del Sindacato Medici Italiani

SOS SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: ULTIMA CHIAMATA

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GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE 2013 – VENERDÌ, 22 NOVEMBRE 2013

Università Cattolica del Sacro Cuore
Polo Didattico Giovanni XXIII
Aula “Ezio Franceschini”
Largo Francesco Vito, 1
00168 Roma

Giovedì 21 novembre

08:30 Registrazione dei partecipanti
9:00 Saluti di benvenuto ed apertura dei lavori
Beatrice LORENZIN, Ministro della Salute
Carlo CALENDA, Viceministro dello Sviluppo Economico

9:30 – 11:00 I sessione: il contesto europeo
L’Europa tra crisi finanziaria e smantellamento del Welfare: quale futuro per il diritto alla salute?
Moderatore:
Walter RICCIARDI, Direttore del Dipartimento per l’assistenza sanitaria di Sanità Pubblica, Policlinico “A. Gemelli”, Roma. Presidente Federazione Italiana per la Salute Pubblica e l’Organizzazione Sanitaria (FISPeOS). Presidente Società Europea di Sanità Pubblica (EUPHA), Utrecht

Intervengono :
Sir Muir GRAY, Direttore Scientifico Better Value Healthcare, Oxford. Presidente Workstream nazionale QIPP Right care. già Chief Knowledge Officer per il Ministero della Salute inglese (DH), Londra
Sergio MINUÉ, Professore di Medicina Familiare e Comunitaria, la Escuela Andaluza de Salud Pública Pubblica di Granada, Granada
Alexander KENTIKELENIS, Ricercatore Associato, Dipartimento di Sociologia, University of Cambridge, Cambridge

11:00 – 11:30 Conferimento del premio “Medico Manager 2012”
Armando SANTORO, Direttore Humanitas Cancer Center, Milano

11:30 – 13:00 II sessione: il contesto italiano
Tavola rotonda: SSN: cronaca di una morte annunciata?
Moderatore:
Carlo FAVARETTI, Presidente Società Italiana Health Technology Assessment (SIHTA). Coordinatore Comitato Scientifico Società Italiana Medici Manager (SIMM). Direttore FISPeOS

Intervengono :
Francesco BEVERE, Direttore Generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute, Roma
Luigi MARRONI, Assessore alla Salute Regione Toscana, Firenze
Fulvio MOIRANO, Direttore dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AgeNaS), Roma
Giovanni MONCHIERO, Parlamentare, membro Commissione XII (Affari Sociali), Roma
Valerio Fabio ALBERTI, Presidente FIASO
Walter MAZZUCCO, Segretario Generale FISPeOS, Roma

13:00 – 14:00 Pranzo (Consiglio Direttivo SIMM)

14:00 – 15:00 III sessione: le prospettive
Tavola rotonda: Protagonisti a confronto: le esigenze e le proposte
Moderatore:
Giampiero UCCHINO, Direttore dell’U.O.C. di Chirurgia generale Ospedale Maggiore, Bologna. Presidente Sezione SIMM Emilia Romagna

Intervengono :
Rocco BELLANTONE, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma
Gilberto GENTILI, Presidente della Confederazione Associazioni Regionali di Distretto (CARD), Senigallia
Maurizio MAURI, Presidente “ABC…Salute”. Direttore Generale Fondazione CERBA, Milano
Federico SERRA, Vice presidente della Public Affairs Association, Roma

15:00 – 15:30 Conferimento del premio “Leonardo La Pietra”
Julio VELASCO, Coach di pallavolo e dirigente sportivo argentino, Buenos Aires

15:30 – 17:00 IV SESSIONE: GLI STRUMENTI PER LAVORARE INSIEME
Moderatore:
Giuseppe MASSAZZA, Direttore Medicina Fisica e Riabilitazione 1U, AO. Città della Salute e della Scienza, Torino. Vice Presidente Nazionale Società Italiana Medici Manager (SIMM)

Intervengono :
Silvio FALCO, Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino
Maurizio GUIZZARDI, Direttore Generale del Policlinico Universitario “A. Gemelli”, Roma
Guido BERTOLASO, già Direttore del Dipartimento della Protezione. Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma. Medico Manager dell’anno 2008
Don Dante CARRARO, Direttore Medici con l’Africa CUAMM. Medico Manager dell’anno 2011
Antonino CARTABELLOTTA, Presidente Fondazione GIMBE

17:00-18:00 Assemblea Soci SIMM
Venerdì 22 novembre

9:30 – 10:30 Inspiring Women Leaders
Moderatore:
Ketty PERIS, Direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia Università di L’Aquila, L’Aquila

Intervengono :
Jenny SIMPSON, Direttore NHS Revalidation Support Team. Presidente Institute of Healthcare Managers, Londra. Co-fondatore Alleanza Europea di Medici Manager (EAMM). già CEO BAMM (British Association of Medical Managers)
Sabina NUTI, Direttore del Laboratorio Management e Sanità, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa. Professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa
Irene TINAGLI, Parlamentare, membro Commissione XI (Lavoro, pubblico e privato), Roma
Agnese LAZZARI, Direttore Esecutivo Società Italiana Medici Manager (SIMM), Roma

10:30 – 11:30 Formazione manageriale e valutazione della performance
Moderatore:
Antonio Giulio DE BELVIS, Clinical Governor, Policlinico “A. Gemelli”. Segretario SIMM Lazio. Ricercatore Istituto di Sanità Pubblica U.C.S.C.

Intervengono :
Giovanni TRIA, Presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma
Alessandro CAMPANA, Socio Amministratore CRS, Conoscenza Ricerca e Sviluppo, Roma. Docente di Scienze Economiche e Gestionali, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma
Paolo DE SANTIS, Partner McKinsey & Co, Responsabile Mediterranean Complex Sanità, Roma

11:30 – 13:30 Sessioni parallele

Miglioramento della qualità delle cure per l’ottimizzazione delle risorse
Moderatore:
Francesco AUXILIA, Presidente Sezione SIMM Lombardia, Milano. Professore Ordinario di Igiene, Università di Milano

Modelli di governance e sostenibilità dei servizi sanitari
Moderatore:
Roberto GUSINU, Presidente Sezione SIMM Toscana, Firenze

Cultura manageriale e comunicazione delle informazioni in sanità
Moderatore:
Gianfranco DAMIANI, Professore Associato di Igiene, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma

13:30 – 14:30 Pranzo

14:30 – 16:30 Workshop: La gestione del budget e della pianificazione delle attività in tempi di spending review
Moderatore:
Carlo FAVARETTI, Presidente Società Italiana Health Technology Assessment (SIHTA).Coordinatore Comitato Scientifico Società Italiana Medici Manager (SIMM). Direttore FISPeOS

Intervengono :
Leopoldo FERRÈ, Partner Exeo Consulting
Ettore TURRA, Direttore Sistemi di Gestione – APSS Trento
Guido Giuseppe MASSAZZA, Direttore Medicina Fisica e Riabilitazione 1U, AO. Città della Salute e della Scienza, Torino. Vice Presidente Nazionale Società Italiana Medici Manager (SIMM)

16:30 Dibattito e chiusura lavori