Una tragedia che unisce eroismo e dolore si è consumata nelle acque del lago di Como, nei pressi di Menaggio. È stato individuato dai Vigili del fuoco il corpo del turista olandese di 45 anni disperso da ieri, sabato 25 luglio, dopo essersi tuffato per salvare il figlio adolescente.
Secondo una prima ricostruzione, il 16enne si era gettato in acqua dalla barca, trovandosi subito in difficoltà a causa delle forti correnti che caratterizzano quel tratto del lago. Il padre, senza esitazione, si è immerso per raggiungerlo e prestargli soccorso. Un intervento tempestivo che ha permesso al ragazzo di mettersi in salvo, ma che è costato la vita all’uomo.
Dopo aver aiutato il figlio, il 45enne è infatti scomparso tra le acque, senza più riuscire a riemergere. Le ricerche, avviate immediatamente, si sono concluse con il ritrovamento del corpo da parte delle squadre di soccorso, impegnate senza sosta nelle operazioni.
Sono tuttora in corso le attività per il recupero della salma, mentre la comunità locale e i presenti sul lago restano scossi da un episodio che evidenzia, ancora una volta, la pericolosità delle correnti lacustri e il coraggio estremo di un padre che ha sacrificato la propria vita per salvare quella del figlio.

