30 Ottobre 2026, venerdì
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Remote selling: UBI ci mette la firma

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È il remote selling l’obiettivo ultimo di UBI Banca, che ha attivato i servizi di firma digitale remota sull’internet banking Qui UBI, snellendo le procedure di acquisto dei prodotti bancari online.

I TEMPI DI ACQUISTO SI RIDUCONO – Inoltre, la banca ha stimato una riduzione del 70% dei tempi di acquisto rispetto al processo tradizionale, per cui è prevista la spedizione cartacea del contratto. Il processo è semplice: una volta attivata la firma digitale remota, ogni successivo acquisto o attivazione di un prodotto finanziario e assicurativo avviene senza la necessità di stampare il relativo contratto, di apporre la propria firma autografa e di inviare il tutto per posta al Servizio Clienti.

PIN E OTP – Una modalità di acquisto veloce e sicura, garantita dall’utilizzo di un PIN personalizzato e di un codice one time password che protegge il cliente da eventuali tentativi di frode.

«Con la firma digitale remota apportiamo un significativo impulso all’utilizzo della nostra piattaforma di remote selling, grazie alla semplificazione dell’acquisto che avviene con un processo interamente online, agevole e sicuro – afferma commenta Elisabeth Rizzotti, Responsabile Canali Diretti e Comunicazione di UBI Banca. Inoltre, questo miglioramento ci consentirà di supportare ancora più efficacemente la disponibilità dei nuovi prodotti che renderemo acquistabili online. Infatti, abbiamo previsto un importante percorso di sviluppo che permetterà di acquistare, oltre alle diverse versioni della nostra carta prepagata con IBAN Enjoy e all’internet banking Qui UBI, anche conti correnti, carte, polizze danni, mutui, prestiti e prodotti d’investimento».

«Con questa novità consolidiamo ulteriormente il nostro modello di banca multicanale che prevede la possibilità di erogare servizi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, attraverso una piattaforma completa e innovativa di canali, che si vanno ad affiancare sinergicamente alla rete delle filiali: computer, tablet, smartphone, telefono, SMS e email, sportelli self service – dichiara Andrea Gorlato, Responsabile Canali Diretti di UBI Banca. Oggi i nostri clienti possono entrare in banca dalla porta che preferiscono, scegliendo il modo che più risponde alle proprie esigenze di servizio. Procediamo con grande convinzione nello sviluppo di modello di servizio “tagliato su misura” per ogni cliente, che prevede l’erogazione di servizi “semplici, personalizzati, accessibili”».

UniCredit: una sit-com sul web

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Il risparmio è una sit-com. UniCredit ha presentato “La famiglia Conti”, prima sit-com sul web dedicata a un servizio bancario: il protagonista è infatti Billy the Budget, nome da spaghetti western che nasconde un software per la gestione del bilancio famigliare. L’originale strategia di comunicazione online prevede una mini-serie in 10 puntate disponibile online e attività di “digital engagement” sui social media.

I Conti sono una classica famiglia con pregi e difetti, con ciascun membro caratterizzato da preferenze e attitudini di spesa ben chiare: una madre che controlla con precisione entrate e uscite, un padre che si adatta in ogni situazione a un budget di cui ignora logiche e limiti, la virtuosa figlia Betta che risparmia le risorse economiche per il futuro ma ha un debole per i saldi, una suocera che analizza i conti degli scorsi anni per progettare il futuro e non si fida di nessuno. Il figlio Dodo è un “nerd”, mentre a godersi la vita spendendo più di quanto potrebbe permettersi è il vicino di casa. Tutti quanti vogliono consultarsi con Billy, un software saggio e gentilissimo, ultimo ingresso in famiglia. La serie è stata scritta e ideata da Independent Ideas, mentre la produzione è della Zodiak Active.

Allo storytelling video si affianca una piattaforma di engagement digitale ideata e sviluppata da Zodiak Active che amplifica l’esperienza del mondo “Bilancio Familiare” e intercetta, grazie a codici creativi e fortemente interattivi basati sulla gamification, l’attenzione per la tematica del budget familiare. Gli utenti Facebook sono invitati a identificare il proprio profilo gestionale in modo ironico, attraverso il quiz “Scopri come Conti”.

Sempre su Facebook è partito ieri il concorso “Occhio ai Conti”, più strettamente legato alle funzionalità che saranno offerte in futuro dallo strumento di Bilancio Familiare di UniCredit. L’utente potrà infatti selezionare un obiettivo e provare a vincere il premio dedicato, scelto in base ai propri interessi. Chi è già cliente di Banca via Internet avrà la possibilità di vincere un super-premio esclusivo.

