2 Agosto 2026, domenica
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Australia, sub valtellinese ucciso da uno squalo davanti agli amici

La tragedia nelle acque di Rottnest Island, al largo di Perth. Steven Mattaboni aveva 38 anni, una moglie e due figlie. In poche ore una raccolta fondi ha mobilitato l’intera comunità australiana

PERTH — Una battuta di pesca subacquea trasformata in tragedia, sotto gli occhi impotenti degli amici. Steven Mattaboni, 38 anni, originario della Valtellina ma residente da anni in Australia, è morto dopo essere stato attaccato da uno squalo nelle acque dell’Australia Occidentale, davanti a Rottnest Island, meta molto frequentata dagli appassionati di immersioni e sport acquatici.

L’uomo si trovava in mare con un gruppo di amici quando, secondo le prime ricostruzioni diffuse dalle autorità locali, sarebbe stato improvvisamente assalito da un grande squalo lungo circa quattro metri. L’attacco è avvenuto durante un’immersione di pesca subacquea, attività molto diffusa lungo le coste australiane ma che, soprattutto in alcune aree, convive da sempre con la presenza di grandi predatori marini.

I compagni di immersione hanno tentato immediatamente di soccorrerlo, riportandolo a riva in condizioni disperate. Sul posto sono intervenuti i soccorritori e le équipe mediche d’emergenza, che hanno provato a rianimarlo per lunghi minuti senza però riuscire a salvargli la vita.

La notizia ha rapidamente raggiunto anche l’Italia, in particolare la Valtellina, terra d’origine della famiglia paterna. Mattaboni era infatti legato a Montagna Alta, in provincia di Sondrio, pur vivendo stabilmente a Perth, dove aveva costruito la propria vita. Lascia la moglie Shirene e due figlie molto piccole.

In Australia il suo nome era conosciuto nella comunità locale e tra gli appassionati di pesca e immersioni. Nelle ore successive alla tragedia, i social network sono stati invasi da messaggi di cordoglio, ricordi e testimonianze di affetto. Amici e conoscenti lo descrivono come un uomo solare, profondamente legato alla famiglia e al mare.

Per sostenere economicamente la moglie e le bambine è stata avviata una raccolta fondi online che ha avuto una risposta straordinaria: in pochissimo tempo sono stati raccolti quasi 400 mila dollari australiani, pari a circa 240 mila euro. Un’ondata di solidarietà che racconta il forte impatto emotivo suscitato dalla vicenda nella comunità di Perth.

Gli attacchi mortali di squalo in Australia restano eventi rari rispetto all’enorme numero di persone che ogni anno frequentano le coste del Paese. Tuttavia, nelle acque occidentali australiane la presenza di grandi squali bianchi e tigre è costante e le autorità monitorano regolarmente le aree considerate più sensibili. Rottnest Island, nonostante sia una delle località turistiche più amate della regione, è inserita in un ecosistema marino dove la convivenza con i grandi predatori fa parte della realtà quotidiana.

La dinamica dell’incidente è ora al vaglio delle autorità marittime australiane, che nelle prossime ore potrebbero fornire ulteriori dettagli sull’accaduto.

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