25 Settembre 2026, venerdì
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Trump rilancia la guerra commerciale: in arrivo nuovi dazi fino al 12,5% su decine di Paesi

Secondo il Financial Times, la Casa Bianca è pronta ad annunciare entro pochi giorni una nuova stretta tariffaria globale, aggirando i vincoli della Corte Suprema con un’indagine sul lavoro forzato

Donald Trump si prepara a inaugurare una nuova fase della sua strategia protezionistica, con una vasta offensiva commerciale destinata a incidere sugli equilibri del commercio internazionale. Secondo indiscrezioni riportate dal Financial Times, il presidente degli Stati Uniti potrebbe annunciare già entro la settimana una nuova tornata di dazi che colpirebbe circa 60 Paesi, con aliquote comprese tra il 10% e il 12,5%.

Le nuove tariffe entrerebbero in vigore alla scadenza dell’attuale regime temporaneo, che prevede un’imposizione del 10% e terminerà nei prossimi giorni. Si tratterebbe dunque di un inasprimento mirato ma significativo, capace di generare nuove tensioni nei rapporti commerciali globali.

A differenza delle precedenti iniziative, questa manovra poggerebbe su una base giuridica più solida: un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato avviata lo scorso marzo. Il ricorso a questo strumento consentirebbe all’amministrazione di evitare l’utilizzo dei poteri di emergenza, già oggetto di bocciatura da parte della Corte Suprema statunitense. L’inchiesta è stata avviata ai sensi della Sezione 301 del Trade Act del 1974, norma che autorizza il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti a indagare su pratiche ritenute sleali e a imporre contromisure unilaterali.

Il perimetro dell’indagine è ampio e coinvolge alcuni dei principali partner economici di Washington, tra cui Unione europea, Cina, Giappone, India, Messico, Corea del Sud e Vietnam. Una scelta che lascia intravedere un approccio sistemico e non selettivo, con possibili ripercussioni su intere filiere globali.

All’interno dell’amministrazione non mancano tuttavia posizioni più caute. Secondo il quotidiano britannico, diversi funzionari avrebbero invitato il presidente a mantenere una linea prudente, anche alla luce degli accordi commerciali siglati nel 2025 e ancora in fase di consolidamento.

Parallelamente, la Casa Bianca starebbe portando avanti ulteriori indagini che potrebbero fornire la base legale per misure ancora più incisive. Un segnale chiaro della volontà di mantenere aperto il fronte commerciale come leva strategica.

Nelle ultime ore, Trump ha già dato un’anticipazione della direzione intrapresa, annunciando dazi del 50% sui prodotti canadesi e del 25% su quelli provenienti dal Brasile. Una mossa che conferma il ritorno a una linea dura e assertiva, destinata a ridefinire — ancora una volta — gli equilibri del commercio globale.

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