NPL: partnership tra Gabetti e Beni Stabili

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NPLs RE_Solutions è la nuova partnership tra Gabetti Property Solutions e Beni Stabili SIIQ per la gestione dei crediti in sofferenza di qualsiasi tipologia e grado di criticità: l’esigenza nasce dall’aumento di pignoramenti e vendite giudiziarie che rende difficile gestire al meglio le sofferenze e richiede competenze specifiche.

«La creazione della NPLs RE_Solutions – commenta Marco Bignami, Amministratore Delegato della NPLs RE_Solutions e Head of Sales di Beni Stabili SIIQ – scaturisce dalla consapevolezza che il mercato degli NPLs è in forte crescita e di come Gabetti e Beni Stabili, unendo le proprie expertise e competenze nel campo immobiliare, possano fornire un servizio altamente qualificato per la gestione e il recupero dei crediti deteriorati con sottostanti garanzie immobiliari»

«In un contesto come quello attuale – aggiunge Armando Borghi, Amministratore Delegato Gabetti Property Solutions – ritengo che affidare a professionisti esterni la gestione dei crediti in sofferenza sia la strada giusta per usufruire di un servizio completo che dia maggiori possibilità di recuperare il credito, di massimizzare il rientro e di accorciare i tempi di liquidazione. NPLs RE_Solutions creata in partnership con Beni Stabili SIIQ, è un’iniziativa concreta che va proprio in questa direzione».

Sul fronte advisory, NPLs RE_Solutions offre una gamma di servizi integrabili di advisory e di gestione di portafogli di crediti in sofferenza: dall’analisi preliminare all’assistenza alla vendita nelle attività di advisory e dalla analisi del portafoglio del credito e del debitore fino all’assistenza stragiudiziale e giudiziale nella gestione dei portafogli.

Una foto e la transazione è autenticata

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VASCO Data Security ha creato DIGIPASS 760, una soluzione visual per la firma delle transazioni effettuate online e tramite mobile banking. La soluzione funziona con la tecnologia CrontoSign: per l’autorizzazione delle transazioni viene visualizzato un crittogramma grafico costituito da una matrice di punti colorati sul sito della banca.

COME FUNZIONA – I clienti inseriscono i dettagli della propria transazione sul sito della banca, i dati vengono crittografati e presentati come un crittogramma grafico sul computer o sul tablet dell’utente.

SCATTA LA FOTO – Gli utenti devono semplicemente scansionare questa immagine con la fotocamera integrata di DIGIPASS 760, che cattura e decifra istantaneamente il crittogramma colorato. Quindi, i dettagli della transazione vengono presentati sul display a colori di DIGIPASS per la verifica dell’utente e viene generata una firma che l’utente inserisce sul sito internet della banca per confermare la transazione.

SICUREZZA – «Siamo entusiasti per il lancio di DIGIPASS 760, la prima completa integrazione della tecnologia Cronto nel portafoglio DIGIPASS – afferma Jan Valcke, Presidente e COO di VASCO Data Security. DIGIPASS 760 è una soluzione di alto livello per la firma di transazioni, che aiuta le banche a limitare gli attacchi portati attraverso malware o mediante tecniche di social engineering mirate in modo specifico a servizi di banking online. La soluzione eccelle nella facilità d’uso, dal momento che i dati della transazione vengono automaticamente catturati dal dispositivo e resi chiaramente visibili per la verifica. DIGIPASS 760 soddisfa i massimi requisiti di sicurezza per l’online e il mobile banking».

Banda larga e agenda digitale per portare innovazione e sviluppo anche nel Mondo Agricolo

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agricoltura-1Oltre 6 mila località del nostro paese necessitano di una connessione ad internet con la banda larga. Le aziende, in particolare quelle agricole, necessitano di snellire la burocrazia e accelerare gli adempimenti amministrativi attraverso l’Agenda Digitale.

Il parlamento e il Governo nell’ultimo anno hanno previsto dei fondi per sviluppare due questioni fondamentali per lo sviluppo e l’attività delle aziende agricole sul territorio.

Ho sottoscritto perciò la risoluzione dell’on. Cenni presentata la scorsa settimana, per impegnare il Governo a completare gli adempimenti entro le scadenze, senza tagliare con la legge di Stabilità le risorse economiche già predisposte in passato.

