15 Luglio 2026, mercoledì
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Venezuela, due settimane dopo il sisma: cresce il bilancio delle vittime, emergenza umanitaria ancora aperta

Oltre 3.800 morti e migliaia di sfollati: il Paese fa i conti con le conseguenze di una catastrofe che continua a segnare il territorio e la popolazione. Intensificati gli aiuti, ma resta alta la richiesta di supporto psicologico e assistenziale.

A due settimane dal devastante terremoto che ha colpito il Venezuela, il bilancio delle vittime continua purtroppo ad aggravarsi, restituendo la dimensione di una tragedia ancora lontana dall’essere superata. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’agenzia di stampa spagnola Efe, i morti hanno raggiunto quota 3.811, mentre il numero dei feriti resta stabile a 16.740.

A fornire l’aggiornamento ufficiale è stato Jorge Rodríguez, presidente del Parlamento e capo di Stato Maggiore, che ha delineato un quadro ancora fortemente critico. Parallelamente, Delcy Rodríguez, presidente ad interim, ha certificato che sono 17.907 i cittadini rimasti senza casa o costretti a vivere in edifici gravemente danneggiati.

L’emergenza abitativa si riflette nella gestione degli sfollati: circa 17.000 persone sono attualmente accolte in 61 campi allestiti nelle aree più colpite, tra cui lo Stato di La Guaira, Caracas e diverse altre zone del Paese. Strutture che, pur garantendo riparo, evidenziano la necessità di interventi strutturali più ampi e duraturi.

Oltre alla ricostruzione materiale, emerge con forza il tema del sostegno psicologico. Rodríguez ha sottolineato l’urgenza di assicurare un’assistenza continuativa ai sopravvissuti, molti dei quali profondamente segnati dall’esperienza del sisma. Nei campi di accoglienza sono già operativi servizi dedicati, con la presenza di psicologi e psichiatri impegnati nel supporto alla popolazione traumatizzata.

Il bilancio governativo, diffuso in diretta televisiva, offre ulteriori elementi per comprendere l’impatto del terremoto: 856 edifici risultano danneggiati, di cui 190 completamente crollati. Sul fronte degli aiuti, sono state assistite 86.794 famiglie, distribuiti 9,6 milioni di chilogrammi di generi alimentari e garantite cure mediche a 27.398 pazienti.

Imponente lo sforzo messo in campo per le operazioni di soccorso e assistenza. Sul territorio operano 4.388 soccorritori internazionali, affiancati da oltre 30.000 operatori venezuelani tra forze armate, polizia, vigili del fuoco, protezione civile e squadre di emergenza. A questi si aggiungono quasi 29.000 volontari, mobilitati per sostenere le attività di supporto alle comunità colpite.

Nonostante la macchina degli aiuti sia pienamente attiva, il Venezuela resta alle prese con una crisi complessa e multidimensionale, in cui alla distruzione fisica si sommano le fragilità sociali e psicologiche di una popolazione duramente provata. La fase dell’emergenza, ormai, si intreccia con quella della ricostruzione, mentre il Paese continua a cercare un equilibrio tra assistenza immediata e pianificazione del futuro.

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