Ritengo che la Banda Larga e l’Agenda Digitale debbano essere incentivati per sgravare da incombenti burocratici le azienda agricole e al contempo evitare che vengano tagliate fuori da servizi, come l’e-commerce o l’e-business, che si stanno sviluppando in rete.
Trasmesso e pubblicato
Ufficio Stampa
On. Giorgio Zanin

Università: Vendola scrive al Premier Letta e ai Parlamentari pugliesi

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primo-piano_elezioni-nichi-vendola-a-pescaraDeputati e Sentori 5 Stelle rispondono.

I parlamentari M5S della Puglia accolgono favorevolmente la presa di posizione del Presidente regionale ma non lesinano le stilettate, visto il lavoro svolto sinora sia al Senato sia alla Camera sulla incresciosa situazione degli atenei del Sud Italia.

Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Enrico Letta e al Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza in merito alla preoccupante situazione relativa alla gestione del turnover del personale delle Università statali pugliesi e, più in generale, meridionali. Con una seconda lettera, poi, il governatore Vendola ha informato tutti i parlamentari pugliesi. “Si tratta di una vicenda di assoluto interesse pubblico – ha dichiarato il Presidente della Puglia – perché nessuna comunità può tutelarsi e competere senza un investimento strategico in istruzione, alta formazione e ricerca. Con queste norme si condanna il sistema universitario meridionale ad un destino di marginalità ed insignificanza. Certo della vostra considerazione e del vostro impegno, mi dichiaro disponibile a coordinare con voi ogni utile iniziativa atta a sensibilizzare il Governo e la pubblica opinione”. Non si è fatta attendere la risposta dei parlamentari pugliesi del MoVimento 5 Stelle che, dopo aver partecipato lo scorso 18 novembre, ad un incontro organizzato da Università e Politecnico di Bari, hanno ben accolto l’invito di Vendola, illustrandogli l’attività che da mesi porta avanti in Parlamento il M5S.

“Il vergognoso meccanismo dei punti organico messo in piedi da questo Governo penalizzerà fortemente non soltanto gli atenei pugliesi, ma quasi tutti gli atenei del meridione, causando la chiusura di molti corsi di laurea – dichiarano nella missiva di risposta i deputati Giuseppe Brescia, Emanuele Scagliusi, Francesco Cariello, Giuseppe L’Abbate, Diego De Lorenzis e le senatrici Barbara Lezzi e Daniela Donno – Il M5S ha iniziato ad occuparsi da tempo della vicenda: dapprima in Senato con un ordine del giorno a firma Fabrizio Bocchino, e approvato dal governo, che chiede di porre in essere la clausola di salvaguardia (presente nel 2012 ma inspiegabilmente non nel 2013) a seguito del quale stiamo preparando un ddl di correzione del D.lgs 49 del 2012, successivamente alla Camera – proseguono deputati e senatori pugliesi del M5S – con una interrogazione a risposta immediata in merito alla Ministro Carrozza, il cui testo è proprio in questi giorni al vaglio del nostro ufficio legislativo”.

Ma non mancano le stilettate verso il Presidente Vendola, assente nell’incontro di Bari con i rappresentati delle università. “In quell’occasione, tutte le forze politiche hanno gi à ribadito il pieno appoggio ai rettori Uricchio e Di Sciascio  – dichiarano i parlamentari pentastellati – Non possiamo che apprezzare la sua presa di posizione dopo l’incontro tenutosi a pochi passi dal suo ufficio al quale, nonostante i numerosi impegni istituzionali, hanno preso parte deputati e senatori giunti appositamente da Roma e l’impegno che le sarà costato scrivere due lettere per esortarci a fare un lavoro che, in realtà, stiamo già facendo da mesi. Ma siamo certi comprenderà le nostre perplessità nel momento in cui ha addirittura l’ardire di proporsi come “coordinatore” di una operazione di giustizia contro un provvedimento iniquo voluto dai partiti che lei ha contribuito a portare al Governo. Non si cerchi visibilità in una vicenda nella quale l’unico vincitore o vinto sarà il sistema universitario meridionale. Tuttavia Presidente – concludono deputati e senatori 5 Stelle – siamo fermamente convinti che ad oggi l’unico obiettivo comune debba essere quello di garantire il bene delle università del Sud e che, per perseguire tale obiettivo, sia oltremodo necessaria una unità di intenti tra tutte le forze politiche. Pertanto, accogliamo con piacere la sua disponibilità, oggi come tutte le volte che sarà necessario combattere una battaglia giusta per il bene della nostra amata Puglia e di tutti i cittadini italiani”.

Trasmesso e pubblicato

Ufficio Stampa

On. Giuseppe L’Abbate

Lupi: via domani la seconda rata Imu

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“Abbiamo un compito, affrontare le questioni reali e portare il paese fuori dalla crisi. Per domani  è convocato il consiglio dei ministri per definire l’eliminazione della seconda rata dell’Imu, senza nuove tasse per le famiglie. La legge di stabilità è  un passo importante, necessario ma non sufficiente. Tutte le risorse che verranno dalla spending review dovranno andare alla riduzione del costo del lavoro per imprese e lavoratori. Soldi ce ne sono pochi, cercheremo di usarli al meglio”.   Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, intervenuto questa mattina ad Agorà, su Rai Tre. “Oggi la prima sfida che abbiamo è  far tornare il segno più davanti al nostro Pil. I primi segnali cominciano ad esserci, sarebbe da irresponsabili non coglierli. All’Europa chiederemo di poter considerare al di fuori del patto di stabilità i miliardi che spenderemo per le infrastrutture”.

Attrarre e trattenere i talenti: Svizzera al top, Italia 36esima

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La Svizzera è il paese più competitivo al mondo nell’attrarre, valorizzare e trattenere i talenti. La confederazione guida infatti il primo Global talent competitiveness index, la classifica mondiale lanciata da Adecco e Insead che, su un totale di 103 paesi (che rappresentano l’86% della popolazione e il 97% del pil mondiale), vede l’Italia solo al 36esimo posto. L’indice, che evidenzia una predominanza dei paesi europei ai primi posti, prende in considerazione variabili come le competenze tecniche in ambito professionale, gli investimenti nell’istruzione e le competenze di conoscenza globale. Nella top ten, dopo la Svizzera, figurano Singapore, Danimarca, Svezia, Lussemburgo, Regno Unito, Finlandia, Stati Uniti, Islanda : nazioni che presentano molti aspetti in comune, tra cui importanti investimenti nell’istruzione (Regno Unito, Svizzera), una storia di immigrazione (Usa) e una chiara strategia per sviluppare e attrarre i migliori talenti (Singapore). La 36esima posizione dell’Italia risulta da una relativa scarsa capacità di attrarre talenti (in base a questa variabile, il nostro paese scende al 79esimo posto) e da una migliore capacità di farli crescere (33esima posizione secondo questa variabile), grazie a buone valutazioni dell’efficacia e della qualità del sistema dell’istruzione scolastica e universitaria, secondo gli standard internazionali. I principali fattori critici per la capacità di attrarre talenti in Italia sono rappresentati da una bassa “apertura verso l’esterno” del sistema paese, da una limitata mobilità sociale, da una scarsa presenza delle donne nel mondo professionale. “Il talento è la vera risorsa chiave per l’economia globale”, dichiara Federico Vione, ceo di Adecco Italia. “Ciò significa che i giovani devono investire sull’apprendimento e la formazione continua, le aziende devono poter investire sui talenti e i governi devono aiutare la mobilità e la flessibilità del mercato del lavoro”.  “La capacità di attrarre i talenti sta diventando la vera moneta con la quale paesi, regioni e città competono l’uno con l’altro”, gli fa eco Bruno Lanvin, consigliere delegato di Global Indices, Insead e co-autore del rapporto. “La disoccupazione giovanile è diventata una questione centrale in tutti i tipi di paesi, ricchi o poveri, industrializzati o emergenti: oltre il 50% delle persone più giovani di 25 anni sono disoccupate nell’Europa meridionale, mentre più del 50% della popolazione di molti paesi africani ha meno di 18 anni. Il mero confronto di queste due cifre dà un’idea delle tensioni e delle sfide che ci troveremo ad affrontare nel prossimo futuro”.

In circolazione dall’estate prossima la nuova banconota da 10 €

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La Bce ha annunciato che entrerà in circolazione la prossima estate la nuova banconota da 10 euro della “serie Europa”, dal nome della figura mitologica greca rappresentata nella filigrana. La banconota sarà la seconda delle serie a essere lanciata, dopo il taglio da cinque euro entrato in circolazione quest’anno. La serie Europa contiene un sistema più sofisticato di riconoscimento che rende più difficile la falsificazione. Le vecchie banconote verranno ritirate gradualmente dalla circolazione.